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Dolce & Gabbana. Dal cuore alle mani a Palazzo Esposizioni

Dolce & Gabbana. Dal cuore alle mani, al Palazzo delle Esposizioni di Roma, è un percorso espositivo tematico tra abiti, ispirazione artistica e tradizione popolare. Ultimi giorni per visitare la mostra che chiuderà i battenti il 13 agosto.

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Dolce & Gabbana cavalcano le tendenze e lanciano una collezione digitale all’asta

Le vesti come gli accessori di lusso – borse e orologi – possono andare all’asta? La Collezione Genesi, firmata Dolce & Gabbana, è andata all’asta per sei milioni di dollari ed era (quasi) completamente virtuale. Era stata presentata il 28 agosto 2021 a Venezia in piena tendenza “metaverso”. Si trattava di 9 creazioni originali battute all’asta per la cifra di 1885,73 ETH (quasi 6 milioni). La particolarità era, tuttavia, di essere vesti indossabili nella dimensione digitale. NFT – token non fungibile – prodotta in collaborazione con UNXD. Due abiti, un completo maschile e due tiare corrispondono a versioni fisiche disegnate da Dolce & Gabbana, poi trasfigurate in digitale per essere sfoggiate nel metaverso. Altri quattro modelli sono stati disegnati esclusivamente come abiti virtuali su misura.

Dal Cuore alle mani, esposizione Roma, palazzo Esposizioni, 2025 DIVINE MOSAICS, PH DSL STUDIO

La moda nei musei di arte visiva contemporanea?

La moda può essere esibita nei musei di arte contemporanea? Questo il quesito di cui abbiamo discusso con una collega. Ci sono musei dedicati alle arti applicate come il Victoria & Albert che da anni propongono, giustamente, esposizioni dedicate al mondo della moda. Ricordiamo le mostre sui gioielli di Cartier, Christian Dior: Designer of Dreams, Mary Quant

Forse, tuttavia, Palazzo delle Esposizioni (Roma) o Palazzo Reale (Milano), o prima ancora il MAXXI per Memorabile Ipermoda, non sono i luoghi giusti per essere deputati a quest’uso. Semplicemente perché sarebbe il caso di promuovere, in primis, l’arte visiva contemporanea in questi musei nati con questo obiettivo. Più stimolante sarebbe vedere l’arte visiva comunicare in maniera arricchente con il mondo del fashion, non dare spazio prettamente a mostre che nascono già infiocchettate e modulabili.

La mostra D&G “Dal cuore alle mani”

DG, mostra Palazzo delle Esposizioni, PH MICHAEL ADAIR

L’esposizione si divide in 14 sale tematiche. Si parte dalla prima sala “fatto a mano”: un compendio di eccellenze sartoriali, nutrito del concetto di Grand Tour. Considerando le regioni italiane, Domenico Dolce e Stefano Gabbana hanno rielaborato la loro proposta di Alta Moda, riformulando l’artigianato locale. Le maioliche di Capri, l’architettura dei trulli pugliesi, le
ceramiche bianche di Grottaglie, le tonalità cromatiche, i vetri e le sete veneziane, le piume multicolori dei pappagalli che richiamano l’esuberanza mediterranea di Portofino, la cassata palermitana, le lane, i cotoni, la pasta fresca e i mamuthones sardi, le arti applicate fiorentine,
i presepi di San Gregorio Armeno, i corsetti e le maschere di Marzamemi ispirano le stoffe e le fantasie degli abiti e degli accessori. La sala costruita con un nucleo centrale che si sviluppa in altezza come una torta nuziale.
Alle pareti i dipinti di Anh Duong, artista nata in Francia ma con origini spagnole e vietnamite, rispondono a una collaborazione pluriennale. Trasformate in pennellate d’olio e acrilico modelle in carne e ossa e attrici indimenticabili come Claudia Cardinale e Naomi Campbell.

Dai mastri vetrai a Il Gattopardo, per i carri siciliani sino al barocco

La mostra prosegue con abiti cornucopici, sfavillanti di cristalli che guardano alla laguna veneziana. Dai lampadari agli specchi di Murano, gocce pendenti e quarzi racchiudono il prisma dello spettro cromatico. La collezione di Alta Moda era stata presentata davanti a Palazzo Ducale di Venezia nel 2021. La terza sala omaggia il capolavoro filmico di Luchino Visconti, adattamento del romanzo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa: Il Gattopardo.
L’Alta Moda delle sfilate del 2017 riprendono le composizioni mandaliche di un caleidoscopio, il carretto e i finimenti del cavallo siciliani. Senza tralasciare la ceramica di Caltagirone, Monreale e Santo Stefano di Camastra. La quarta è un tripudio immacolato che parte dal barocco. L’ispirazione deriva dagli stucchi palermitani di Giacomo Serpotta (1656-1732). I vestiti diventano gonfi e opulenti, corazze – realizzate con la stampa 3D – che sembrano fatte d zucchero filato e marmo morbido.
Crine di cavallo e ovatta sono usati per restituire volume e tridimensione, ricoperte di duchesse e mikado.

L’Opera, la Sartoria, l’ispirazione architettonica e pittorica

DAL CUORE ALLE MANI, EXHIBITION, ROMA 2025, OPERA PH DSL STUDIO


A metà del percorso la moda si congiunge con la musica. L’allestimento riproduce un tipico teatro dell’Opera italiano con platea e palchetti. In fondo un tavolo apparecchiato con un ricco banchetto. Ospiti i personaggi più celebri usciti fuori dalle opere più rinomate: La Traviata, Attila, Aida, Rigoletto e Don Carlo di Giuseppe Verdi; Tosca, Madama Butterfly, La fanciulla del West e Turandot di Giacomo Puccini; Norma e I Capuleti e i Montecchi di Vincenzo Bellini; Cavalleria Rusticana di Pietro Mascagni; Il Barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini...

Un ambiente sfoggia, invece, gli abiti che riproducono con ago e filo frammenti della storia dell’arte. Si va dal Ritratto di Gentiluomo di Giovan Battista Moroni alla Madonna Bardi di Sandro Botticelli. Ancora, il Battesimo di Cristo di Piero della Francesca, la Canestra di frutta di Caravaggio e la Madonna col Bambino di Tiziano sono ricamati su giacche e persino felpe.

Dal cuore alle mani, mostra Palazzo delle Esposizioni, 2025, Architettura e Pittura, PH DSL STUDIO

Il Tempio della Concordia ad Agrigento e le tessere musive

Le divinità dell’Olimpo, il Tempio della Concordia (Agrigento) e le storie effigiate sui vasi attici fluiscono nella collezione autunno-inverno 2019-2020. L’ibridazione arabo-normanna del Duomo di Monreale informa la sfilata d’Alta Moda 2017. Fili e intrecci dorati di tuniche e cappotti ripropongono le migliaia di tessere musive. Lo stesso accade per la sfilata autunno-inverno 2021-2022 presentata a Venezia. Qui i protagonisti sono i mosaici bizantini della Basilica di San Marco a Venezia.

Anatomia sartoriale, Cinema e Arte sarda

Nel pensiero dietro le creazioni di Dolce & Gabbana è fondamentale il corsetto da cui parte la definizione della silhouette. Il corsetto richiama sia l’uso settecentesco-ottocentesco sia la lingerie, e quindi l’immaginario sensuale di Helmut Newton. Le stecche che lo compongono sostituiscono l’ossatura del busto e per i due stilisti permettono di riformulare il corpo, “plasmando la carne”.
La proiezione del film Devotion di Giuseppe Tornatore, sul backstage che ha portato alla realizzazione della sfilata a Piazza Pretoria a Palermo, non conclude l’esposizione.

Le collezioni invernali 2024-2025 sono state presentate in Sardegna. L’Alta Moda nel Parco Archeologico di Nora, fondata nell’VIII secolo a.C., mentre l’Alta Sartoria in un casale rustico dove è stata rievocata la processione di Sant’Efisio che si tiene a Cagliari ogni maggio. Le collezioni riprendono le “tecniche di tessitura sarda come i “pibiones, i motivi a grappolo d’uva realizzati a mano su antichi telai, o i decori ispirati alla fauna e alla flora che rimandano alla singolare tradizione del coccoi pintau, il pane scolpito”.
Spiccano Corsetti, coppe e cinture, collane e orecchini pendenti caratterizzati dalla maglia traforata della filigrana.
Cappotti, soprabiti e bluse bianco-nere guardano alla “mastruca”, la tenuta tradizionale dei pastori sardi. È un cappotto di lana grezza divenuto iconico perché sfoggiato dai mamuthones durante il carnevale di Mamoiada.



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