L’arte asiatica orientale sta registrando risultati senza precedenti all’asta, con record che ridisegnano il peso del mercato asiatico nel sistema globale.
Come le aste di New York hanno acceso i riflettori sull’Asia orientale?
Le aste New York Sales di Sotheby’s dello scorso novembre, guidate dal ritratto di Gustav Klimt “Bildnis Elisabeth Lederer” (1914-16), aggiudicato per 236,4 milioni di dollari, hanno offerto il contesto ideale per osservare il peso crescente delle opere asiatiche. In questo scenario, diversi lavori dell’area orientale hanno fissato nuovi primati di valore.
Qual è oggi l’opera cinese più costosa in asta?
Il primato attuale per un’opera cinese spetta a un insieme di dodici pannelli a inchiostro del maestro tradizionale Qi Baishi. Il ciclo “Twelve Landscape Screens” (十二山水屏风, 1925) presenta vedute di monti e fiumi della Cina, accompagnate dalla calligrafia dell’artista, e costituisce una sintesi della sua maturità stilistica.
Secondo la casa d’aste Beijing Poly International Auction, che ha curato la vendita nel dicembre 2017 per 931,5 milioni di yuan (140,8 milioni di dollari), il nucleo è considerato la massima espressione di una specifica fase evolutiva di Qi ed è anche il più ampio tra i formati a dodici paesaggi realizzati dall’artista. Questa aggiudicazione ha reso Qi l’unico autore dell’Asia orientale ad aver superato in asta la soglia dei 100 milioni di dollari.
Perché le ceramiche imperiali cinesi attraggono cifre record?
Non sono solo i dipinti a guidare il mercato dell’area: anche le ceramiche hanno contribuito a innalzare i record, come dimostra il celebre vaso imperiale Qianlong “Revolving Phoenix” (有凤来仪). Aggiudicato a 265,7 milioni di yuan (41,6 milioni di dollari) il 7 giugno 2021 da Beijing Poly International Auction, detiene il record come manufatto ceramico cinese più costoso mai passato in asta.
Il sistema “revolving” fu messo a punto da Tang Ying, attivo in epoca Qing al servizio dell’imperatore Qianlong, noto per il gusto sperimentale che spinse al limite la produzione di porcellane. Ogni vaso di questo tipo è costituito da più elementi distinti, smaltati, decorati a smalto e cotti singolarmente, che ruotano rivelando immagini sulle pareti interne.
In media occorrevano 18 settimane per completare un solo esemplare, un dato che contribuisce alla rarità di questi oggetti e alla loro forte domanda collezionistica. Inoltre, il motivo della fenice, raffigurata mentre vola in cielo come controparte femminile del drago imperiale, si staglia su un fondo fitto di elementi vegetali e piccoli uccelli, riflettendo una complessa simbologia dinastica.
Quale ruolo hanno i grandi maestri contemporanei cinesi?
Nel settore degli artisti moderni e contemporanei, i portafogli più significativi sono quelli di Zhang Daqian (张大千) e Zao Wou-Ki (趙無極). Entrambi figurano regolarmente in cima alle classifiche di vendita internazionali, ma con percorsi estetici e biografici molto diversi.
Considerato tra i massimi interpreti del paesaggio a inchiostro del XX secolo, Zhang è spesso indicato come uno dei pittori più venduti alle aste mondiali. Il suo “Landscape after Wang Ximeng” (仿王希孟千里江山) è stato aggiudicato da Sotheby’s Hong Kong il 3 maggio 2022 per 370 milioni di dollari di Hong Kong (47 milioni di dollari), segnando il record personale dell’artista.
L’opera rilegge in chiave contemporanea “A Thousand Li of Rivers and Mountains” (千里江山图) di Wang Ximeng, mantenendo la spettacolare tavolozza blu e verde che caratterizza il capolavoro originale. Tuttavia, la costruzione spaziale a più piani di profondità riflette la ricerca autonoma di Zhang, che intreccia citazione storica e linguaggio personale.
In che modo la pittura di Zao Wou-Ki ha conquistato il mercato globale?
Zao Wou-Ki, artista sino-francese, ha sviluppato un linguaggio vicino all’astrazione lirica e all’espressionismo astratto, capace di dialogare con un pubblico ampio ben oltre l’Asia. La sua biografia transculturale ha favorito la ricezione della sua opera nei contesti museali e di mercato europei e americani.
La consacrazione sul piano delle aggiudicazioni è arrivata nel 2018 con “Juin-Octobre 1985”, un grande trittico realizzato nel 1985 e considerato il lavoro più esteso della sua carriera, pari a circa 10 metri per 3. L’opera è stata venduta il 30 settembre 2018 da Sotheby’s Hong Kong per 510 milioni di dollari di Hong Kong (65 milioni di dollari).
Il dipinto astratto, in cui dominano blu e giallo con accenti di verde, era stato presentato in origine alla Galerie de France a Parigi, segnando un momento centrale nel dialogo tra pittura asiatica e avanguardie occidentali degli anni Ottanta.
Perché le opere cinesi dominano ancora le aste asiatiche?
La maggior parte dei lotti provenienti dall’Asia che raggiungono prezzi record in asta ha origine cinese, una supremazia legata a componenti economiche, demografiche e culturali. In particolare, il boom economico verificatosi nella Repubblica Popolare nella tarda seconda metà del XX secolo ha fornito a una nuova élite la capacità di partecipare con forza crescente alle grandi vendite.
Inoltre, l’ampiezza del mercato interno e la competizione tra offerenti hanno spinto gradualmente le valutazioni verso l’alto, consolidando una domanda sostenuta tanto per l’arte storica quanto per quella moderna. Questo fenomeno si riflette anche nei report periodici di case d’asta internazionali come Sotheby’s, che mostrano l’incidenza crescente degli acquirenti asiatici.
Quali segnali annunciano una maggiore diversificazione asiatica?
Detto ciò, l’egemonia cinese non esaurisce il panorama dell’arte dell’Asia orientale nelle aste mondiali. La crescente visibilità del pittore giapponese Yoshitomo Nara, del coreano Kim Whan-ki e di vari scultori indiani indica un allargamento progressivo del campo.
Inoltre, i risultati ottenuti nelle aste di Hong Kong, Londra e New York segnalano un interesse trasversale per linguaggi che spaziano dal post-pop nipponico all’astrazione lirica coreana, fino alla scultura del subcontinente. Analisi di mercato pubblicate da piattaforme come Artprice e da osservatori regionali quali Poly Auction mostrano come la presenza asiatica stia assumendo sempre più una dimensione strutturale.
Nel complesso, questi record d’asta non solo attestano l’eccezionale qualità di singole opere e autori, ma rivelano anche un riequilibrio in corso tra Oriente e Occidente nel mercato dell’arte contemporaneo e storicizzato. La dinamica competitiva fra collezionisti, case d’asta e capitali asiatici suggerisce che il ruolo della regione continuerà a crescere nei prossimi anni.

Esperta di digital marketing, Amelia inizia a lavorare nel settore fintech nel 2014 dopo aver scritto la sua tesi di laurea sulla tecnologia Bitcoin.
Precedentemente è stata un’autrice di diversi magazine crypto all’estero e CMO di Eidoo. Oggi è anche co-founder e direttrice di Econique e della rivista Cryptonomist. E’ stata nominata una delle 30 under 30 secondo Forbes.
Oggi Amelia è anche insegnante di marketing presso Digital Coach e ha pubblicato un libro “NFT: la guida completa’” edito Mondadori. Inoltre è co-founder del progetto NFT chiamati The NFT Magazine, oltre ad aiutare artisti e aziende ad entrare nel settore. Come advisor, Amelia è anche coinvolta in progetti sul metaverso come The Nemesis e OVER.


