Una rara asta dedicata all’arte simbolista porta in primo piano a Parigi oltre cento opere in gran parte sconosciute, offrendo uno sguardo ravvicinato su un collezionismo raffinato.
Come nasce una collezione simbolista d’eccezione?
Il 10 febbraio, la casa d’aste Artcurial presenterà a Parigi un nucleo di dipinti, disegni e sculture provenienti da una collezione privata parigina. Si tratta di 113 opere simboliste, eterogenee ma di qualità omogeneamente alta, riunite nell’arco di circa quindici anni.
Il proprietario descrive, nella prefazione al catalogo, una “collezione guidata dall’emozione”, costruita con il supporto di galleristi e specialisti. Inoltre, le fotografie del suo appartamento parigino, riprodotte nel catalogo, testimoniano un gusto raffinato e una vera immersione nello spirito fin de siècle.
Quale impostazione scientifica sostiene la vendita?
Questa passione per la fine dell’Ottocento ha permesso al collezionista di cogliere la “poesia misteriosa” degli artisti legati a questo movimento e di selezionare ogni pezzo con grande cura. Alcune opere resteranno comunque in collezione, a sottolineare il legame personale con il nucleo raccolto.
Per valorizzare l’insieme, Matthieu Fournier, direttore associato di Artcurial, ha voluto un “vero catalogo” scientifico, affidato allo storico dell’arte Maximilien Ambroselli. Secondo Fournier, questo lavoro editoriale rappresenta anche un posizionamento sul futuro e sull’evoluzione del mercato legato a questo ambito, grazie a un approccio di studio approfondito che, a suo dire, distingue la casa da molte concorrenti.
Che cosa caratterizza l’arte simbolista
Ancora oggi solo in parte conosciuto dal grande pubblico, il simbolismo, generalmente collocato tra il 1880 e il 1914, è un movimento artistico e letterario di respiro europeo. Nasce come corrente estetica sincretica, in reazione al positivismo e al naturalismo di fine XIX secolo, e si diffonde in Francia, Belgio, area scandinava, Italia e oltre.
Animato da una forte dimensione poetica, questo linguaggio cerca il mistero e una dimensione spirituale, mirando al significato nascosto delle cose più che alla loro apparenza. La vendita in programma da Artcurial offre una panoramica di queste ricerche attraverso autori francesi e stranieri, mettendo in dialogo nomi affermati e figure ancora tutte da riscoprire.
Perché il disegno è al centro di questa selezione?
Scorrendo il catalogo, colpisce la coesistenza di artisti celebri e di autori meno noti, ma anche il ruolo centrale assegnato al disegno. Tra i pezzi chiave spicca la raffinata Jeune fille à la main tendue di Henri Martin, in sanguigna bruciata e pietra nera, studio preparatorio per Les Fiancés, decorazione della sala da pranzo del dottor d’Herbécourt, con stima tra 30.000 e 40.000 euro.
Ancora più intensa è la Méditation, fillette nue di Odilon Redon, un disegno a matita nera, sfumato e completato da tocchi di pastello, valutato fra 60.000 e 80.000 euro. Insieme, queste opere mostrano quanto il foglio, in questo ambito, sia spesso terreno privilegiato di invenzione e sperimentazione.
Quale ruolo hanno le figure femminili nella raccolta?
Una delle linee forti dell’insieme è la presenza di numerose effigi femminili, spesso inserite in cornici coeve che ne esaltano il carattere. Si distingue la enigmatica Jeune fille à la robe au voile, dagli occhi azzurri, olio su tela di Edmond Aman-Jean, con stima compresa tra 20.000 e 30.000 euro, che incarna una grazia sospesa e allusiva.
Accanto a questa, si segnala la magnetica Étude de tête di Luc-Olivier Merson, in matita nera e gesso bianco, dal forte impatto psicologico. Inoltre, il ritratto severo e originale di Anna Gabriele Rohde, moglie del ceramista danese Nils Hansen Jacobsen, in gres smaltato verde con sfumature, è stimato 6.000-8.000 euro, a testimonianza del dialogo tra arti figurative e arti applicate.
Non meno suggestiva è Ondine, olio su tavola di Paul Chabas, dal carattere evanescente, proposta con una valutazione di 2.000-3.000 euro. Chiude idealmente questo gruppo la coppia di studi di nudo femminile per Venus Concordia di Edward Burne-Jones, stimati 15.000-20.000 euro, che attestano il dialogo con la tradizione preraffaellita.
Quali sono le scoperte più sorprendenti di arte simbolista
Oltre ai nomi più noti, la collezione riserva alcune scoperte di grande forza espressiva. Un esempio è la spettacolare Testa di San Giovanni Battista di Élisabeth Sonrel, in matita nera, sfumino e inchiostro di China, valutata 4.000-6.000 euro, dove il tema sacro assume accenti quasi visionari.
Ugualmente affascinante è il disegno a tre matite su carta bruna Le couple enlacé di Joseph Marius Avy, proposto anch’esso a 4.000-6.000 euro, che unisce sensualità e delicatezza di tratto. Inoltre, spicca lo scrupoloso Study of a Woman in Profile di Alexandre Séon, in matita nera e sfumino, con stima compresa tra 3.000 e 4.000 euro, esemplare della ricerca formale tipica di questo autore.
Che spazio trovano le curiosità e gli oggetti insoliti?
Considerata la qualità generale dell’insieme, Artcurial ha scelto, nelle parole di Matthieu Fournier, di proporre stime “invoglianti”. Detto ciò, la selezione non si limita a fogli e tele, ma comprende anche oggetti curiosi che dialogano con l’immaginario simbolista.
Per gli amanti delle rarità spicca un cofano in quercia intagliato con una chimera, nello stile di F. Rupert Carabin, stimato 600-800 euro, che introduce una nota ludica e fantastica. Ancora più sorprendente è la scultura La Sainte Face sur le voile de sainte Véronique di Maxime Réal del Sarte, in avorio, pietra nera e marmo verde, con stima fra 4.000 e 6.000 euro, dal forte impatto devozionale e materico.
Il giorno successivo, mercoledì 11 febbraio alle 14:30, una quarantina di lotti affini saranno inseriti in una vendita generale di dipinti e disegni (numeri 409-447), prolungando così il focus dedicato a questo universo estetico.
Come si è sviluppato il mercato per queste opere?
Il mercato internazionale dedicato a questo ambito è relativamente recente e ha iniziato a strutturarsi a partire dagli anni Settanta. Fino ad allora, molte opere restavano nei circuiti locali o in collezioni difficili da raggiungere, con una circolazione limitata rispetto ad altri filoni storici.
Alcune grandi mostre hanno contribuito ad accrescere l’interesse per il settore. Emblematico è il caso della retrospettiva su Fernand Khnopff al Musée des Arts Décoratifs nel 1979, considerata una tappa fondamentale, seguita dalla grande mostra dedicata a Gustave Moreau al Grand Palais tra il 1998 e il 1999. Questi appuntamenti hanno alimentato ricerche e nuove letture critiche.
Nonostante la percezione del simbolismo come movimento complesso e di difficile definizione, Matthieu Fournier ritiene che il potenziale non sia affatto esaurito. A suo avviso, questo segmento è destinato a crescere, anche perché il periodo è straordinariamente documentato e offre molto materiale per storici e ricercatori, in contrasto con altri ambiti meno studiati.
Quando si svolge l’asta e come visitare l’esposizione di arte simbolista
Intitolata “Vision Symboliste, A Parisian collection”, la vendita si terrà presso Artcurial Paris, al 7 rond-point des Champs-Élysées Marcel Dassault, 75008 Parigi, martedì 10 febbraio 2026 alle ore 14:30. La sessione sarà interamente dedicata a questo corpus, con un taglio curatoriale molto preciso.
Le esposizioni pubbliche sono previste venerdì 6 febbraio dalle 11:00 alle 18:00, sabato 7 febbraio dalle 11:00 alle 18:00, lunedì 9 febbraio dalle 11:00 alle 18:00 e martedì 10 febbraio dalle 11:00 alle 12:00. Inoltre, informazioni aggiornate sul calendario e sulle condizioni di partecipazione all’incanto sono disponibili sul sito della casa d’aste Artcurial.
Nel complesso, questa asta di arte simbolista rappresenta un banco di prova significativo per la valutazione del collezionismo legato a questo linguaggio, mettendo in luce tanto i maestri riconosciuti quanto gli autori da riscoprire. La densità dell’offerta e l’impostazione scientifica del catalogo potrebbero contribuire a ridefinire le attenzioni del mercato nei prossimi anni.

Esperta di digital marketing, Amelia inizia a lavorare nel settore fintech nel 2014 dopo aver scritto la sua tesi di laurea sulla tecnologia Bitcoin.
Precedentemente è stata un’autrice di diversi magazine crypto all’estero e CMO di Eidoo. Oggi è anche co-founder e direttrice di Econique e della rivista Cryptonomist. E’ stata nominata una delle 30 under 30 secondo Forbes.
Oggi Amelia è anche insegnante di marketing presso Digital Coach e ha pubblicato un libro “NFT: la guida completa’” edito Mondadori. Inoltre è co-founder del progetto NFT chiamati The NFT Magazine, oltre ad aiutare artisti e aziende ad entrare nel settore. Come advisor, Amelia è anche coinvolta in progetti sul metaverso come The Nemesis e OVER.


