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Sotheby’s apre le aste di Londra 2026 con Monet e Fontana

Nel marzo 2026 le aste di Londra di Sotheby’s inaugurano la nuova stagione del mercato, con moderni e contemporanei di alta gamma al centro dell’attenzione.

Come si inseriscono le aste di Londra nel calendario globale?

Nel 2026 il calendario delle grandi case d’asta conferma una struttura sempre più policentrica. A fine gennaio ha chiuso la stagione saudita, seguita dagli Old Masters a New York, mentre la prima settimana di marzo tocca a Londra.

Successivamente il testimone passerà alla sempre centrale Hong Kong a fine marzo, per poi culminare nella intensa settimana newyorkese di maggio, con una tappa ormai imprescindibile a Parigi a metà aprile. In questo scenario, la piazza londinese continua a giocare un ruolo strategico.

Le London Sales rimangono infatti un momento cardine del primo semestre 2026. I cataloghi presentano il ritorno sul mercato di opere di grande prestigio, segnale di fiducia dei collezionisti e di una selezione pensata per un pubblico internazionale esigente.

Cosa propone Sotheby’s nella Evening Auction del 4 marzo?

Il 4 marzo 2026 si apre in New Bond Street la Sotheby’s Modern & Contemporary Evening Auction, che inaugura ufficialmente la stagione londinese. La selezione privilegia nomi consolidati, lasciando meno spazio alle spinte più sperimentali del segmento spesso definito “New Now”.

Questo orientamento riflette la richiesta del mercato europeo di riferimenti storicamente solidi. In catalogo spicca l’Impressionismo, con un nucleo di opere di Claude Monet, Paul Signac, Fernand Léger e Edgar Degas, per una stima complessiva compresa tra 17 e 24 milioni di sterline.

Fra i lotti di punta si distingue la solare Maison de jardinier (1884), un giardino di Riviera firmato Monet. L’opera vanta una provenienza di rilievo, essendo appartenuta alla collezione di John Singer Sargent, elemento che ne rafforza il profilo sul mercato.

La stima, compresa tra 6,5 e 8,5 milioni di sterline, riflette sia la qualità pittorica sia il peso storico della provenienza. Per approfondimenti sul ruolo dell’Impressionismo nelle aste internazionali, si può consultare l’analisi di Artprice.

Perché la collezione tedesca di Lucio Fontana è così rilevante?

Ancora più in alto nelle aspettative di mercato si posiziona Lucio Fontana, con un nucleo di opere provenienti da una importante collezione privata tedesca. Si tratta di sette lavori riuniti tra anni Cinquanta e Sessanta, rimasti nella stessa raccolta per oltre sessant’anni.

Questo gruppo offre la panoramica più completa sulla ricerca di Fontana apparsa sul mercato negli ultimi anni. Le opere, già presentate in anteprima da Sotheby’s Milano a Palazzo Serbelloni il 4 e 5 febbraio 2026, saranno affiancate in asta da due lavori di Sam Francis e uno di Alberto Giacometti.

Insieme, questi lotti approderanno al palcoscenico londinese con una stima complessiva intorno a 15 milioni di sterline. La loro coesistenza in un’unica collezione testimonia la notevole lungimiranza di chi seppe cogliere precocemente la portata radicale della visione di Fontana.

“Incontrare cinque opere di questo calibro, che attraversano tutti i capitoli fondamentali della pratica di Fontana, all’interno di una sola raccolta è qualcosa di straordinariamente raro”, sottolinea Claudia Dwek, Chairman Contemporary Art di Sotheby’s. E aggiunge che collezioni di questo livello difficilmente torneranno sul mercato in futuro.

Quali sono i top lot di Fontana, Freud e Bacon?

A guidare questo ampio panorama è Concetto Spaziale del 1960, con una stima tra 8,5 e 12 milioni di sterline. Si tratta di una rara tela monumentale, circa due metri per lato, appartenente alla serie Olii, percorsa da costellazioni di buchi bordati di verde.

Quest’opera anticipa l’ambizione materica del ciclo La Fine di Dio, consolidando la centralità di Fontana nelle aste di Londra. All’estremo opposto del suo percorso di ricerca si colloca Teatrino del 1964 (stima 350.000–450.000 sterline), dal deciso appeal pop e dalla natura ibrida tra pittura, scultura e design.

Tra i grandi maestri britannici contemporanei emergono Blond Girl on a Bed (1987) di Lucian Freud, con una stima di 6–8 milioni di sterline, e uno splendido Self Portrait (1972) di Francis Bacon, valutato 8–12 milioni di sterline, entrambi provenienti dalla Lewis Collection.

Completa il quadro inglese English Garden (1965) di David Hockney. In un registro diverso, ma altrettanto monumentale, Thin in the old (1986) di Jean-Michel Basquiat andrà all’incanto con offerte a partire da 6 milioni di sterline, confermando il continuo interesse per il suo mercato internazionale.

Che cosa indicano queste aste per il mercato del 2026?

Nel complesso, la selezione londinese suggerisce un orientamento verso nomi storicizzati e opere museali, più che verso la pura scommessa sul nuovissimo. Il posizionamento di Monet, Fontana e Bacon tra i lotti principali segnala la ricerca di sicurezza da parte dei collezionisti.

Tuttavia, la presenza di figure come Basquiat e la dimensione globale del calendario, da Riad a Hong Kong, evidenziano un mercato sempre più interconnesso. Per una lettura comparativa dei risultati tra le diverse piazze, sono utili anche i report periodici di Artmarket e le analisi di The Art Newspaper.

Le aste di Londra di Sotheby’s del marzo 2026 si configurano dunque come un banco di prova centrale per misurare appetito, fiducia e direzioni di investimento dei collezionisti nei prossimi mesi.

Immagine: Claude Monet, Maison de jardinier (1884). Courtesy of Sotheby’s

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