Nella prima metà del 2025 il mercato dell’arte cinese con artisti nati dopo il 1990 entra in una fase più strutturata, tra nuovi record e segnali di razionalizzazione.
Come si è evoluto il mercato dell’arte cinese post-90 nel 2025?
Il segmento degli artisti ultra-contemporanei, in genere quelli nati dopo il 1974, è caratterizzato da oscillazioni rapide. Analizzarlo su base semestrale consente valutazioni più tempestive e previsioni più accurate per le aste successive.
Per gli artisti cinesi nati dopo il 1990, in particolare, il mercato è già passato da una fase di speculazione di breve periodo a una competizione più di lungo respiro. Dopo la crescita esplosiva del 2021-2022 e la successiva fase di consolidamento e stratificazione nel 2023, il primo semestre 2025 diventa un banco di prova cruciale.
In questo periodo, il comparto non si regge più su fenomeni effimeri o su pochi nomi di tendenza, ma mostra una struttura più solida: prezzi stratificati, geografia delle transazioni più ampia e un diverso ritmo nelle vendite.
Nel complesso, la percezione di questo gruppo si sta spostando da simbolo di speculazione a segmento in via di maturazione.
Quali dati sostengono questa trasformazione di mercato d’arte cinese?
L’analisi considera gli artisti nati nella Cina continentale dopo il 1990, inclusi quelli oggi residenti all’estero, nel primo semestre 2025. I dati provengono da Artnet Price Database e dal Artnet Intelligence Report: Mid-Year Review 2025.
Il database fornisce i risultati delle singole transazioni, mentre il report li colloca in un quadro macro, in prospettiva globale. L’obiettivo non è solo seguire le variazioni di prezzo, ma chiarire come questo gruppo stia assumendo una fisionomia più stabile, con un equilibrio diverso tra nomi di punta, fascia media ed emergenti.
Oltre i record: cosa succede tra fascia alta e fascia media?
Nella prima metà del 2025 il divario tra prezzi record e fascia media per gli artisti post-90 si è ampliato. Al vertice, Li Hei Di è risultata la figura più osservata, quasi in solitaria, con lo slancio avviato nel 2024 proseguito in modo netto.
Questa dinamica consolida un nuovo riferimento di prezzo per le coetanee e segna il passaggio dell’artista da oggetto di scommessa a nome di fascia quasi blue-chip. L’olio di grande formato There Was One Summer Returning Over and Over; There Was One Dawn I Grew Old Watching (2023) ha raggiunto 2,67 milioni di HK$ (344.000 dollari) da Sotheby’s Hong Kong, il 167% sopra la stima alta.
Un’opera di piccolo formato, Red Peach, è stata aggiudicata a 490.000 HK$ (63.000 dollari) da Phillips Hong Kong, il 145% oltre la stima alta. Inoltre, a giugno 2025, The Invincible East Leaps Forward è stata venduta a 1,16 milioni di yuan (163.100 dollari) da Yongle Beijing, confermando il posizionamento dell’artista.
La maggiore liquidità si è concentrata tra 300.000 e 800.000 HK$ (da 38.600 a 103.000 dollari), fascia in cui molte opere hanno raggiunto prezzi in linea o leggermente superiori alle stime. Questo indica che il comparto post-90 non dipende più da pochi exploit, ma da una serie continua di transazioni di fascia media.
Ne sono esempio Zhang Zipiao con Paradise Lost 03 (2022), venduta a 762.000 HK$ (98.100 dollari) da Phillips Hong Kong, il 27% oltre la stima; Yuan Fang con Dazzling Land 07 (2021), battuta a 381.000 HK$ (49.050 dollari) da Christie’s Hong Kong, il 73% sopra stima; e Wang Qianyao con Dawn Blossoms Plucked at Dusk No. 1 (2022), venduta a 451.000 HK$ (58.013 dollari) da Phillips Hong Kong, il 13% oltre la stima.
Quanto è cambiata la geografia delle transazioni?
Hong Kong resta il principale hub di scambio per gli artisti cinesi nati dopo il 1990, ma nella prima metà del 2025 si registra una mappa sempre più articolata. Entrano in gioco con maggiore peso la Cina continentale, New York e Londra.
Secondo i dati combinati di Sotheby’s, Christie’s, Phillips e Poly Hong Kong, le vendite complessive di questo segmento a Hong Kong hanno raggiunto 12,4 milioni di HK$ (1,6 milioni di dollari) nel primo semestre 2025. Rispetto agli anni precedenti, la piazza mantiene il suo ruolo centrale, ma con una crescente interdipendenza con gli altri poli.
Al di fuori dell’Asia, alcuni artisti hanno debuttato con successo sui mercati occidentali, ottenendo premi significativi. New York e Londra, storicamente caute verso i giovani asiatici, stanno diventando aree di verifica, capaci di stabilizzare i prezzi tra le diverse regioni.
Tra i casi più evidenti figura Yuan Fang con Expanse (Blossoming) (2022), venduta a 63.500 dollari (6% sopra stima) da Phillips New York. Altre sue opere, Firework 09 (2022) e Untitled (2021), sono state aggiudicate rispettivamente a 28.000 dollari da Sotheby’s New York e 36.000 dollari da Phillips New York.
Anche Jia Yirui ha ottenuto un risultato rilevante con Christmas Halloween Eve (2021), venduta a 33.020 dollari (65% sopra la stima) da Phillips New York. Nel frattempo, le case d’asta della Cina continentale hanno registrato più transazioni ad alto premio, segnalando un rinnovato dinamismo dei collezionisti locali.
Tra queste spiccano Wei Yixin con Flowers at Sunrise (2023), battuta a 2,65 milioni di yuan (372.590 dollari) da Shanghai Jiahe, pari al 1.100% oltre la stima alta, e Tan Yongqing con Mother of Intelligence (2022), venduta a 805.000 yuan (113.280 dollari) da Yongle, tra i primi cinque risultati dell’anno nella Cina continentale.
Il mercato d’arte cinese sta davvero iniziando a raffreddarsi?
Nella prima metà del 2025 si passa da un entusiasmo collettivo a una selezione più razionale. Premi elevati e correzioni di prezzo convivono, segnalando una fase di riprezzamento generale. Diverse carriere hanno registrato veri salti di valore, spesso collegati a una maggiore visibilità internazionale e a contesti curatoriali solidi.
Ding Shilun ha stabilito un nuovo record personale con The Adoption of the Maiden (2021), venduta a 114.300 sterline (149.600 dollari, +281% sulla stima) da Phillips Londra. Inoltre, Li Hei Di ha visto Drifted Petals on Her Lifted Mound (2022) raggiungere 1,4 milioni di HK$ (179.500 dollari) da Sotheby’s Hong Kong, oltre quattro volte la stima bassa.
In parallelo, Yuan Fang ha ottenuto 479.000 HK$ (61.940 dollari, +92% sulla stima) per Bridging 01 (2022) da Christie’s Hong Kong. Tuttavia, nelle aste online e di fascia secondaria si sono moltiplicati i ritiri e i lotti invenduti, soprattutto nella fascia tra 200.000 e 400.000 HK$ (da 25.740 a 51.480 dollari).
Su circa 85 lotti post-90 offerti, 19 non sono stati venduti, per un tasso di aggiudicazione del 78%. Il mercato appare quindi più bilanciato: il 38% dei lotti è andato oltre la stima alta, il 33% entro la forchetta e il 29% sotto la stima bassa.
Questa divergenza indica un processo di selezione in base alla qualità delle opere e alla disponibilità sul mercato. Diversi artisti hanno registrato correzioni temporanee, in particolare quelli comparsi con maggiore frequenza in asta, come Zhang Zipiao.
Position 05 (2019) di Zhang Zipiao è stata venduta a 151.000 HK$ (19.427 dollari) da Christie’s Hong Kong, il 24% sotto la stima minima, mentre Pearl 4 (2022) non ha trovato acquirenti nella stessa casa d’aste. Situazioni analoghe hanno riguardato Wang Qianyao e Yuan Fang.
The Butterfly Dreaming of Becoming Zhuangzi No. 3 (2023) di Wang Qianyao è stata ritirata da Poly Hong Kong, dove era stimata tra 250.000 e 500.000 HK$ (32.163-64.326 dollari). Labyrinth 02 (2022) di Yuan Fang non è stata venduta da Phillips Hong Kong, pur avendo una stima di 150.000-200.000 HK$ (19.300-25.732 dollari).
La coesistenza di record e invenduti mostra come questo segmento si stia allontanando da una narrazione unica, per assumere una struttura a più livelli. Nella prima metà del 2025, volume di offerta, frequenza di apparizione e livello di prezzo risultano sempre più interconnessi.
Perché le artiste donne e i grandi formati restano centrali
Le artiste donne continuano a rappresentare i pilastri del segmento post-90 cinese. Nel primo semestre 2025, le vendite combinate di Zhang Zipiao, Yuan Fang, Li Hei Di, Wang Qianyao e Wei Yixin hanno superato 6,3 milioni di HK$ (811.760 dollari), pari al 55% del totale di categoria.
Tra i risultati di maggiore rilievo figurano i 4,07 milioni di HK$ (523.716 dollari) complessivi di Li Hei Di nel 2025, che la collocano al primo posto del segmento; i 1,8 milioni di HK$ (231.588 dollari) totalizzati da Zhang Zipiao in più aste a Hong Kong; e gli otto lotti di Yuan Fang venduti tra Hong Kong, New York e Londra per circa 1,2 milioni di HK$ (154.392 dollari).
Oltre al genere, anche le dimensioni delle opere giocano un ruolo chiave. Più del 70% dei lavori venduti nei primi mesi del 2025 supera i 150 cm, con tele tra 150 e 250 cm che segnano un premio medio del +18%, a fronte di un modesto +4% per i formati più piccoli.
Qual è la traiettoria su tre anni del mercato post-90
Inserire i dati di metà 2025 in una prospettiva triennale evidenzia un percorso chiaro, in linea con temi già discussi in precedenza: disaccoppiamento tra capitali della Cina continentale e Hong Kong e necessità di maggior assorbimento internazionale.
Dal 2022 al 2024 si osserva una fase di crescita seguita da stabilizzazione. Nel 2023, il mercato complessivo per gli artisti post-90 della Cina continentale ha raggiunto 16,8 milioni di HK$ (2,2 milioni di dollari), trainato da Sun Yitian e Zhang Zipiao. Nel 2024 il totale è salito a 18,2 milioni di HK$ (2,34 milioni di dollari), con prezzi medi però più stabili.
Nel primo semestre 2025 il segmento ha già superato 15 milioni di HK$ (1,9 milioni di dollari) e potrebbe chiudere l’anno su un nuovo massimo. Questo suggerisce una transizione da una crescita principalmente speculativa verso una maturazione strutturale del comparto.
Come si articola oggi la gerarchia dei prezzi tra gli artisti?
I valori del mercato d’arte cinese mostrano una stratificazione più netta. Al vertice, le opere di Li Hei Di, Wei Yixin e Ding Shilun, tutte sopra 1 milione di HK$ (128.000 dollari), raggiungono complessivamente circa 952.000 dollari, pari al 64% del totale.
La fascia media, con artisti come Zhang Zipiao, Yuan Fang e Wang Qianyao e prezzi compresi tra 300.000 e 800.000 HK$ (38.500-102.750 dollari), contribuisce per circa 437.000 dollari. Gli emergenti, tra cui Chen Jiaying, Yuyelai e Tong Kunniao, con opere sotto i 200.000 HK$ (25.700 dollari), aggiungono meno di 26.000 dollari ciascuno, per una quota inferiore al 10%.
I dati finora disponibili nel 2025 indicano che il mercato d’arte cinese per gli artisti nati dopo il 1990 ha superato la fase puramente speculativa. Hong Kong continua a essere il baricentro, ma la spinta della Cina continentale e le aperture a New York e Londra concorrono alla formazione di un ecosistema più riconoscibile a livello globale.
Quali nomi potrebbero guidare il prossimo ciclo?
Nelle recenti aste autunnali hanno ottenuto risultati significativi Li Hei Di, Zhang Yuewei e Fang Yuan. In parallelo, artisti multimediali come Pan Daijing e Tan Jing, forti di un importante supporto istituzionale ma ancora senza veri record in asta, stanno consolidando il proprio posizionamento sul primario.
Resta da capire se queste figure diventeranno le prossime protagoniste e se i nomi oggi in evidenza sapranno mantenere la loro spinta. Sempre più spesso, la domanda cruciale per il ciclo d’asta successivo non è più “si venderà?”, ma piuttosto “in che modo verrà definito il valore nel tempo?”.

Esperta di digital marketing, Amelia inizia a lavorare nel settore fintech nel 2014 dopo aver scritto la sua tesi di laurea sulla tecnologia Bitcoin.
Precedentemente è stata un’autrice di diversi magazine crypto all’estero e CMO di Eidoo. Oggi è anche co-founder e direttrice di Econique e della rivista Cryptonomist. E’ stata nominata una delle 30 under 30 secondo Forbes.
Oggi Amelia è anche insegnante di marketing presso Digital Coach e ha pubblicato un libro “NFT: la guida completa’” edito Mondadori. Inoltre è co-founder del progetto NFT chiamati The NFT Magazine, oltre ad aiutare artisti e aziende ad entrare nel settore. Come advisor, Amelia è anche coinvolta in progetti sul metaverso come The Nemesis e OVER.


