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Roma ritenta con la quinta edizione di Arte in Nuvola

Roma torna ad avere la testa tra Arte in Nuvola. Dal 21 al 23 novembre 2025, la fiera d’arte della capitale festeggia la sua quinta edizione. Anche quest’anno, Roma Arte in Nuvola propone un programma ricco di mostre, talk, eventi e performance.

I due piani dell’edificio firmato da Massimiliano Fuksas fanno da cornice alle oltre 140 gallerie presenti in fiera: un percorso tra ricerche artistiche del Novecento e pratiche più squisitamente contemporanee.

Arte in Nuvola, le mostre e le performance

GalleriaBrescia, David LaChapelle

I visitatori sono accolti dalle opere di Gino Marotta e Mario Airò parte di due mostre che trasformano gli spazi d’ingresso. La prima,  curata da Andrea Viliani, la seconda, Tra acqua e luce, curata dalla direttrice artistica Adriana Polveroni. La Repubblica di Corea è il paese scelto come ospite: una bella mostra, Fever State, tra gli stand di moderna colpisce i visitatori.

Giorgia Errera, foto Giorgia Basili

Tra gli stand, l’istallazione partecipativa di Giorgia Errera (1997), Referendum. Nell’arco dei tre giorni, la giovane artista invita a compilare delle schede elettorali, senza un preciso quesito. Ridotto ad un mero gesto senza impatto concreto, l’intervento interroga sul tema della partecipazione alla cittadinanza.

Interessante anche l’ampio spazio riservato alla fotografia: spicca la serie La Cura (2011) di Mario Cresci, dai Musei Nazionali di Matera e sostenuta dal PAC.

Ben strutturata anche la rassegna Immagini Impossibili a cura di Arianna Catania: una selezione di opere di oltre 30 artisti internazionali. Il tema, superare i limiti del visibile, sperimentando il potenziale espressivo del mezzo fotografico.

Le gallerie romane e le gallerie “fuori-porta”

AndreaFesta_Installationview

Forte la partecipazione delle gallerie locali – Eddart, La Nuova Pesa, Francesca Antonini, z2o Sara Zanin, Andrea Festa, Studio SALES – che si affiancano ad alcune realtà milanesi molto consolidate, come Dep Art Gallery, Primo Marella Gallery. 

Presenti anche gallerie dal profilo internazionale come Tornabuoni Arte e Richard Saulton, le più giovani Monti 8, Basile Contemporary, la sarda Mancaspazio.

Artisti solidi, stand ben allestiti, qualità curatoriale: alcune gallerie non sono passate inosservate. Abbiamo selezionato per voi quelle da tener d’occhio.

Tornabuoni, Richard Saltoun ed Eddart

Per le opere di fascia alta, i collezionisti possono contare su Tornabuoni Art, che quest’anno presenta una selezione di protagonisti dell’arte italiana. Opere di Biasi, Fontana, Pistoletto, Balla, Scheggi, insieme a monumentali Isgrò (il lavoro più grande va oltre i 200.000). Ciascun libro è stimato circa €20-25.000.

Flaminia Veronesi, foto Giorgia Basili

Di grande effetto anche la selezione di Richard Saltoun. Riunisce le opere di Gino Marotta, Bea Scaccia, Silvia Giambrone e Flaminia Veronesi. Un dialogo intergenerazionale e polimaterico per riflettere sull’immaginario di natura e corpo. Vario anche il range di prezzi: dall’imponente dromedario rosa di Marotta (stima per opere simili: $35-45 mila), ai delicati specchi di Giambrone. I grovigli pastello delle ceramiche di Veronesi invece hanno un range dai $5-1500.

Eddart di Elena Del Drago propone, tra gli altri un trio al femminile con opere di Carla Accardi, Giosetta Fioroni –  quotate 25.000 euro una Venere del 1967 e Cappello colorato del 1968 – e Nanda Vigo.

Andrea Festa ed Ex Elettofonica

Andrea Festa, Breslin Welch Scaccia

Tra le proposte più recenti, Andrea Festa fine art propone un’interessante alternarsi di opere a parete di diverse tecniche e formato. La pittura interrotta solamente dalla presenza di due piccole sculture su plinto di Leo Orta (€4500 + IVA) e Yann Leto (€12.000 + IVA).

Per chi è in cerca di buoni investimenti, segnaliamo le pitture sospese e materiche del brasiliano Pedro Linares (€850-1500 + IVA al pezzo). Bagliori cianotipici e atmosfere oniriche attraversano le tele della giovane Lauryn Red Welch (1991). Il range varia dai €3000 – €8000 a seconda del pezzo. Apprezzato anche il paesaggio essenziale e atmosferico del sudcoreano Taedong Lee, proposto per €2200 + IVA.

Ex Elettrofonica, Julie Polidoro, credits Julie Polidoro

Segnaliamo anche lo stand di Ex Elettrofonica, che quest’anno si è aggiudicata il premio Arte in Nuvola con l’opera di Julie Polidoro. In stand, tra gli altri, opere di Agostino Iacurci, Elena Mazzi, Margherita Moscardin. Da non trascurare la giovane veneziana Arianna Marcolin che ha la sua mostra in galleria.

La Nuova Pesa, Primo Marella

La Nuova Pesa punta su due giovani proposte. Lo stand bipersonale è dedicato a Sveva Angeletti (1991) che si aggiudica il Premio Canson ( € 3.000 di materiali per belle arti) e Francesca Cornacchini (1991).

Primo Marella, instalation view, credits Primo Marella

Molto apprezzato anche lo stand della milanese Primo Marella Gallery. Alle pareti, un’impressionante selezione di alcune delle voci più coinvolgenti dell’arte africana. Esposta anche la monumentale After The Pandemic di Samuel Nnorom, vincitrice del Saatchi Art Gallery Global Art Prize for Change nel 2022. Magnetici i ritratti di Godwin Champs (pezzi dai €25 ai 60 mila). Ai confini tra moda, design, scultura e installazione sono le opere di Joël Andrianomearisoa. Opere simili a quelle esposte sono passate in asta con un range di €5.000-15000 euro.

Monti 8

Tra le sorprese, Monti 8 quest’anno propone uno stand arricchito dalla bipersonale firmata Logan T. Sibrel e Naomi Hawksley. Opere di piccolo formato racchiudono scene sospese e attimi di vita, che sembrano svolgersi davanti agli occhi del visitatore attento. Gli oli su tela di Sibrel hanno un range di prezzi che si aggira intorno ai €3000 + IVA. Le grafiti su carta e lana della giovanissima Hawsley (2000) sono proposte a €2700 + IVA.

Con iniziative internazionali, collaborazioni raffinate e progetti di alto profilo, Arte in Nuvola 2025 rivela una crescita costante e convincente. 

La fiera è capace di attrarre pubblici diversi e proporre contenuti di qualità. La sezione moderna continua a imporsi come la più potente della fiera, trainata da gallerie di primo piano. Al tempo stesso, il dialogo con il contemporaneo offre un percorso equilibrato e denso di prospettive. 

Arte in Nuvola 2025 si conferma così un ottimo palcoscenico per chi vuole investire in tutte le fasce di prezzo, intrecciando modernismo, contemporeità e innovazione.

https://romaarteinnuvola.eu/

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