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Rembrandt in Arabia Saudita: Sotheby’s punta sul disegno da record

Un raro disegno di Rembrandt approda in Arabia Saudita come segnale di fiducia nel mercato e tassello chiave della strategia globale di Sotheby’s.

Perché il disegno di Rembrandt fa tappa in Arabia Saudita?

Un raro foglio di Rembrandt van Rijn, destinato a diventare uno dei lavori su carta più costosi mai venduti in asta, farà tappa in Arabia Saudita prima della vendita a New York. L’opera, intitolata Young Lion Resting (circa 1638–43), sarà esposta a Diriyah la prossima settimana, in una breve ma strategica presentazione pubblica.

Il disegno è eseguito a gesso nero con rialzi di gesso bianco e inchiostro grigio su carta vergata bruna, e misura circa 11,5 x 15 cm. Nonostante le dimensioni contenute, è stato classificato da Sotheby’s come il più importante disegno di Rembrandt giunto sul mercato negli ultimi cinquant’anni.

Qual è la stima in asta e il contesto di mercato?

L’opera andrà in asta il 4 febbraio da Sotheby’s New York con una stima tra 15 e 20 milioni di dollari, ben oltre l’attuale record di 3,7 milioni di dollari per un disegno dell’artista. Si tratta di una forchetta che, se confermata in sala, collocherebbe il foglio tra i lavori su carta più costosi mai passati in asta.

La breve esposizione a Diriyah coincide con il rafforzamento della presenza di Sotheby’s nel regno. Dopo la prima asta saudita organizzata lo scorso anno, la maison utilizza ora un capolavoro di scuola olandese come leva simbolica nelle più ampie ambizioni culturali e di mercato della regione.

Chi sono i collezionisti dietro il capolavoro?

Il disegno proviene dalla collezione di Thomas S. Kaplan e Daphne Recanati Kaplan, proprietari della più ampia collezione privata di opere di Rembrandt al mondo. Il nucleo comprende 17 dipinti del maestro, appena cinque in meno rispetto al Rijksmuseum di Amsterdam, oltre a un importante insieme di lavori di altri maestri olandesi del Seicento.

Nel complesso, i Kaplan custodiscono circa 220 opere di pittori olandesi nella loro Leiden Collection, intitolata alla città natale di Rembrandt. Young Lion Resting rappresenta il loro primo acquisto del maestro, acquisito attraverso i mercanti newyorkesi John e Paul Herring nel 2005, e quindi carico di significato personale nella storia della collezione.

Come la Leiden Collection guarda alla finanza e alla democratizzazione dell’arte?

I Kaplan si sono distinti negli anni per scelte collezionistiche e idee gestionali particolarmente innovative. Nel settembre scorso, Thomas S. Kaplan ha annunciato l’intenzione di frazionare la Leiden Collection in quote e di portarla in borsa tramite una sorta di IPO, con l’obiettivo dichiarato di democratizzare l’accesso ai capolavori olandesi del XVII secolo.

L’operazione, se realizzata, permetterebbe agli investitori di possedere frazioni della collezione, superando il tradizionale modello di proprietà privata individuale. In questo senso, la strategia dei Kaplan si pone in contrasto con l’approccio più conservatore di molte grandi collezioni museali europee.

Chi beneficia della vendita e quale ruolo ha la conservazione?

Il disegno del leone è co-intestato a Jonathan Ayers, presidente del consiglio di amministrazione di Panthera, organizzazione newyorkese dedicata alla conservazione dei grandi felini, co-fondata dagli stessi Kaplan. L’intero ricavato della vendita è destinato a questa realtà filantropica.

In questo modo, un foglio seicentesco dedicato a un grande predatore diventa strumento concreto per la tutela delle specie odierne. La vicenda mette in relazione diretta il mercato dell’arte, la gestione del patrimonio privato e le politiche di conservazione della fauna selvatica.

Come viene presentata l’opera da Sotheby’s?

Rembrandt aveva un’abilità senza pari nel raggiungere l’anima del suo soggetto, umano o naturale, e questa sensibilità si percepisce con forza in questo studio estremamente intimo”, ha dichiarato Gregory Rubinstein, responsabile globale dei disegni di maestri antichi di Sotheby’s.

Secondo Rubinstein, l’opera offre uno sguardo ravvicinato sul modo in cui l’artista osservava e traduceva sulla carta il mondo animale. La delicatezza del tratto, unita alla forza del soggetto, contribuisce a spiegare la rilevanza di questo foglio rispetto al corpus grafico del pittore olandese.

Quale itinerario internazionale ha avuto il disegno?

Prima di approdare in Arabia Saudita, Young Lion Resting è stato presentato a Parigi, Londra, Abu Dhabi e Hong Kong. Questo tour globale ha consolidato l’attenzione di collezionisti e istituzioni, costruendo un contesto di forte visibilità intorno alla futura vendita newyorkese.

La tappa saudita, prevista nel complesso di Bujairi Terrace a Diriyah il 24 e 25 gennaio, arriva in un “momento particolarmente significativo”, come sottolinea Rubinstein. Panthera sostiene infatti programmi per la reintroduzione di leopardi autoctoni in grave pericolo di estinzione nell’area di AlUla, nel deserto dell’Arabia, nella provincia di Medina.

Qual è il legame con il territorio saudita e le sue ambizioni culturali?

Rubinstein parla di un “dialogo toccante tra arte, luogo e presenza duratura dei grandi felini nel passato e nel futuro della regione”. L’esposizione momentanea del disegno a Diriyah intreccia il patrimonio artistico europeo con il paesaggio naturale e simbolico saudita.

Inoltre, la presenza di un lavoro di Rembrandt in un contesto contemporaneo come Bujairi Terrace si inserisce nella più ampia strategia del regno di rafforzare infrastrutture culturali, turismo e offerta museale, in linea con i piani di sviluppo annunciati negli ultimi anni.

Cosa prevede la seconda asta Sotheby’s a Riyadh?

La presentazione del disegno coinciderà con l’apertura dell’esposizione di anteprima per la seconda vendita organizzata da Sotheby’s nella capitale saudita, intitolata “Origins II” e in programma a Riyadh il 31 gennaio. La relazione tra capolavori storici e mercato contemporaneo viene così messa in primo piano.

La vendita, composta da 64 lotti, include opere di primo piano di Pablo Picasso, Anish Kapoor, Andy Warhol e lavori significativi di artisti mediorientali, tra cui Safeya Binzagr. In confronto, la prima asta saudita della maison, “Origins”, tenutasi a febbraio dello scorso anno, aveva realizzato un totale di 17 milioni di dollari.

Come si inserisce questa operazione nel posizionamento globale di Sotheby’s?

Nel complesso, la decisione di portare a Diriyah un disegno così raro prima della sua vendita newyorkese mostra la volontà di integrare il mercato saudita nel circuito delle principali piazze internazionali. La scelta evidenzia anche come i capolavori su carta possano essere utilizzati non solo come asset da investimento, ma come vettori diplomatici e culturali.

In un momento in cui nuove capitali dell’arte emergono accanto a New York, Londra e Hong Kong, l’itinerario di Young Lion Resting testimonia il ruolo crescente del Golfo nella geografia del collezionismo globale.

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