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Vetrata Tiffany di Kansas in asta potrebbe superare 1,5 milioni

Una rara vetrata Tiffany della First Presbyterian Church di Topeka, Kansas, sta per essere messa all’asta, sollevando interrogativi sul destino del patrimonio artistico religioso negli Stati Uniti.

Perché la vetrata Tiffany di Topeka finisce all’asta?

Tra i tesori culturali di Topeka spicca la First Presbyterian Church, chiesa neogotica di 140 anni nel centro cittadino, celebre per le sue 10 vetrate Tiffany. Dal dicembre 2025, tuttavia, l’edificio avrà un capolavoro in meno.

Una delle sue vetrate più pregiate, un medaglione realizzato da Tiffany Studios oltre un secolo fa, è stata infatti affidata alla vendita Design di Sotheby’s, in calendario il 10 dicembre. L’opera è valutata tra 1,5 e 2 milioni di dollari, una cifra che la colloca fra i lotti più ambiti dell’appuntamento.

La chiesa giustifica la scelta con ragioni economiche. Il complesso, nato per una comunità numericamente più ampia, è oggi mantenuto da circa 360 fedeli, con costi crescenti per la struttura e per la conservazione delle vetrate storiche.

Cosa rende speciale il Jonathan Thomas Memorial Window?

Il vetro artistico di Louis Comfort Tiffany, prodotto nella storica fornace del Queens, a New York, ha dato vita in quarant’anni a migliaia di finestre. Di queste, meno di 60 sono medaglioni, concepiti per evocare la luce e l’impianto delle vetrate gotiche europee.

Si calcola che solo 45 medaglioni siano sopravvissuti. Tra essi, il Jonathan Thomas Memorial Window viene considerato uno degli esempi più riusciti per equilibrio compositivo e qualità luministica, motivo per cui la sua uscita da un contesto originario suscita particolare attenzione.

La finestra apparteneva a un ciclo dedicato a brani biblici, commissionato nel 1910 da Josephine Thomas in memoria del marito Jonathan, veterano della Guerra di secessione e imprenditore del legname a Topeka. In questo caso specifico, però, l’impostazione è più astratta rispetto alle tradizionali scene figurative.

Come fu progettato il medaglione e quali simboli contiene?

Il medaglione presenta un campo magnetico di geometrie connesse, un intreccio di forme che rimanda alle vetrate medievali senza riprodurne letteralmente i soggetti. A differenza di molte finestre memoriali, non narra episodi sacri, ma lavora soprattutto sulla luce e sul colore.

Come per altre opere ispirate ai modelli gotici, il disegno viene attribuito direttamente a Tiffany. Da adolescente, l’artista aveva visitato la Cattedrale di Chartres e ne era rimasto colpito, in particolare dalle vetrate del XIII secolo. Ne trasse la convinzione che l’irregolarità del vetro fosse la chiave della sua bellezza.

Le bolle d’aria e gli spessori variabili, secondo la sua osservazione, intensificavano la brillantezza della luce filtrata. Da questa intuizione nacque, nel 1894, lo sviluppo e il marchio del celebre vetro Favrile, che avrebbe segnato l’estetica della manifattura.

Per la commissione di Topeka, Tiffany disseminò la superficie del medaglione con gemme Favrile incise a mano, in esplosioni screziate di verde smeraldo, ametista e zaffiro. Questi elementi tridimensionali guidano lo sguardo lungo la struttura della finestra, enfatizzando l’effetto cangiante.

In che modo il medaglione si discosta dai modelli medievali?

Spesso le gemme in vetro sono inserite all’interno dei medaglioni, in posizione che, nei corrispettivi medievali e in altre finestre di Tiffany, ospita scene cristologiche. Qui, invece, la componente narrativa è fortemente ridotta.

I riferimenti espliciti a Gesù compaiono soltanto nella parte superiore dell’arco. Le lettere greche Alfa e Omega alludono al principio e alla fine, mentre i segni IHS, Chi e Rho costituiscono una forma abbreviata del nome di Cristo in greco.

Questa scelta iconografica sobria non è del tutto consueta per una vetrata destinata a una chiesa presbiteriana. Tuttavia, riflette anche la particolarità della dedica: Jonathan Thomas era un quacchero praticante, e la moglie ritenne che proprio quella chiesa rappresentasse il luogo più adatto per onorarne la memoria.

Perché la chiesa ha deciso di vendere la vetrata Tiffany?

La First Presbyterian Church di Topeka ha spiegato che la combinazione tra i costi di gestione dell’edificio storico e quelli di restauro delle sue vetrate ha reso inevitabile la vendita. La manutenzione, in particolare per opere di questa complessità, richiede risorse significative.

La pastora Sandra Nichols ha ricordato in una email che l’invio di una sola finestra Tiffany per il restauro è costato oltre 50.000 dollari alcuni anni fa. Per una comunità di dimensioni ridotte, tali cifre pesano notevolmente sul bilancio ordinario.

La speranza dichiarata dalla chiesa è che il ricavato di un’unica vetrata, se investito con criterio, consenta di garantire a lungo termine la cura dell’immobile e delle restanti opere. In questo senso, la vendita viene presentata come un atto di stewardship responsabile, più che come una rinuncia al patrimonio.

Quali altri capolavori Tiffany saranno offerti in asta?

Paradossalmente, il medaglione di Topeka non è il lotto più caro della selezione. Il primato, nella stessa asta di Sotheby’s, spetta a una lampada da terra Magnolia, considerata uno dei vertici del design della manifattura.

Il pezzo proviene dalla Schur Family Collection ed è attribuito con ogni probabilità ad Agnes Northrup, figura chiave nello studio Tiffany. Salita di grado nel corso degli anni, entro il 1890 disponeva di un proprio atelier, per il quale depositò vari brevetti legati alle sue creazioni.

Datata 1910, la lampada presenta una ricca distesa di magnolie tridimensionali, raccordate a una base in bronzo che riprende il profilo del fiore raffigurato. La stima è compresa tra 2 e 3 milioni di dollari, a conferma della forte domanda per questi oggetti sul mercato internazionale.

Questo andamento si inserisce in una fase di particolare vigore per le opere Tiffany in asta. Nel giugno scorso, una finestra commemorativa dell’età dorata è stata aggiudicata per 4,2 milioni di dollari, confermando un livello di prezzi sostenuto rispetto ad altre categorie affini.

Nei prossimi mesi, inoltre, una vendita da Christie’s proporrà una dozzina di lavori della stessa manifattura, ciascuno con il potenziale di raggiungere cifre a sette zeri. Il quadro complessivo indica che, almeno per il momento, il mercato di Tiffany resta in una fase espansiva, con particolare attenzione per le opere rare e ben documentate.

Nel complesso, la messa in vendita della vetrata Tiffany di Topeka rivela la tensione tra conservazione del patrimonio e sostenibilità economica delle comunità religiose. Allo stesso tempo, conferma il ruolo centrale delle creazioni di Tiffany nel segmento alto del collezionismo internazionale.

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