Nel cuore di Covent Garden, il ristorante francese Mon Plaisir rinnova la propria identità e mette all’asta parte dei suoi celebri arredi interni.
Perché il ristorante francese Mon Plaisir cambia volto
Su una trafficata strada di Covent Garden, di solito segnalata da una grande bandiera tricolore, il bistrò Mon Plaisir accoglie clienti da oltre 80 anni. È noto per la cucina definita “ottima” e per un servizio in sala volutamente brusco, diventato quasi un marchio di fabbrica.
Il locale è stato fondato nel 1943, in piena Seconda guerra mondiale, da due fratelli francesi. Nel 1973 la gestione è passata al loro maître d’hôtel, Alain Lhermitte, figura chiave nella storia del ristorante.
Lhermitte ha ampliato il marchio aprendo altre sedi in diverse zone di Londra, con l’obiettivo di offrire un’esperienza gastronomica francese considerata all’epoca molto autentica. Inoltre, nella memoria di molti clienti il ristorante è rimasto un punto di riferimento per la cucina d’oltralpe in città.
Chi era Alain Lhermitte e come ha segnato Mon Plaisir
In un’intervista del 2007, Alain Lhermitte descriveva il locale come “un vero ristorante per persone vere – non per chi bluffa”, sintetizzando così la sua filosofia diretta e senza fronzoli. La sua impronta ha inciso profondamente sul carattere del luogo.
Con il passare degli anni le aperture successive sono state gradualmente chiuse, fino a riportare l’attività alla sola sede originaria di Covent Garden. Tuttavia, nel 2011 a Lhermitte è stato diagnosticato l’Alzheimer, circostanza che ha modificato gli equilibri interni alla gestione.
Lhermitte ha trasferito ufficialmente il ristorante alla propria famiglia nel 2017. La sua scomparsa nel 2022 ha segnato la fine di un’epoca per la comunità di habitué e per la ristorazione francese storica a Londra.
Quali oggetti storici di Mon Plaisir andranno all’asta
Oggi Mon Plaisir si trova sotto una nuova proprietà familiare, intenzionata a rinnovare parte degli spazi. Per far posto al nuovo corso, una selezione di arredi classici verrà messa in asta pubblica.
Tra i lotti compaiono storiche decorazioni d’interno in stile francese: insegne pubblicitarie, manifesti d’arte, orologi da parete e caratteristici galli ornamentali. Inoltre, gli organizzatori sottolineano come molti pezzi richiamino direttamente l’estetica dei bistrot di metà Novecento.
L’asta si svolgerà in modalità online, gestita dalla casa Catherine Southon’s Auctioneers and Valuers. I promotori ritengono che i prezzi siano accessibili, aprendo la possibilità di acquisto a collezionisti, appassionati di design e semplici nostalgici del locale.
Cosa dicono gli esperti sull’asta di Mon Plaisir
Steven Stockton, della casa d’aste Catherine Southon, ha definito l’iniziativa “un’opportunità rara per aggiudicarsi una fetta alla portata di tutti della storia gastronomica londinese”. Secondo lui, gli oggetti conservano un forte valore affettivo oltre che decorativo.
Stockton ha ricordato che, dal 1943, il ristorante è stato “il cuore, e lo stomaco, di Covent Garden”. Inoltre ha sottolineato come molte persone gli raccontino un proprio ricordo legato al locale, segno della sua presenza costante nella vita del quartiere.
Un esempio citato è quello di una coppia francese residente a Londra che frequentava il ristorante perché ricordava loro casa: apprezzavano la qualità dei piatti, lo stile degli interni e, quasi con divertimento, le cameriere “così maleducate”. Nel complesso, la reputazione di questo luogo resta fortemente identitaria per la comunità francese e non solo.
Cosa resterà intatto dopo il restyling
Nonostante il progetto di rinnovamento, i nuovi proprietari hanno scelto di conservare invariata la sala da pranzo originale del 1943, considerata il cuore storico del locale. Questa decisione punta a mantenere un legame tangibile con le origini del ristorante.
Resterà al suo posto anche il celebre bancone con piano in rame, che secondo la tradizione proverrebbe da un bordello di Lione. Tuttavia, non è previsto che questo elemento venga inserito tra i lotti in vendita, a conferma del suo ruolo simbolico.
Questa scelta di equilibrio tra conservazione e rinnovamento rispecchia una tendenza più ampia nella ristorazione storica londinese, chiamata a dialogare con il passato senza rinunciare a un aggiornamento dell’immagine.
Quando si svolgerà l’asta e come seguirla
L’asta temporizzata dedicata agli arredi di Mon Plaisir inizierà il 28 dicembre e si concluderà l’11 gennaio. I lotti saranno aperti alle offerte per l’intera durata della vendita, consentendo ai potenziali acquirenti di pianificare con calma le proprie puntate.
Le informazioni dettagliate sulla catalogazione dei pezzi e sulle modalità di partecipazione saranno disponibili sulla piattaforma digitale della casa d’aste. In questo modo, l’iniziativa unisce memoria storica e strumenti contemporanei di vendita.
Nel complesso, l’operazione segna un passaggio di testimone per uno dei più antichi ristoranti francesi a conduzione familiare di Londra, che cerca ora una nuova stagione senza recidere del tutto le proprie radici.

Esperta di digital marketing, Amelia inizia a lavorare nel settore fintech nel 2014 dopo aver scritto la sua tesi di laurea sulla tecnologia Bitcoin.
Precedentemente è stata un’autrice di diversi magazine crypto all’estero e CMO di Eidoo. Oggi è anche co-founder e direttrice di Econique e della rivista Cryptonomist. E’ stata nominata una delle 30 under 30 secondo Forbes.
Oggi Amelia è anche insegnante di marketing presso Digital Coach e ha pubblicato un libro “NFT: la guida completa’” edito Mondadori. Inoltre è co-founder del progetto NFT chiamati The NFT Magazine, oltre ad aiutare artisti e aziende ad entrare nel settore. Come advisor, Amelia è anche coinvolta in progetti sul metaverso come The Nemesis e OVER.


