Il mercato milanese si prepara ad accogliere l’arte orientale con due imperdibili appuntamenti. In collaborazione con gli esperti di Millon Auction Group, le vendite rispecchiano il crescente interesse dei collezionisti globali verso il Medio e l’Estremo Oriente.
Aste milanesi del 2 e 3 luglio: cosa aspettarsi?
La prima giornata di vendite, fissata per il 2 luglio 2026, sarà interamente dedicata ai capolavori di arte islamica e arte indiana. Inoltre, l’evento metterà in evidenza l’eccezionale dialogo culturale tra le diverse tradizioni religiose e artistiche dell’Asia.
La prima giornata tra mistica e architettura
Tra i lotti più attesi spicca un raro tappeto Kashan dell’inizio del XX secolo, stimato 4.500–5.000 euro. Questa straordinaria opera intreccia la mistica sufi con l’iconografia cristiana. Infatti, essa ritrae la Vergine con il Bambino accanto all’Arcangelo Gabriele, incorniciati da versi scritti da Rumi.
In aggiunta, un imponente pannello di piastrelle Qajar del XIX secolo, stimato 15.000–20.000 euro, evoca la pittura di corte persiana. L’opera raffigura una scena di caccia reale su fondo blu cobalto. Nel complesso, la selezione indiana comprende dodici acquerelli del 1840 con preziose vedute di Delhi e Agra, stimati 2.000–3.000 euro.
Quali capolavori del lontano Oriente andranno all’incanto?
Il 3 luglio 2026 l’attenzione si sposterà verso l’Estremo Oriente, proponendo una straordinaria selezione di arte orientale. Tuttavia, la cura nella selezione dei manufatti imperiali dimostra l’alto valore della collezione, ideale per un pubblico colto.
La raffinatezza della dinastia Qing
Un piatto in porcellana bianca e blu della dinastia Qing, stimato 8.000–12.000 euro, rappresenta l’eccellenza dell’era Guangxu. In contrasto con i canoni estetici occidentali, i draghi e le fenici dipinti simboleggiano l’ordine e il potere cosmico. Inoltre, un bruciaincenso in bronzo dorato del periodo Ming, valutato 5.000–6.000 euro, evidenzia la qualità delle manifatture imperiali.
La sessione vanta anche raffinati oggetti d’uso quotidiano della corte Qing. Spiccano un ventaglio del periodo Qianlong, stimato 1.000–1.200 euro, e una veste pao in seta rossa stimata 3.000–5.000 euro. Detto ciò, gli investitori monitorano con attenzione l’andamento di questi lotti asiatici.
| Lotto ed Epoca | Stima (€) |
| Tappeto Kashan (Inizio XX sec.) | 4.500–5.000 |
| Pannello di piastrelle Qajar (XIX sec.) | 15.000–20.000 |
| Dodici acquerelli indiani (ca. 1840) | 2.000–3.000 |
| Piatto in porcellana Qing (Periodo Guangxu) | 8.000–12.000 |
| Bruciaincenso in bronzo dorato Ming | 5.000–6.000 |
Investire nell’arte orientale rappresenta oggi una scelta strategica per diversificare il proprio portafoglio di beni rifugio. Nel complesso, la sinergia tra Milano e gli specialisti internazionali attirerà collezionisti da tutto il mondo.

Esperta di digital marketing, Amelia inizia a lavorare nel settore fintech nel 2014 dopo aver scritto la sua tesi di laurea sulla tecnologia Bitcoin.
Precedentemente è stata un’autrice di diversi magazine crypto all’estero e CMO di Eidoo. Oggi è anche co-founder e direttrice di Econique e della rivista Cryptonomist. E’ stata nominata una delle 30 under 30 secondo Forbes.
Oggi Amelia è anche insegnante di marketing presso Digital Coach e ha pubblicato un libro “NFT: la guida completa’” edito Mondadori. Inoltre è co-founder del progetto NFT chiamati The NFT Magazine, oltre ad aiutare artisti e aziende ad entrare nel settore. Come advisor, Amelia è anche coinvolta in progetti sul metaverso come The Nemesis e OVER.


