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Michelangelo, studio per Sibilla Libica vende da Christie’s a cifra record

Un raro disegno di Michelangelo legato alla volta della Cappella Sistina ha stabilito un nuovo primato d’asta, rivelando il potenziale ancora inesplorato del mercato dei grandi maestri su carta.

Come è nato il nuovo record per un disegno di Michelangelo in asta

Un raro disegno preparatorio di Michelangelo Buonarroti, studio per il piede della Sibilla Libica affrescata nella Cappella Sistina, è stato venduto da Christie’s a New York per 27,2 milioni di dollari (23,10 milioni di euro). La vendita, tenutasi nel 2024 presso il Rockefeller Center, ha fissato un nuovo record mondiale per un’opera dell’artista in asta.

La vicenda ha avuto origine da una semplice fotografia inviata tramite il portale online della casa d’aste per richiedere una valutazione. Da quella richiesta è emersa una delle scoperte più significative degli ultimi anni nel campo del disegno antico, con un proprietario ignaro di avere tra le mani un foglio inedito di tale importanza.

Dopo accurate analisi, il foglio è stato riconosciuto come studio autografo di Michelangelo per la volta della Cappella Sistina. Inoltre, il risultato di 27,2 milioni di dollari ha superato di quasi venti volte la stima iniziale, fissata tra 1,5 e 2 milioni di dollari (1,3–1,75 milioni di euro), evidenziando la forza della domanda per opere di qualità museale con provenienze inattese.

Quale record è stato superato e cosa indica per il mercato?

Con questa aggiudicazione, è caduto il precedente primato per un disegno di Michelangelo, stabilito sempre da Christie’s a Parigi nel 2022. In quell’occasione, un altro foglio dell’artista era stato venduto per 23,162 milioni di euro, pari a 24,3 milioni di dollari al cambio dell’epoca.

Rispetto al dato del 2022, il nuovo risultato americano segna un ulteriore scatto in avanti. Nel complesso, la vendita conferma l’estrema rarità dei fogli autografi del maestro fiorentino e il crescente interesse del mercato per opere su carta di altissima qualità, soprattutto quando accompagnate da una storia di scoperta insolita.

Questi sviluppi si inseriscono in un contesto più ampio di rivalutazione del disegno antico, come dimostrano anche i risultati delle principali aste internazionali dedicate ai vecchi maestri, dove i lotti con attribuzioni sicure e soggetti iconici continuano a registrare performance superiori alle aspettative.

Che cosa rappresenta lo studio per il piede della Sibilla Libica?

Il foglio, intitolato Study for a Foot of the Libyan Sibyl (circa 1510–1511), è eseguito a sanguigna su carta e misura 135 x 115 millimetri. Si tratta di uno studio del piede destro della Sibilla Libica, una delle figure monumentali collocate sul lato orientale della volta, celebre per la resa anatomica e la posa dinamica.

L’opera appartiene al ristretto nucleo di circa cinquanta studi direttamente collegati alla decorazione della Cappella Sistina, commissionata da Papa Giulio II e realizzata tra il 1508 e il 1512. Inoltre, è l’unico studio per la volta sistina mai apparso sul mercato privo di precedenti passaggi noti, elemento che ne accresce l’eccezionalità.

Secondo gli studiosi, dei circa seicento disegni di Michelangelo arrivati fino a noi, solo una decina rimane oggi in mani private. In questo contesto, l’emersione di un esemplare legato a uno dei cicli più celebri della storia dell’arte rappresenta un evento del tutto fuori dall’ordinario.

Come si è svolta l’asta da Christie’s a New York

L’aggiudicazione è arrivata al termine di circa quarantacinque minuti di gara serrata nella sala di Christie’s al Rockefeller Center. Il foglio ha attirato l’interesse di collezionisti presenti in sala, offerenti collegati telefonicamente e partecipanti online, in una competizione che ha reso evidente la consapevolezza della sua unicità.

Per molti potenziali acquirenti, si trattava probabilmente dell’unica occasione di acquisire uno studio direttamente connesso a quello che viene spesso definito il più grande capolavoro dell’arte occidentale. Detto ciò, la durata e l’intensità del rilancio hanno evidenziato anche la solidità del segmento top del mercato dei disegni antichi, meno volatile rispetto ad altri comparti.

Il lotto è stato infine aggiudicato con un’offerta presentata da Andrew Fletcher, Global Head of Old Masters di Christie’s, che ha agito per conto di un cliente. La dinamica della gara si inserisce nel solco delle grandi vendite serali internazionali, dove la competizione tra collezionisti istituzionali e privati rimane molto accesa.

Chi ha riconosciuto la mano nel disegno di Michelangelo?

L’attribuzione del disegno è dovuta a Giada Damen, specialista del dipartimento Old Master Drawings di Christie’s. È stata lei a individuare, nel foglio inviato via fotografia, caratteristiche stilistiche, tecniche e formali pienamente coerenti con la mano di Michelangelo.

Lo studio mostra un’attenzione quasi scultorea alla struttura ossea e muscolare del piede, fedele all’approccio dell’artista al corpo umano. Inoltre, l’intensa pratica del disegno dal vero e la profonda conoscenza dell’anatomia, maturata anche attraverso lo studio diretto dei corpi, emergono chiaramente nella costruzione volumetrica della forma.

Christie’s, che negli ultimi anni ha investito in piattaforme digitali per la valutazione preliminare delle opere, ha potuto così passare da una semplice richiesta online all’organizzazione di una vendita storica. Un caso che dimostra come la competenza curatoriale interna rimanga decisiva anche nell’era delle stime via web.

Quali sono state le reazioni interne a Christie’s?

Andrew Fletcher, che lavora nel settore da oltre 23 anni, ha sottolineato il carattere eccezionale dell’evento. In una dichiarazione resa dopo l’asta, ha affermato che questa esperienza ha superato tutti gli altri momenti dedicati ai grandi maestri cui ha assistito nel corso della sua carriera.

Secondo Fletcher, si trattava di un’opera straordinaria accompagnata da una storia altrettanto notevole. Inoltre, la presenza di numerosi offerenti in sala, al telefono e online ha confermato che difficilmente un collezionista avrà nuovamente l’opportunità di acquisire uno studio così legato a un’opera ritenuta da molti il vertice assoluto della creazione artistica.

Il dirigente ha anche espresso orgoglio per il lavoro del team di Christie’s, capace di riconoscere la vera natura del foglio e di guidarlo fino a questo esito. In contrasto con la percezione di un mercato già pienamente esplorato, il caso dimostra come emergano ancora opere di rilievo museale attraverso canali non tradizionali.

Che ruolo hanno avuto tecnologia e canali digitali nella scoperta?

La scoperta e la vendita di questo studio di Michelangelo mostrano come gli strumenti digitali stiano trasformando le modalità con cui emergono opere di importanza eccezionale. Un semplice invio online da parte di un proprietario ignaro del valore storico e artistico del proprio foglio ha portato alla riscoperta di un tassello fondamentale nel processo creativo della Cappella Sistina.

Inoltre, il caso evidenzia il ruolo crescente dei portali di valutazione delle grandi case d’asta, che consentono a collezionisti e privati di proporre opere senza mediazioni intermedie. Piattaforme simili sono oggi attive anche presso altri operatori di primo piano, come Sotheby’s o Phillips, favorendo l’emersione di lavori rimasti per decenni in contesti domestici.

Nel complesso, l’itinerario di questo piccolo foglio a sanguigna, da una fotografia anonima a un record mondiale in asta, riporta al centro dell’attenzione il disegno come strumento essenziale per comprendere la genesi dei grandi cicli pittorici. Allo stesso tempo, conferma come il dialogo tra tecnologia, competenze specialistiche e mercato globale possa ancora riscrivere capitoli cruciali della storia dell’arte.

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