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Asta Blindarte presenta capolavori moderni e contemporanei

L’asta di arte moderna e contemporanea di Blindarte riunisce a Napoli, a fine novembre, oltre duecento lotti che raccontano più di un secolo di ricerca artistica.

Quali sono i capolavori al centro dell’asta di arte Blindarte?

Il catalogo della casa d’aste napoletana propone oltre 200 opere, dai maestri del Novecento alle ricerche più attuali. La vendita è in programma a Napoli il 27 novembre nella sede di via Caio Duilio 10, con possibilità di partecipazione anche in live streaming.

Fra i lotti di punta spicca una scultura di Jannis Kounellis, Senza titolo (lotto 148), in acciaio, vetro, juta e carbone, proveniente dalla Galleria Sprovieri di Londra e offerta con una stima di 75.000–100.000 €.

Ugualmente centrale è l’iconico Autoritratto delle nuvole (lotto 42) di Giorgio de Chirico, dipinto nel 1948 e pubblicato nel catalogo generale curato da Claudio Bruni Sakraischik. L’opera, che gioca sul tema della maschera e del costume antico come dispositivo pittorico, è valutata 180.000–240.000 €.

Che ruolo hanno Morandi e Schifano nella selezione?

Un altro nucleo di rilievo è costituito da Giorgio Morandi e Mario Schifano. In catalogo si segnala la piccola Natura morta (lotto 35) di Morandi, un disegno di soli 21,9 x 26,7 cm, proposto con una stima di 30.000–40.000 €.

Accanto a questo foglio raro compare il grande dittico Programma Notturno (lotto 130) di Schifano, realizzato in smalto nitro su tela. L’opera, stimata 50.000–80.000 €, è esemplare della sua sperimentazione sui linguaggi dei media e del suo dialogo con l’immaginario televisivo.

Nel complesso, questi lotti costruiscono un asse forte fra pittura del secondo dopoguerra e sperimentazioni neoavanguardistiche, offrendo a collezionisti con budget diversi l’accesso a nomi cardine della storia dell’arte italiana.

Come si articola il capitolo dell’astrazione storica?

La vendita dedica ampio spazio alle ricerche astratte del dopoguerra. Tra i protagonisti compaiono Emilio Scanavino, Giulio Turcato e Achille Perilli, a testimoniare le diverse declinazioni del linguaggio non figurativo in Italia.

Di Scanavino è proposta la grande tela Celebrazione del cerchio (lotto 74), stimata 18.000–24.000 €, mentre di Turcato arriva in asta Desertico (lotto 60), con valutazione di 7.000–10.000 €. Entrambe le opere provengono da un’importante collezione napoletana, dettaglio che sottolinea il radicamento locale della casa d’aste rispetto a proposte di area più genericamente nazionale.

Inoltre, il catalogo disegna un percorso nella cosiddetta poesia della materia, dove lo stesso Kounellis e Michele Ceroli dialogano con la tradizione dell’arte povera e con le sue derivazioni spaziali e installative.

Quale spazio trovano installazioni concettuali e nuove ricerche?

La selezione si apre anche a pratiche più concettuali. In evidenza sono le installazioni di Daniel Buren e Leandro Erlich, che declinano la riflessione sullo spazio espositivo e sulla percezione dello spettatore.

Parallelamente, una serie di lotti guarda alle tendenze più recenti. Tra gli artisti presenti figurano Sam Falls, Navid Nur, Karin Davie, oltre a Pierluigi Pusole, Luigi Presicce, Antonio Riello, Jonathan Guaitamacchi e Luna Berlusconi. Questa sezione consente una lettura aggiornata del mercato, in contrasto con il taglio più storicizzato delle opere novecentesche.

Detto ciò, la struttura del catalogo punta a un equilibrio tra nomi consolidati e presenze più sperimentali, intercettando sia collezionisti maturi sia nuovi acquirenti.

Perché la sezione fotografica è particolarmente significativa?

Un nucleo autonomo è dedicato alla fotografia, con opere che arrivano dal portfolio The Indomitable Spirit 1979–1989. Photographers + Friends United Against AIDS, realizzato per la mostra al Whitney Museum of American Art di New York. Questo contesto espositivo conferisce ai lavori un valore storico e documentario.

Di Cindy Sherman va in asta una stampa cromogenica risalente al periodo 1979–1989, stimata 12.000–16.000 €, la stessa forchetta prevista per i contributi di Robert Rauschenberg, Chuck Close, Bruce Weber, William Wegman, Jan Groover, Duane Michals e Annette Lemieux. Si tratta di un insieme coerente che racconta l’impegno della comunità artistica statunitense nella risposta all’emergenza AIDS.

In aggiunta, la sezione fotografica comprende un lavoro di Douglas Gordon, Blind Carol Linley (white eyes) dalla serie Hollywood Blind Stars Series, stimato 6.000–8.000 €, e Colorscapes (1991) di Nobuyoshi Araki, anch’esso valutato 6.000–8.000 €. Chiude il gruppo il portfolio Marcel Duchamp, New York, 1972 di Ugo Mulas, con stima di 12.000–16.000 €, che offre uno sguardo privilegiato sul maestro del ready-made.

In che modo l’asta rende omaggio a Mimmo Jodice?

Particolarmente sentito è l’omaggio a Mimmo Jodice, recentemente scomparso. Blindarte propone una fotografia del 1995 intitolata Mediterraneo, già pubblicata in copertina nel volume Mediterranean. Mimmo Jodice. Photographs. L’inserimento di questo lavoro all’interno della vendita napoletana assume un valore quasi identitario, in dialogo con la storia della città e con il ruolo del fotografo nel raccontarne il paesaggio.

Rispetto ad altre aste generali, la presenza di Jodice sancisce una specifica attenzione alla fotografia italiana e alla memoria visiva del Mezzogiorno.

Quando e dove vedere i lotti d’arte prima dell’asta Blindarte

I lotti saranno visibili a Milano, nella sede Blindarte di via Palermo 11, dal 19 novembre fino al giorno della vendita. L’esposizione sarà aperta tutti i giorni dalle 11:00 alle 19:00, con chiusura domenica 23.

L’asta di arte moderna e contemporanea si terrà poi il 27 novembre alle ore 18:00 a Napoli, in via Caio Duilio 10, con possibilità di partecipazione online tramite streaming in tempo reale. Nel complesso, l’appuntamento conferma Blindarte come punto di riferimento per il mercato partenopeo e, più in generale, per la proposta italiana di vendita all’incanto.

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