Il guardaroba di Carrie Bradshaw e numerosi oggetti cult di And Just Like That… approdano in asta, trasformando la serie in un catalogo da collezionismo pop.
Che cosa finisce davvero all’asta di And Just Like That…?
Nell’agosto 2023 Sarah Jessica Parker ha dato l’addio, almeno per ora, a Carrie Bradshaw, chiudendo su Instagram un capitolo lungo oltre venticinque anni. Ora, quell’universo fatto di appartamenti iconici, relazioni complicate e accessori desideratissimi si sposta nelle sale di Julien’s Auctions.
La casa d’aste specializzata in cultura pop ha messo sul mercato più di 500 lotti tra costumi di scena, arredi e oggetti di scena provenienti dal guardaroba di Carrie Bradshaw, dalle tre stagioni della serie. Le offerte online sono partite il 2 aprile e si concluderanno con un evento dal vivo di due giorni nella sede di Gardenia, California, il 30 aprile e il 1° maggio.
Perché il Rolex di Mr. Big è il lotto di punta?
Fin dai primi giorni, i fan hanno spinto numerosi lotti ben oltre le stime iniziali. Il pezzo di punta è l’orologio che Carrie regala al marito John Preston, alias Mr. Big, per il secondo anniversario di nozze.
Si tratta di un Rolex di scena inciso con la frase “Me and You. Just – Us Two”, accompagnato però da un chiaro disclaimer: è un prop e non un orologio autentico della maison svizzera. Nonostante ciò, le offerte hanno già raggiunto 2.500 dollari, più del doppio della stima massima.
Questa distanza tra valore materiale e valore simbolico mostra quanto il mercato del memorabilia televisivo sia guidato dall’affezione dei fan più che dai parametri tradizionali del collezionismo orologiero.
Come i fan possono vestirsi come Carrie, Charlotte o Miranda?
L’asta offre anche la possibilità di ricreare gli outfit dei personaggi con cui il pubblico ha riso e si è immedesimato per quasi tre decenni. Per chi si sente vicino a Charlotte York, è disponibile un set di cinque gonne a fiori di lunghezza media, già salito a 600 dollari.
Inoltre il suo abito smanicato di St. John, abbinato agli orecchini pendenti con cristalli indossati in una serata inaugurale di galleria nella terza stagione, presenta una stima compresa tra 500 e 700 dollari. Si tratta di look che rispecchiano l’estetica classica e raffinata del personaggio, in linea con il suo ruolo nella serie.
Chi preferisce Miranda Hobbes può puntare su una tuta color rosso vino firmata Likely, attualmente a 150 dollari, oppure sul pigiama con stampa a cuori di Victoria’s Secret, le cui offerte hanno superato quota 200 dollari. In contrasto con lo stile di Charlotte, questi capi raccontano una femminilità più pragmatica ma comunque studiata.
Quali sono i pezzi più ambiti del guardaroba di Carrie?
Per gli appassionati di Carrie Bradshaw, spicca il set di valigie color crema e azzurro pastello, che ha già più che raddoppiato la stima iniziale raggiungendo 1.500 dollari. Il bagaglio richiama immediatamente i viaggi e le fughe sentimentali della protagonista.
Nel comparto accessori guida tuttavia un set in marrone monogram di Louis Vuitton composto da sacca per abiti, borsone e portapassaporto. Questo trio, usato dal personaggio di Anthony Marantino mentre cura gli outfit per i due matrimoni di Charlotte e per la festa di lancio del libro di Carrie, è già arrivato a 2.500 dollari.
Questi risultati mettono in evidenza quanto l’associazione tra grandi marchi del lusso e narrazioni televisive di culto possa generare un surplus di valore sul mercato secondario.
Che ruolo hanno i mobili nell’asta And Just Like That…?
Oltre all’abbigliamento, l’asta propone mobili che sintetizzano il carattere dei protagonisti. Un elemento centrale è lo specchio argentato in stile Luigi XV che pendeva al secondo piano dell’appartamento di Carrie nel Gramercy, già a quota 2.500 dollari.
Completano l’arredo due armadietti neri laccati, stimati tra 400 e 600 dollari, che facevano da quinta al celebre guardaroba. Inoltre il salotto di Miranda rivive in un divano color corallo a tre posti, comparso nella terza stagione, con una stima massima di 1.200 dollari.
Più in linea con l’immaginario rustico è invece il calciobalilla Art Déco che arredava il casale di Aidan, altro storico amore di Carrie, con una valutazione fino a 4.000 dollari. In questo caso l’appeal deriva anche dal design vintage, appetibile per un pubblico oltre i soli fan della serie.
Quali oggetti di scena raccontano meglio la serie?
Tra i props più significativi compare il manoscritto, affiancato dalla versione “pubblicata” in brossura, del memoir di Carrie intitolato “Loved & Lost”. Entrambi i pezzi hanno già più che raddoppiato le rispettive stime, toccando 700 e 900 dollari.
Altrettanto iconici sono i grandi cartelli metallici della fittizia Hot Fellas Bakery, attualmente intorno ai 450 dollari, testimoni di una delle location più riconoscibili del revival. Inoltre una corposa selezione di 97 dischi in vinile provenienti dall’appartamento di Carrie e Mr. Big ha raggiunto 1.000 dollari.
Nel complesso questi oggetti fissano su supporti fisici il tessuto narrativo della serie, trasformando elementi di sceneggiatura in potenziali nuclei di collezioni tematiche legate alla televisione contemporanea.
Qual è l’impatto sociale ed economico di questa vendita?
Una parte dei proventi sarà destinata da Warner Bros. Discovery a You Gotta Believe, associazione newyorchese impegnata nell’affido di adolescenti e giovani adulti. La vendita assume così anche una dimensione filantropica.
L’operazione si inserisce in un trend in cui le major sfruttano il potenziale economico degli archivi di costumi e scenografie, riallineandolo a strategie di responsabilità sociale. In questo caso il legame tra intrattenimento, mercato e charity rafforza l’immagine del brand coinvolto.
Per gli osservatori del mercato, l’asta per il guardaroba Carrie Bradshaw in And Just Like That… conferma l’appeal duraturo del franchise rispetto ad altre serie coeve, mostrando come il valore affettivo possa tradursi in cifre concrete. Per un quadro generale su aste di memorabilia televisivi è utile confrontare queste dinamiche con i risultati riportati da Christie’s, Sotheby’s e dalle analisi di settore di The Hollywood Reporter.
In definitiva, questa asta non vende solo abiti, mobili e props, ma mette in circolazione frammenti di un immaginario collettivo che, a più di venticinque anni dal debutto del personaggio, continua a generare desiderio, valore economico e attenzione critica.

Esperta di digital marketing, Amelia inizia a lavorare nel settore fintech nel 2014 dopo aver scritto la sua tesi di laurea sulla tecnologia Bitcoin.
Precedentemente è stata un’autrice di diversi magazine crypto all’estero e CMO di Eidoo. Oggi è anche co-founder e direttrice di Econique e della rivista Cryptonomist. E’ stata nominata una delle 30 under 30 secondo Forbes.
Oggi Amelia è anche insegnante di marketing presso Digital Coach e ha pubblicato un libro “NFT: la guida completa’” edito Mondadori. Inoltre è co-founder del progetto NFT chiamati The NFT Magazine, oltre ad aiutare artisti e aziende ad entrare nel settore. Come advisor, Amelia è anche coinvolta in progetti sul metaverso come The Nemesis e OVER.



