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Audemars Piguet Grosse Pièce stabilisce record d’asta da Sotheby’s

La leggendaria tasca astronomica di Audemars Piguet, nota come Grosse Pièce, ha riscritto la storia in un’asta di orologeria con un risultato da primato assoluto.

Come la Grosse Pièce ha riscritto i record di Sotheby’s?

La vendita inaugurale di Important Watches nella sede di Breuer di Sotheby’s, l’8 dicembre, ha segnato una tappa storica per il dipartimento orologi. L’asta, che comprendeva esemplari dalla Robert M. Olmsted Complications Collection, ha totalizzato 42,8 milioni di dollari, più del doppio della stima massima e nuovo record assoluto per una vendita di orologi nella storia della casa.

In questo contesto si è distinta la Grosse Pièce, il più complesso orologio da tasca noto di Audemars Piguet ancora in mani private. Il pezzo è stato aggiudicato a 7,7 milioni di dollari diritti inclusi, fissando il nuovo massimo per il marchio e diventando il segnatempo più prezioso dell’atelier mai venduto in asta. Inoltre, rappresenta il quarto prezzo più alto mai raggiunto per un orologio da Sotheby’s.

Per avere un termine di paragone, il precedente record della manifattura risaliva a un esemplare unico Black Panther concept, aggiudicato per 5,2 milioni di dollari. Subito dopo figurava l’orologio personale di Gérald Genta, un Royal Oak, venduto nel 2022 da Sotheby’s per 2,1 milioni di dollari. Rispetto a questi risultati, il nuovo primato sottolinea l’eccezionalità della tasca astronomica.

Perché la Grosse Pièce è considerata un capolavoro unico?

Secondo Daryn Schnipper, chairman emeritus della divisione internazionale orologi di Sotheby’s, il risultato ottenuto dalla Grosse Pièce “è semplicemente straordinario” e dimostra fin dove possa spingersi l’alta orologeria. Le sue parole sottolineano il peso storico e collezionistico di questo esemplare all’interno della vendita.

Il valore dell’orologio non risiede solo nella rarità, ma nella straordinaria concentrazione di innovazioni che racchiude. Il pezzo fu commissionato nel 1914 dalla casa Smith & Sons di Londra per un cliente americano e completato nel 1921, dopo sei anni di lavorazione meticolosa. Questa lunga gestazione rivela la complessità tecnica che caratterizza il movimento.

Il Dipartimento Heritage di Audemars Piguet ha confermato che si tratta dell’unico orologio della maison a presentare una carta astronomica stellare con la rappresentazione di 18 costellazioni. Inoltre, è l’unico orologio da tasca noto di Audemars Piguet di quel periodo dotato di tourbillon. Tuttavia, è soprattutto l’unione tra tourbillon, carta celeste e altre 19 complicazioni a renderlo un traguardo senza pari nella storia dell’horlogerie.

Quali documenti d’archivio accompagnano l’orologio?

Insieme alla Grosse Pièce, l’acquirente riceverà un album preparato dall’ex direttore del Musée Atelier Audemars Piguet, Martin Werhli. Il volume raccoglie fotocopie di registri e documentazione d’epoca, essenziali per ricostruire la genesi del pezzo e la sua tracciabilità.

Nel dettaglio, sono inclusi estratti del Registre d’Établissage di Audemars Piguet, con il numero di movimento, l’elenco delle componenti e il nome dell’agente ordinante. Inoltre, l’album contiene copie di due documenti relativi al controllo dell’incastonatura, uno dei quali datato 1915 e firmato da Ami Meylan. Questi materiali rafforzano la solidità storica e tecnica dell’orologio, elemento chiave per i grandi collezionisti.

Qual è stato il contesto d’asta di Audemars Piguet

La Grosse Pièce è stata battuta insieme a un ampio ventaglio di orologi vintage, contemporanei e indipendenti. Tra i lotti più rilevanti si segnalano due inediti orologi da tasca a doppio movimento di Patek Philippe, commissionati dall’industriale John Motley Morehead, che aggiungono un ulteriore livello di rarità all’asta.

Il primo è il Double Movement Split Seconds Minute Repeating Watch del 1924, mentre il secondo è un ripetizione minuti aperto, realizzato intorno al 1921, anch’esso con doppio movimento. Entrambi sono stati acquisiti dal Patek Philippe Museum per una cifra complessiva di 6,2 milioni di dollari, a conferma dell’interesse istituzionale verso complicazioni storiche di alto livello.

Questo risultato si inserisce in una settimana particolarmente intensa per il mercato degli orologi da collezione. Pochi giorni prima, il prototipo F.P. Journe FFC appartenuto a Francis Ford Coppola era stato venduto per 10,75 milioni di dollari da Phillips, nell’asta The New York Watch Auction: XIII, che ha totalizzato 43,5 milioni di dollari. Si tratta della più alta cifra mai raggiunta da un’asta di orologi negli Stati Uniti.

Cosa indica il nuovo record in asta per Audemars Piguet

Nel complesso, il primato stabilito dalla Grosse Pièce a Sotheby’s conferma la crescente attenzione verso i grandi capolavori storici della manifattura Audemars Piguet. In particolare, il risultato rafforza il posizionamento del marchio nel segmento delle complicazioni astronomiche e di alta collezione.

Detto ciò, il contesto di aggiudicazioni record registrato a New York suggerisce un mercato sempre più selettivo ma pronto a premiare, con cifre a otto zeri, unicità, provenienza impeccabile e documentazione d’archivio completa. La Grosse Pièce emerge così come simbolo di questo orientamento, coniugando rarità tecnica, storia documentata e domanda internazionale ai massimi livelli.

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