Le aste online di arte hanno continuato a crescere nel 2026, con risultati solidi per i principali operatori internazionali e un pubblico sempre più ampio di nuovi acquirenti.
Quanto hanno venduto le aste online nel 2025?
Le vendite online di opere d’arte su Christie’s, Sotheby’s, Phillips, Bonhams e Artnet Auctions hanno raggiunto 423,9 milioni di dollari nel 2025. Il dato segna un aumento dell’8% rispetto al 2024, ma resta inferiore di 5,3 punti percentuali alla crescita complessiva del mercato.
Il numero di lotti venduti online è arrivato a 29.623, praticamente in linea con l’anno precedente. Tuttavia, il prezzo medio di un’opera venduta via web è salito dell’8,6%, fino a 14.309 dollari. Nel complesso, il mercato digitale ha mostrato una tenuta più che una corsa espansiva.
Perché le aste online restano centrali per il mercato dell’arte?
Rispetto al periodo precedente alla pandemia, la crescita è evidente: le vendite risultano infatti 270% più alte rispetto al 2019, quando molte case d’asta non avevano ancora trasferito in rete una parte rilevante delle attività.
Inoltre, il canale online è diventato uno strumento decisivo per avvicinare una nuova generazione di collezionisti. Christie’s ha indicato che il 63% dei nuovi acquirenti del 2025 ha effettuato il primo acquisto online.
Che cosa cambia per le case d’asta?
Detto ciò, il dato non riguarda solo i volumi. Segnala anche una trasformazione strutturale nelle abitudini di acquisto, con un impatto diretto su accessibilità, velocità di vendita e ampliamento della base clienti.
Le piattaforme digitali, da Christie’s a Artnet Auctions, restano quindi un presidio strategico per intercettare domanda nuova e consolidare la presenza sul mercato globale. Per ulteriori dati di contesto, si possono consultare Christie’s, Sotheby’s e Artnet.
Nel complesso, il 2025 conferma che il commercio digitale non è più un canale accessorio, ma una componente stabile del sistema delle aste internazionali.

Esperta di digital marketing, Amelia inizia a lavorare nel settore fintech nel 2014 dopo aver scritto la sua tesi di laurea sulla tecnologia Bitcoin.
Precedentemente è stata un’autrice di diversi magazine crypto all’estero e CMO di Eidoo. Oggi è anche co-founder e direttrice di Econique e della rivista Cryptonomist. E’ stata nominata una delle 30 under 30 secondo Forbes.
Oggi Amelia è anche insegnante di marketing presso Digital Coach e ha pubblicato un libro “NFT: la guida completa’” edito Mondadori. Inoltre è co-founder del progetto NFT chiamati The NFT Magazine, oltre ad aiutare artisti e aziende ad entrare nel settore. Come advisor, Amelia è anche coinvolta in progetti sul metaverso come The Nemesis e OVER.


