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Icehenge venduta a 10 volte la stima: record d’asta per Frank Gehry

Una scrivania da reception non finisce quasi mai sui libri dei record. Eppure quella progettata da Frank Gehry per la hall di un grattacielo di Chicago ha appena riscritto la storia delle aste per i suoi oggetti di design, raggiungendo un prezzo che ha lasciato il mercato a bocca aperta.

Conosciuta come Icehenge, l’installazione in vetro da sette tonnellate e sedici pezzi è stata venduta da Freeman’s a Chicago per 243.200 dollari — più di dieci volte la stima massima di 20.000 dollari. Un risultato che stabilisce un nuovo record d’asta per Frank Gehry nella categoria degli oggetti di design, superando il precedente primato detenuto da una delle sue celebri Fish Lamps, battuta da Phillips New York nel 2021 per 239.400 dollari.

Punti chiave

  • Icehenge ha raggiunto 243.200 dollari da Freeman’s a Chicago, più di dieci volte la stima massima di 20.000 dollari.
  • L’opera è una scrivania in vetro da sette tonnellate composta da sedici pezzi, progettata da Gehry per la lobby dell’Inland Steel Building.
  • Il risultato batte il precedente record di Gehry per oggetti di design: la Fish Lamp venduta per 239.400 dollari nel 2021.
  • Il record assoluto di Gehry all’asta rimane la Winton Guest House, venduta nel 2015 per 905.000 dollari.
  • Il nuovo proprietario sta valutando un prestito temporaneo dell’opera a un museo o istituzione.

Un record inaspettato per un oggetto fuori dal comune

Che una scrivania da reception potesse polverizzare le stime in questo modo non era scontato, nemmeno per chi conosce bene il mercato del design d’autore. Roger Ward, vicepresidente per il design di Freeman’s, ha commentato il risultato con evidente soddisfazione: «Pur sapendo che poteva essere un oggetto difficile da collocare per le sue dimensioni e il suo peso, acquirenti di estrazione e provenienza geografica molto diverse si sono presentati in forze». Ward ha anche precisato che il nuovo proprietario è intenzionato a preservare l’accessibilità pubblica dell’opera, valutando un prestito temporaneo a un museo o istituzione adeguata.

Il dato che colpisce di più non è tanto il prezzo finale in sé, quanto la distanza abissale dalla stima. Superare di oltre dieci volte il massimo previsto segnala un interesse che gli esperti di Freeman’s evidentemente non si aspettavano a questa intensità. È il tipo di risultato che trasforma un’asta di design in un evento di mercato.

Confronto con i precedenti record di Gehry

Con Icehenge, Gehry scala ulteriormente la classifica delle proprie quotazioni all’asta. La Fish Lamp battuta da Phillips New York nel 2021 per 239.400 dollari era fino ad ora il suo oggetto di design più prezioso sul mercato secondario. Ora quel primato appartiene alla scrivania di vetro.

Il record assoluto dell’architetto rimane però un’altra opera: la Winton Guest House del 1987, venduta tramite Wright nel 2015 per 905.000 dollari, secondo l’Artnet Price Database. Icehenge si posiziona quindi come secondo risultato in assoluto nella carriera d’asta di Gehry, ma primo per gli oggetti di design propriamente detti.

Cosa rende Icehenge un’opera unica

L’idea nacque quasi per caso. Gehry stava lavorando a un altro progetto quando si imbatté in un frammento di vetro grezzo: quella suggestione divenne il punto di partenza per un’installazione che non assomiglia a nessun altro oggetto di arredo mai realizzato.

Icehenge è composta da blocchi di vetro tagliati a mano, disseminati di bolle e distorsioni interne. Due grandi lastre fungono da piani di lavoro, mentre una serie di forme verticali e colonne li circondano. Il vetro è stato tinto di verde per richiamare le finestre dell’edificio. Stacking i blocchi a angoli variabili, Gehry ottiene rifrazioni di luce drammatiche che mettono in risalto le imperfezioni della materia — una poetica visiva opposta a qualsiasi idea convenzionale di eleganza da ufficio.

Lo stesso Gehry, in un’intervista al Chicago Tribune nel 2013, la descrisse con una battuta: «Sembra un’esplosione in una fabbrica di vetro, in un certo senso. Se ci fosse davvero un’esplosione in una fabbrica di vetro — a parte il fatto che tutti verrebbero uccisi — sarebbe visivamente abbastanza emozionante».

Il legame con l’Inland Steel Building

L’opera non nasce nel vuoto: è profondamente legata a uno degli edifici simbolo dell’architettura modernista americana. L’Inland Steel Building, progettato da Skidmore, Owings & Merrill negli anni Cinquanta, aveva già affascinato Gehry per la sua facciata in acciaio inossidabile — un’influenza che si ritrova nel Guggenheim Bilbao del 1997.

Nel 2005 Gehry acquisì una quota del grattacielo di diciannove piani per seguirne il restauro, per poi cederla anni dopo. Icehenge nacque proprio in quel contesto, come pezzo centrale della lobby rinnovata. Installata accanto alla scultura geometrica Radiant 1 di Richard Lippold del 1956, la scrivania offriva un contrappunto denso e tattile all’astrazione lineare del bronzo. La realizzazione fu affidata al John Lewis Glass Studio.

Perché questo risultato conta per il mercato del design

Il caso Icehenge non è solo una curiosità da cronaca d’asta. Racconta qualcosa di più ampio su come stia cambiando l’interesse dei collezionisti verso gli oggetti di design firmati da grandi architetti.

Per decenni, il mercato secondario del design ha occupato una posizione subordinata rispetto a pittura e scultura. Ma risultati come questo — un oggetto funzionale, pensato per un contesto specifico, che decuplica la stima — suggeriscono che i confini tra arte, architettura e design stiano diventando sempre meno rilevanti per chi compra. Il fatto che acquirenti «di estrazione e provenienza molto diverse» abbiano gareggiato per Icehenge indica una domanda che va oltre la cerchia degli specialisti.

C’è anche una dimensione simbolica: il nuovo proprietario che valuta un prestito museale trasforma un acquisto privato in un gesto quasi istituzionale. L’opera, nata per essere pubblica nella lobby di un grattacielo, potrebbe tornare a esserlo — questa volta in un museo.

FAQ

Che cos’è Icehenge e chi l’ha progettata?

Icehenge è una scrivania da reception in vetro da sette tonnellate, composta da sedici pezzi, progettata dall’architetto Frank Gehry per la lobby dell’Inland Steel Building a Chicago.

A quanto è stata venduta Icehenge all’asta?

Icehenge è stata venduta per 243.200 dollari da Freeman’s a Chicago, superando di oltre dieci volte la stima massima di 20.000 dollari.

Cosa rende distintivo il design di Icehenge?

L’opera è composta da blocchi di vetro grezzo impilati a angoli variabili, tinti di verde per rispecchiare le finestre dell’edificio. La sovrapposizione dei blocchi crea rifrazioni di luce spettacolari, valorizzando le imperfezioni interne del materiale.

Quali sono i piani futuri per l’accessibilità pubblica di Icehenge?

Il nuovo proprietario si è dichiarato intenzionato a mantenere l’accesso pubblico all’opera e sta valutando un prestito temporaneo a un museo o a un’istituzione adeguata.

Contenuto realizzato con l’assistenza dell’intelligenza artificiale e con revisione editoriale umana.

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