Il celebre gabinetto d’oro di Maurizio Cattelan, America, ha registrato da Sotheby’s un risultato milionario che conferma, tra alti e bassi, il potere provocatorio dell’artista italiano.
Quanto ha realizzato il gabinetto d’oro di Cattelan da Sotheby’s?
Nella serata del 18 novembre 2025, a New York, l’opera America (2016) di Maurizio Cattelan è stata aggiudicata per 12,1 milioni di dollari, diritti inclusi. La scultura è un vero gabinetto funzionante in oro 18 carati, dal peso di circa 220 libbre, modellato su un sanitario standard Kohler.
Il pezzo era stato installato in un bagno della nuova sede di Sotheby’s nel Breuer Building, ex Whitney Museum of American Art, in vista della vendita. I visitatori potevano osservarlo, ma non utilizzarlo, e l’installazione ha generato lunghe code, a conferma dell’impatto mediatico dell’opera.
Come era stato presentato America al Guggenheim nel 2016
Quando debuttò al Guggenheim Museum nel 2016, a circa un miglio più a nord, il pubblico poteva effettivamente servirsi del gabinetto. Molti hanno atteso ore per provarlo e, nel corso dell’anno di esposizione, più di 100.000 persone hanno visitato la sala che lo ospitava.
L’opera, realizzata in oro massiccio, mette alla berlina capitalismo, diseguaglianze sociali e vanità istituzionale. Tuttavia, la sua funzione simbolica è sempre stata centrale: a Sotheby’s, infatti, al contrario del Guggenheim, non era consentito alcun uso reale del sanitario.
Qual era la stima di partenza e come si è svolta l’asta?
In un gioco concettuale coerente con lo spirito dell’opera, la base d’asta era stata fissata da Sotheby’s in linea con il suo peso in oro 18 carati: circa 9,93 milioni di dollari. L’auctioneer Phyllis Kao ha arrotondato a 10 milioni, aprendo la gara proprio da quella cifra.
Da lì però le offerte non sono decollate. La scultura è stata infine aggiudicata a Cassandra Hatton, vice chairman di Sotheby’s, allo stesso importo di partenza. Con i diritti, il totale è salito a 12,1 milioni di dollari, risultato importante ma inferiore alle aspettative create dalla spettacolare presentazione.
Kao ha cercato di alleggerire il clima con battute mirate a smuovere la sala. Ha chiesto ai presenti se si sentissero “in vena di dare fondo” al portafoglio, e se qualcuno fosse pronto a spodestare Hatton “dal trono”. Ha aggiunto che le loro occasioni “stavano andando giù per lo scarico”, ma nessun altro rilancio è arrivato.
Chi era il venditore e quante copie esistono di America?
L’esemplare passato in asta proviene da un’edizione di tre più due prove d’artista, ma è uno dei soli due mai effettivamente realizzati. Era stato affidato a Sotheby’s dall’hedge funder Steve Cohen, proprietario dei New York Mets, che lo aveva acquistato tramite la Marian Goodman Gallery per una cifra non resa pubblica.
Cohen aveva poi sostenuto i costi di produzione del gabinetto in oro, portando verosimilmente il suo investimento complessivo intorno ai 5 milioni di dollari. Inoltre, questo esemplare è oggi l’unico Cattelan d’oro fisicamente esistente, dato che l’altro è scomparso dopo un clamoroso furto.
Perché America è considerata un’opera chiave di Cattelan?
Secondo David Galperin, responsabile dell’arte contemporanea di Sotheby’s New York, “America è il tour de force di Maurizio Cattelan”. L’opera, ha dichiarato in una nota, agisce come uno specchio metaforico e letterale per il sistema dell’arte, mettendo in discussione i meccanismi del mercato e la sacralità attribuita alle istituzioni museali.
Nonostante ciò, il risultato di 12,1 milioni è rimasto lontano dal record in asta dell’artista. Quel primato spetta ancora a Him (2001), manichino inginocchiato volto di spalle che, se osservato frontalmente, rivela il volto miniaturizzato di Adolf Hitler. L’opera aveva raggiunto 17,2 milioni di dollari da Christie’s nel 2016.
Come si inserisce America nella carriera provocatoria di Cattelan?
La statura di Cattelan come grande provocatore del sistema artistico è stata ribadita anche da un altro lavoro recente, Comedian (2019), la celebre banana attaccata al muro con del nastro adesivo. Nel 2024, un esemplare è stato venduto da Sotheby’s per 6,2 milioni di dollari.
L’acquirente è stato Justin Sun, imprenditore cinese nel settore delle criptovalute, figura al centro di diverse controversie. In una conferenza stampa a Hong Kong del 29 novembre 2024, Sun ha mangiato la banana davanti ai giornalisti, accentuando il carattere effimero e mediatico del lavoro. Successivamente ha donato Comedian a Ross Ulbricht, fondatore del marketplace del dark web Silk Road, poi graziato dopo una condanna all’ergastolo.
Che fine ha fatto l’altra versione del water d’oro?
L’edizione di America presentata al Guggenheim ha avuto una storia decisamente turbolenta. Prima il museo la aveva offerta in prestito alla prima amministrazione Trump, dopo aver respinto una richiesta per un dipinto di Vincent van Gogh. La Casa Bianca rifiutò la proposta, suscitando un forte dibattito mediatico.
Successivamente, nel 2019, la stessa toilette era stata installata a Blenheim Palace, residenza barocca del duca di Marlborough spesso paragonata a Versailles. Proprio lì venne rubata, in uno dei colpi più eclatanti degli ultimi anni. All’inizio del 2025 due uomini sono stati riconosciuti colpevoli del furto e condannati al carcere dalle autorità britanniche.
Il water dorato non è mai stato ritrovato. Secondo la Crown Prosecution Service, è probabile che sia stato smembrato e rivenduto a pezzi. Cattelan ha definito l’episodio “uno dei furti più bizzarri del secolo”. La Marian Goodman Gallery considera quella versione perduta per sempre, elemento che rende più unica la scultura passata ora da Sotheby’s.
Qual è il significato più ampio di questa vendita?
Nel complesso, il risultato di 12,1 milioni conferma la capacità dell’opera di catalizzare attenzione e capitali, pur restando sotto i picchi raggiunti da altri lavori di Cattelan. Inoltre, la vicenda del furto a Blenheim Palace e la scomparsa definitiva dell’altro esemplare accentuano il valore simbolico e di rarità dell’unica toilette d’oro rimasta.
La storia di America è stata ricostruita e aggiornata a più riprese dalla stampa internazionale, tra cui la copertura dedicata da testate come Artnet News e i resoconti sui processi pubblicati dalla Crown Prosecution Service. Detto ciò, la vendita newyorkese segna un nuovo capitolo nella lunga parabola del water d’oro di Maurizio Cattelan.

Esperta di digital marketing, Amelia inizia a lavorare nel settore fintech nel 2014 dopo aver scritto la sua tesi di laurea sulla tecnologia Bitcoin.
Precedentemente è stata un’autrice di diversi magazine crypto all’estero e CMO di Eidoo. Oggi è anche co-founder e direttrice di Econique e della rivista Cryptonomist. E’ stata nominata una delle 30 under 30 secondo Forbes.
Oggi Amelia è anche insegnante di marketing presso Digital Coach e ha pubblicato un libro “NFT: la guida completa’” edito Mondadori. Inoltre è co-founder del progetto NFT chiamati The NFT Magazine, oltre ad aiutare artisti e aziende ad entrare nel settore. Come advisor, Amelia è anche coinvolta in progetti sul metaverso come The Nemesis e OVER.


