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KANAL, il gigantesco centro d’arte in arrivo a Bruxelles

Il nuovo centro KANAL si sta insediando negli spazi dell’ex garage e officina Citroën. Il personale della Fondazione Kanal sarà di circa 110 persone. Anchee le dimensioni sono impressionanti: 12.500 metri quadri sono stati pensati per le gallerie su un totale di 40.000. In occasione di Art Brussels abbiamo potuto visitare il cantiere e confrontarci con la direzione.

I costi di KANAL e il budget operativo annuo

Il sito industriale è stato acquistato nel 2015 per 25 milioni di euro. È di proprietà della Société d’Aménagement Urbain (SAU) per conto della Regione di Bruxelles-Capitale. 

L’investimento alle spalle è notevole: circa 230 milioni di euro — a carico esclusivamente della Regione di Bruxelles-Capitale —. La data di apertura del 28 novembre 2026 si sta avvicinando, nonostante i rallentamenti dovuti prima al COVID, poi alla crisi di governo — dalle elezioni del giugno 2024 la regione di Bruxelles è priva di un governo pienamente operativo. “Siamo in ritardo sulla tabella di marcia di soli due anni”, afferma la direttrice artistica Kasia Redzisz quasi tirando un sospiro di sollievo. Il Direttore generale del Kanal è invece Yves Goldstein.

Persino il budget operativo annuo di 35 milioni di euro, che era stato previsto, è stato rivisto. Nella Dichiarazione di politica regionale, si parla erroneamente di un importo di 10 milioni di euro. “30 milioni di euro all’anno sono decisamente troppi per un museo”, ha affermato Benjamin Dalle, leader del CD&V a Bruxelles, aggiungendo: “riteniamo che il contratto con il Centre Pompidou non sia una buona idea. Bisognerà valutare la questione”.

Le parole del team di KANAL

David Salomonowicz, a capo della comunicazione, precisa la situazione: “nell’accordo di governo, raggiunto finalmente dopo oltre 600 giorni di governo sospeso, è stato deciso di stanziare un bilancio annuale in graduale diminuzione fino alla scadenza del contratto programmatico quadriennale (2024–2028). 2026: 28 milioni; 2027: 24 milioni; 2028: 22 milioni. La cifra di 10 milioni non è affatto ufficiale, poiché il nuovo programma 2029–2033 sarà ancora oggetto di discussione tra le parti alla fine del 2028. Il che, politicamente parlando, è molto lontano nel tempo.  

Ricordiamo che, secondo i termini del contratto di programma, Kanal avrebbe dovuto ricevere 35 milioni all’anno nel corso del quadriennio, ma lo scorso anno ha accettato di ridurre tale importo da 35 a 29 milioni per aiutare il Governo a realizzare risparmi”. 

KANAL, la gara d’appalto vinta congiuntamente da tre studi

Il concorso di architettura è stato vinto da tre studi che hanno presentato la propria candidatura congiuntamente. Sono Sergison Bates di Londra, EM2N di Zurigo e noAarchitecten di Bruxelles. Hanno lavorato insieme per preservare il più possibile la struttura originale degli anni Trenta e inserito tre spazi cubici nella fabbrica.

L’edificio ospiterà un auditorium (400 posti), biblioteche, sale di lettura, laboratori pedagogici, ristoranti, bar ma soprattutto le gallerie. Inoltre, un ampio spazio sarà occupato dal nuovo centro di archiviazione dell’architettura.

Kasia Redzisz afferma: “La più grande sfida per questa istituzione è lo spazio pubblico: 20.000 metri quadrati accessibili gratuitamente. Come impedire che rimangano vuoti? Bisognerà tenere conto della natura del quartiere, complesso, denso e molto variegato in termini di persone e strutture”.

Come saranno gli spazi espositivi di KANAL?

Una sorta di deflettore assicurerà una temperatura controllata all’interno delle sale museali. La temperatura non scenderà mai sotto i 15 gradi Celsius e non supererà mai i 28. Tutti gli spazi pubblici non sono riscaldati né climatizzati.

Nella hall di ingresso ci sarà un controllo dei biglietti, una piccola libreria, strumenti di mediazione e per l’accessibilità, un punto informazioni.
Dieci mostre segneranno l’inaugurazione della sede. Le mostre si sviluppano su cinque livelli di gallerie. Sono tutte abbastanza simili, ma si differenzieranno per la pavimentazione: cemento, legno e asfalto. La prima galleria, di circa 300 metri quadrati è dedicata ad artisti emergenti. Tra questi 5 livelli, il piano sotterraneo, dedicato ai progetti speciali, sarà attivato da un’opera sonora immersiva di Joëlle Tuerlinckx. La natura industriale dello spazio è un omaggio alla rivoluzione industriale che ha caratterizzato il canale, via commerciale che collegava il porto di Anversa con il sud del paese e con la Francia.

Lo spazio espositivo più grande, di 1.500 metri quadrati, si trova al piano terra: è dedicato a mostre collettive e di ricerca, Kanal è infatti il primo museo di arte moderna e contemporanea a Bruxelles che sposa una missione accademica.

L’accordo con il Centre Pompidou, tra polemica e vantaggi

Su tre livelli si esporranno le collezioni: quella del Centre-Pompidou e quella del Kanal. Quest’ultima comprende solo 100 opere e si concentra su una selezione di artisti che vivono e lavorano a Bruxelles e in Belgio, è una collezione geograficamente molto localizzata ma anche diversificata grazie alla vivace scena internazionale.

L’accordo con il Centre Pompidou, firmato nel 2017, era inizialmente previsto per una durata di 10 anni, suddivisi in due periodi distinti. Cinque anni di sostegno durante la fase di sviluppo di Kanal, seguiti da cinque anni di gestione a partire dall’inaugurazione di Kanal il 28 novembre 2026. Il primo periodo è stato prorogato a causa dei ritardi nel progetto. Il secondo terminerà quindi nel 2031. Qualsiasi rinnovo dell’accordo dovrà essere oggetto di un accordo specifico (nessuna proroga tacita oltre la scadenza) e di una rinegoziazione.

Per l’opening, il Centre Pompidou fornirà il nucleo — opere selezionate dalle sue collezioni (da Mondrian a Picasso, da Sonia Delaunay a Giacometti) — per una mostra tematica sul Novecento.

Dall’ex show-room Citroën allo spazio per l’arte e la comunità

L’ambiente forse più impressionante si incontra in corrispondenza dell’ex show-room. Originariamente progettato per esporre le auto, ha un soffitto alto 28 metri. Per Bruxelles, era davvero un’icona architettonica.

Per un cambiamento a livello urbanistico, la Citroën dovette dividere lo spazio in 4 piani. Le automobili erano così visibili dalla strada. I livelli aggiunti sono stati rimossi cosicché lo spazio risulti arioso con le sue pareti e vetrate altissime. Ma la traccia di quei livelli è rimasta, in corrispondenza delle rampe che conducevano a ciascun piano. Questo spazio di risulta avrà diverse funzioni — ristorante gourmet con terrazza panoramica, sala relax con tavoli ecc. 

“Per l’inaugurazione riempiremo lo spazio completamente con l’installazione di Banu Cennetoğlu (Ankara, 1970), artista concettuale turca che ha realizzato un’opera sui diritti umani, celebre per i suoi gesti minimalisti. Ci saranno tonnellate di palloncini dorati”.

In un’altra area dell’enorme centro culturale, dove era il vecchio autolavaggio, è prevista una tenda acustica per isolare lo spazio in vista di concerti. Altrimenti, c’è la possibilità che sia lasciato ad uso della comunità (partite di basket, fiere di libri, stand). 

Sempre sullo stesso piano rialzato per l’inaugurazione è prevista un’opera di Otobong Nkanga (1974). Artista visuale e performativa di origine nigeriana, vive ad Anversa da circa 30 anni. In fondo aule didattiche e un parco giochi per bambini.

Siamo quasi in dirittura d’arrivo anche se il museo è ancora un cantiere e deve essere completamente arredato. “Nel 2017 il governo aveva inizialmente fissato un budget di 150 milioni di euro per la costruzione, IVA esclusa. Con l’IVA, gli adeguamenti all’inflazione e un budget per l’allestimento (arredi, infissi e attrezzature), il totale ammonta a 230 milioni di euro, di cui oltre 40 milioni sono dovuti esclusivamente all’inflazione registrata dall’inizio dei lavori”, ci spiega David Salomonowicz.

https://kanal.brussels/en

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