Phillips Hong Kong chiude la sua ultima sessione autunnale con un incasso complessivo di HK$94,47 milioni (US$12,05 milioni), un dato che conferma la piazza di Hong Kong come uno dei termometri più affidabili per leggere gli equilibri del mercato dell’arte contemporanea tra Occidente e Asia. I risultati delle aste Phillips Hong Kong arrivano in una settimana densa di appuntamenti, con Sotheby’s e Christie’s protagoniste nei giorni precedenti, e si inseriscono in un contesto di vendite serali che nella regione hanno toccato quota 223,6 milioni di dollari complessivi tra le tre case d’asta, in crescita rispetto ai 164,9 milioni della primavera scorsa.
Punti chiave
- Phillips Hong Kong ha totalizzato HK$94,47 milioni (US$12,05 milioni), con un’Evening Sale da HK$52,65 milioni e una Modern & Contemporary Art Sale da HK$41,82 milioni.
- L’opera Abstraktes Bild (522-1) di Gerhard Richter ha superato HK$23 milioni, mentre Sans titre (La Théière) di Zao Wou-Ki ha raggiunto oltre HK$11 milioni.
- Le opere video di Zhang Peili hanno attirato forte interesse dei collezionisti, segnalando la crescente storicizzazione dell’arte sperimentale asiatica.
- Marc Chagall ha raddoppiato la stima con HK$3,6 milioni per Bouquet sur fond orange, mentre le ceramiche di Pablo Picasso hanno registrato un sell-through del 100%.
- La sessione serale, composta da 16 lotti, ha chiuso con un tasso di vendita del 94%.
Il totale delle vendite e la doppia sessione d’asta
I numeri principali raccontano una serata solida ma non priva di cautela da parte dei compratori. L’Evening Sale ha realizzato HK$52,65 milioni, mentre la Modern & Contemporary Art Sale ha chiuso a HK$41,82 milioni, per un totale che porta i risultati delle aste Phillips Hong Kong a quasi 94,5 milioni di dollari di Hong Kong. Il catalogo della sessione serale, composto da appena 16 lotti, ha generato oltre US$6,7 milioni con un tasso di vendita del 94%: tre lotti sono stati ritirati, ma un dipinto dell’artista cinese Wang Guangle, rimasto invenduto al martello, è stato poi piazzato per US$247.000 subito dopo la conclusione dell’asta.
Gerhard Richter e Zao Wou-Ki guidano i lotti di punta
Il lotto più ambito della serata porta la firma di Gerhard Richter: Abstraktes Bild (522-1), opera della sua stagione Wild Abstracts, è stato venduto per oltre HK$23 milioni (US$2,9 milioni). Il prezzo delle opere di Gerhard Richter continua così a confermare la tenuta della domanda per i grandi protagonisti del secondo dopoguerra, specialmente quando il pedigree espositivo è solido. Sulla stessa linea si muove Zao Wou-Ki, il cui Sans titre (La Théière) ha superato HK$11 milioni, segno che il mercato premia ancora i lotti capaci di unire qualità, rarità e provenienza prestigiosa.
Zhang Peili e l’ascesa dell’arte contemporanea asiatica
Accanto ai nomi storici, emerge però il segnale più interessante della serata: la centralità crescente degli artisti asiatici nel racconto del mercato. Zhang Peili, pioniere del video d’arte cinese, ha visto un forte interesse collezionistico per Yellow, Blue and Red, legato alla serie Bodybuilding presentata alla Biennale di Venezia del 1993, e per Just for You, installazione video a dieci canali realizzata per la Biennale del 1999. Le vendite di Zhang Peili non contano solo per il risultato economico: testimoniano la progressiva storicizzazione di pratiche che pochi decenni fa appartenevano al territorio della ricerca più sperimentale, un passaggio che interessa da vicino chi investe nel collezionismo arte asiatica guardando al potenziale di rivalutazione futura.
Chagall, Picasso e una domanda di mercato sempre più diversificata
La buona accoglienza riservata a Marc Chagall e Pablo Picasso va letta insieme all’interesse per figure orientali come Yayoi Kusama, Ayako Rokkaku, Atsushi Kaga e Izumi Kato. Bouquet sur fond orange di Chagall ha raggiunto HK$3,6 milioni, più del doppio della stima pre-asta fissata da Phillips Hong Kong, mentre il gruppo di ceramiche di Picasso ha chiuso con un sell-through del 100%, superando ampiamente le attese. Questa coesistenza tra maestri del Novecento e artisti asiatici contemporanei rende il momento di Hong Kong particolarmente significativo: il collezionismo non segue più una sola direzione, ma costruisce ponti tra eredità storica e scene emergenti che hanno ormai conquistato riconoscimento internazionale.
Phillips Hong Kong tra eredità storica e nuove geografie del collezionismo
Quella di questa settimana è stata anche la prima asta serale di Phillips a Hong Kong dopo l’uscita dell’ex presidente per l’Asia Jonathan Crockett e una più ampia uscita di figure dirigenziali dalla casa a livello globale. Al timone, in qualità di responsabile ad interim, c’è Dina Zhang, Head of Modern & Contemporary Art per la Cina, che ha voluto smentire le voci di un possibile ridimensionamento della presenza regionale della casa d’asta, puntando piuttosto su fidelizzazione dei clienti e una strategia di consignment più flessibile, aperta a opere sperimentali e a nicchie di mercato spesso trascurate dai concorrenti più grandi. “Penso che restiamo molto competitivi in certe categorie e all’interno di determinate fasce di prezzo”, ha dichiarato Zhang, aggiungendo che quando Phillips compete per un’acquisizione importante contro altre case, chiede sempre un confronto trasparente ai clienti, anche in caso di sconfitta. In questo scenario, Phillips Hong Kong si conferma luogo di dialogo tra patrimonio storico e nuove pratiche artistiche, un osservatorio privilegiato sulla ridefinizione del gusto globale dove nomi canonizzati e voci emergenti competono per l’attenzione di una nuova generazione di collezionisti.
FAQ
Quali sono stati i risultati totali dell’asta di Phillips Hong Kong?
Phillips Hong Kong ha totalizzato HK$94,47 milioni (US$12,05 milioni), con l’Evening Sale a HK$52,65 milioni e la Modern & Contemporary Art Sale a HK$41,82 milioni.
Quali artisti hanno raggiunto i prezzi più alti in asta?
Abstraktes Bild di Gerhard Richter è stato venduto per oltre HK$23 milioni, mentre Sans titre di Zao Wou-Ki ha superato HK$11 milioni, risultando i due lotti di punta della serata.
Che ruolo hanno avuto gli artisti contemporanei asiatici in questa asta?
Artisti come Zhang Peili hanno attirato un forte interesse collezionistico, e anche gli artisti giapponesi hanno registrato una domanda notevole, segnalando una crescente diversificazione del mercato rispetto ai soli maestri occidentali.
Che posizione occupa Phillips Hong Kong nel mercato globale dell’arte?
Phillips Hong Kong si configura come un luogo di dialogo tra patrimonio storico e nuove pratiche artistiche, capace di far coesistere sulla stessa piattaforma figure occidentali canoniche e artisti contemporanei asiatici emergenti.
Contenuto realizzato con l’assistenza dell’intelligenza artificiale e con revisione editoriale umana.

Esperta di digital marketing, Amelia inizia a lavorare nel settore fintech nel 2014 dopo aver scritto la sua tesi di laurea sulla tecnologia Bitcoin.
Precedentemente è stata un’autrice di diversi magazine crypto all’estero e CMO di Eidoo. Oggi è anche co-founder e direttrice di Econique e della rivista Cryptonomist. E’ stata nominata una delle 30 under 30 secondo Forbes.
Oggi Amelia è anche insegnante di marketing presso Digital Coach e ha pubblicato un libro “NFT: la guida completa’” edito Mondadori. Inoltre è co-founder del progetto NFT chiamati The NFT Magazine, oltre ad aiutare artisti e aziende ad entrare nel settore. Come advisor, Amelia è anche coinvolta in progetti sul metaverso come The Nemesis e OVER.


