La Puglia si prepara a diventare il cuore pulsante del modernismo italiano con la nuova edizione della Art Nouveau Week, un grande evento diffuso che celebra l’eleganza della Belle Époque tra architettura, itinerari costieri e innovazione culturale.
Che cos’è la Art Nouveau Week 2026?
Dall’8 al 14 luglio 2026, la manifestazione internazionale promossa da Italia Liberty e curata dal noto esperto Andrea Speziali svelerĂ le meraviglie del Liberty pugliese. L’evento propone un ricco calendario composto da visite guidate, conferenze, laboratori di disegno dal vivo e una suggestiva sezione dedicata alle sculture di sabbia.
Inoltre, l’edizione di quest’anno vanta un importante riconoscimento istituzionale. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha infatti emesso un francobollo commemorativo intitolato “L’Art Nouveau in Italia”. Si tratta del primo foglietto postale dal dopoguerra dedicato interamente a questo stile, impreziosito dal design firmato dallo stesso Andrea Speziali.
Quali sono i luoghi simbolo del Liberty a Bari?
Il capoluogo pugliese rappresenta il fulcro amministrativo e culturale del festival. Martedì 14 luglio, il Palazzo della CittĂ di Bari ospiterĂ un importante convegno intitolato “Art Nouveau: l’orizzonte moderno dell’arte tra natura e innovazione”, focalizzato sul dialogo tra architettura d’epoca e nuove tecnologie.
Tra gli speaker a Bari anche la nostra founder Amelia Tomasicchio che parlerĂ di arte e tecnologia.
Detto ciò, il programma di visite guidate si snoda attraverso i quartieri storici della città . Gli itinerari urbani permetteranno di ammirare capolavori architettonici unici. Di seguito sono riportati i principali edifici coinvolti nelle attività del festival barese:
| Edificio | Caratteristiche e Stile |
| Palazzo Mincuzzi | Facciata monumentale dal fascino parigino nel cuore del quartiere Murattiano. |
| Complesso Duca degli Abruzzi | Edificato tra il 1909 e il 1914, storico esempio di edilizia popolare nel rione Madonnella. |
| Grande Albergo delle Nazioni | Progettato da Alberto Calza Bini nel 1935, icona razionalista sul lungomare. |
| Ex Hotel Miramare | Struttura storica del 1927 legata alle trasformazioni del lungomare di Levante. |
Tuttavia, il Liberty barese non si limita alle sole facciate esterne. Nei quartieri in espansione, la Chiesa dell’Immacolata e la Chiesa di San Giuseppe custodiscono gelosamente i preziosi affreschi dei fratelli Prayer. Queste opere d’arte sacra traspongono l’estetica floreale all’interno di cupole e absidi, trasformandole in teatri dipinti di inizio Novecento.
Come si sviluppa l’itinerario nel Salento?
Spostandosi verso sud, la penisola salentina rivela una declinazione decorativa straordinaria e ricca di dettagli in pietra locale. A Galatone il percorso si divide tra le raffinate sale eclettiche di Palazzo Leuzzi e le splendide ville suburbane lungo la via del mare, come Villa De Gomez e Villino Malerba, caratterizzate da intricati ricami in pietra.
Inoltre, la vicina cittĂ di Nardò mostra un volto inedito legato alla transizione industriale della fine dell’Ottocento. I visitatori potranno scoprire la trasformazione dell’antico castello aragonese e ammirare eleganti residenze come Villino Chetta e Villa Colosso, dove gli stilemi d’oltralpe si fondono armoniosamente con influenze neomedioevali e moresche.
Brindisi e la Valigia delle Indie
Nel contesto adriatico, la delegazione di Brindisi propone l’itinerario “La nuova cittĂ ”. Il percorso si concentra sul ruolo della cittĂ come porto di interscambio internazionale. La visita parte da Piazza Cairoli con la fontana di Saverio Dioguardi del 1929 e termina allo storico Hotel Internazionale, simbolo del leggendario collegamento ferroviario e marittimo tra Londra e Bombay attivo fino al 1914.
La metamorfosi urbana di Taranto e Lecce
A Taranto il festival ripercorre la nascita del Borgo Umbertino e l’espansione oltre il ponte girevole, valorizzando le ringhiere in ferro battuto di via d’Aquino e il panoramico Villino Protopapa. Lecce partecipa invece evidenziando la transizione tra eclettismo e monumentalitĂ fascista, citando capolavori come Villa Bray e l’ex Palazzo delle Poste del 1933, per poi spingersi fino a Santa Maria di Leuca sul confine dei due mari.
Quali sono gli eventi collaterali da non perdere?
Accanto alle tradizionali passeggiate architettoniche, la Art Nouveau Week propone diverse attivitĂ interattive. Dal 12 al 14 luglio, la spiaggia barese di Pane e Pomodoro ospiterĂ sessioni di sculture di sabbia dedicate al tema marino del festival, trasformando la materia effimera in un laboratorio a cielo aperto.
Inoltre, la mostra “Il Respiro Contemporaneo del Liberty”, allestita al Palazzo di CittĂ di Bari e curata da Isidora Soleti e Domenico Attademo, offrirĂ una rilettura attuale del modernismo italiano. Completeranno il programma i laboratori di disegno dal vivo a Taranto, Bitonto e Lecce, invitando appassionati e artisti locali a catturare su carta la bellezza senza tempo delle decorazioni floreali.
Nel complesso, l’evento del 2026 si conferma come un’occasione unica per riscoprire il patrimonio storico pugliese. Tra ferro battuto, pietra leccese e orizzonti marini, l’Art Nouveau Week dimostra come la ricerca della bellezza possa unire passato e futuro in una straordinaria sintesi mediterranea.

Laureata in scienze della comunicazione, ha anche conseguito una laurea magistrale in editoria e scrittura. Scrittrice di articoli in ottica SEO, con cura per l’indicizzazione nei motori di ricerca.


