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Art Basel Parigi 2026 svela gallerie, programma e numeri record

Art Basel 2026 torna al Grand Palais di Parigi con oltre 200 espositori e un programma che conferma il peso della fiera nel calendario internazionale.

Che cosa porterà la quinta edizione?

L’appuntamento si svolgerà dal 23 al 25 ottobre 2026, con Preview Days il 21 e 22 ottobre e un vernissage pubblico il 22 ottobre. Sarà la quinta edizione e la prima guidata da Karim Crippa.

La rassegna riunirà espositori da 41 paesi e territori in tre sezioni: Galeries, Emergence e Premise. Quasi 30 gallerie partecipano per la prima volta, segnale di un ricambio che resta comunque selettivo.

Perché la presenza francese resta decisiva?

Oltre 60 espositori operano in Francia. Questo dato conferma la solidità dell’ecosistema locale e il ruolo di Parigi come centro di scambio artistico e istituzionale.

La componente francese pesa anche sulla fisionomia della fiera. Nel complesso, la città rafforza la propria centralità in contrasto con altri poli europei più frammentati.

Quali novità emergono dal programma di Art Basel di Parigi?

Un record di 12 presentazioni congiunte segnalerà una cultura crescente della collaborazione tra gallerie. Inoltre, torna il Public Program per la sua quinta edizione, in partnership con istituzioni parigine di primo piano e con Miu Miu come partner ufficiale.

Rientra anche Oh La La!, l’iniziativa di rehang della fiera, prevista il 23 e 24 ottobre con un collaboratore ospite esterno al mondo dell’arte. Torna pure Avant-Première, la preview su invito per gallerie e principali clienti, alla sua seconda edizione il 20 ottobre.

Quanto vale oggi il mercato francese?

La nuova edizione arriva in un momento favorevole per il mercato dell’arte in Francia. Secondo l’Art Basel & UBS Global Art Market Report 2026, le vendite nel Paese hanno raggiunto USD 4,5 miliardi nel 2025, in crescita del 9% su base annua dopo due anni di contrazione.

Il dato supera anche i livelli del 2019. La Francia rappresenta l’8% del mercato globale e resta il quarto mercato al mondo, oltre a essere il più grande dell’Unione europea, con più della metà del valore complessivo del mercato UE.

Inoltre, la presenza di gallerie provenienti da Stati Uniti, Cina, Hong Kong, Giappone, Corea del Sud, Canada, Brasile, Messico, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Turchia, Libano, Indonesia, Sudafrica, Nigeria, Costa d’Avorio e Tunisia amplia la portata internazionale della fiera.

Nel complesso, Art Basel Paris consolida il suo profilo come piattaforma di riferimento per il dialogo tra il sistema francese e la scena globale. La quinta edizione conferma Parigi come uno dei principali snodi per produzione artistica, istituzioni e mercato.

Per approfondire il contesto del settore, si può consultare anche il The Art Newspaper e il TEFAF Art Market Report.

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