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Sotheby’s Milano mette all’asta il dopoguerra italiano nel 2026

Sotheby’s Milano porta in asta l’arte italiana del dopoguerra con una selezione ampia e rigorosa. Molti lavori non erano mai passati sul mercato, tra Fontana, Morandi, Carla Accardi e altri protagonisti.

Perché questa vendita punta sul Novecento italiano?

La vendita Modern and Contemporary si terrà in presenza a Palazzo Serbelloni, a Milano, il 27 maggio 2026. Il catalogo riunisce opere di alta qualità e restituisce la varietà dell’arte italiana del XX secolo.

Tuttavia, l’impostazione non è solo storica. Sotheby’s propone anche un percorso critico, capace di mostrare linguaggi diversi e generazioni differenti, dentro una cornice internazionale.

Inoltre, Milano viene indicata come un punto di riferimento naturale per un progetto di questa scala. La città conferma così il proprio ruolo nel mercato dell’arte italiana e nel dialogo con i collezionisti esteri.

Quali opere guidano il catalogo?

Tra i lotti più attesi figura Concetto spaziale, Attese (1965-66) di Lucio Fontana, presentato per la prima volta sul mercato. I tre tagli verticali su fondo giallo sono stimati tra 700.000 e 1.000.000 di euro.

Fontana compare anche con un altro lavoro cruciale: Concetto spaziale, Attesa del 1960, in blu, proveniente dalla Galleria Blu di Milano. Accanto a lui appare anche Yves Klein con Monochrome bleu sans titre (IKB 323) del 1959, rimasto per anni nella stessa collezione.

Detto ciò, la sezione dedicata a Giorgio Morandi consente di seguire tre stagioni dell’artista: Natura morta del 1924, Paesaggio del 1940 e un’altra Natura morta del 1959, stimata anch’essa tra 700.000 e 1.000.000 di euro.

Come si presenta Carla Accardi in asta?

Due opere di Carla Accardi debuttano in asta a Milano. Grande dittico del 1986, con una solida storia espositiva, misura 220 × 320 cm ed è stimato tra 250.000 e 350.000 euro.

La seconda è Arancio del 1979, che indaga colore, luce e materiali fluorescenti. Il lavoro si lega alla ricerca dell’artista verso una luce «progressivamente maggiore», con stima tra 70.000 e 90.000 euro.

Nel complesso, queste presenze confermano l’interesse del mercato per opere storiche e ben documentate. La qualità della provenienza resta un elemento decisivo, soprattutto per lavori rimasti a lungo fuori dal circuito pubblico.

Quali altri artisti completano la selezione?

La vendita comprende anche due opere di Salvo: 28 siciliani più un mistero del 2014, stimato tra 100.000 e 150.000 euro, e Una sera del 1988, tra gli esempi più evocativi dei suoi paesaggi, con stima tra 60.000 e 80.000 euro.

In aggiunta, compaiono Mario Schifano con Botticelli 2 del 1962, Emilio Vedova con Per la Spagna N. 2 del 1962 e Tancredi con Senza titolo del 1956. La lista conferma un taglio attento alle ricerche del secondo dopoguerra.

I lavori saranno visibili al pubblico a Palazzo Serbelloni dal 22 al 26 maggio 2026, prima della vendita live del 27 maggio. Per approfondire il contesto della casa d’aste, si possono consultare Sotheby’s e Artprice, oltre alle schede di Tate per i riferimenti storici.

In sintesi, Sotheby’s Milano propone una selezione che unisce opere mai apparse sul mercato, nomi centrali e stime importanti. Il risultato è una lettura aggiornata del dopoguerra italiano, con Milano al centro della scena.

Immagine: Salvo, 28 siciliani più un mistero (2014). Courtesy Sotheby’s

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