HomeAsteCaso Pierre Soulages: causa legale milionaria sull'opera venduta da Christie's

Related Posts

Caso Pierre Soulages: causa legale milionaria sull’opera venduta da Christie’s

Un dipinto astratto dell’artista francese Pierre Soulages, venduto all’asta lo scorso autunno da Christie’s, si trova al centro di una dura battaglia legale che evidenzia le complessità della provenienza nel mercato dell’arte contemporanea.

Quali sono i dettagli della disputa legale?

La disputa, formalizzata con una causa depositata presso la Corte Suprema dello Stato di New York, riguarda l’opera astratta del 1958 intitolata Peinture 161 x 200 cm 14 novembre 1958.

Il dipinto è stato venduto nel novembre scorso per la cifra di 4.955.000 dollari, comprensiva di diritti d’asta. L’opera apparteneva alla collezione privata di Patricia G. Ross Weis e Robert F. Weis, fondatori della catena di supermercati Weis Markets.

A promuovere l’azione legale è la nota famiglia di promotori immobiliari newyorkesi Zeckendorf. I ricorrenti sostengono che la tela sia stata rubata tra il 1977 e il 1980 e che sia rimasta registrata dal 2008 al 2025 nel database londinese dell’Art Loss Register.

Per questo motivo, la famiglia chiede ora la restituzione dei proventi generati dalla vendita dell’opera.

I promotori della causa sono William Lie Zeckendorf e Arthur W. Zeckendorf, co-presidenti della società immobiliare Brown Harris Stevens, insieme a James Nicholson e Leslie Nicholson, beneficiari di un trust ormai sciolto. Sul fronte opposto, come controparti, figurano Jennifer Weis, Collen Ross Weis e Jonathan Weis, in qualità di rappresentanti legali dell’eredità di Patricia R. Weis.

Qual è la storia della provenienza dell’opera?

Secondo quanto riportato negli atti giudiziari e nei registri di provenienza di Christie’s, il dipinto di Soulages fu venduto l’anno dopo la sua creazione da Kootz Gallery a Marion Zeckendorf, indicata da Christie’s come “Mme William Zeckendorf, New York”.

Dopo la sua scomparsa nel 1968, il dipinto era stato incluso nell’inventario dei suoi beni ereditari. Nel 1977, l’anno dopo il decesso di William Zeckendorf Sr., il lavoro venne distribuito a un trust costituito dalle ultime volontà di Marion. La causa afferma inoltre che il Soulages sarebbe stato probabilmente rubato nel 1977 e sarebbe rimasto irreperibile entro il 1980, anno in cui il trust è stato sciolto. I ricorrenti sostengono di aver “esercitato una ragionevole due diligence” nella ricerca dell’opera.

Tuttavia, la ricostruzione storica fornita da Christie’s presenta una versione differente. I documenti indicano che il dipinto è transitato dalla Gimpel and Weitzenhoffer Gallery di New York, la quale lo avrebbe successivamente venduto ai Weis nel 1984. Ciononostante, tale documentazione non specifica il momento esatto in cui la galleria ha ricevuto l’opera nel proprio inventario né la data di affidamento per la vendita.

Perché la provenienza ufficiale viene contestata?

L’atto di citazione definisce la ricostruzione del passaggio di proprietà impossibile per diverse ragioni logiche e temporali. Da un lato, Marion Zeckendorf non avrebbe potuto vendere l’opera prima della sua morte poiché la tela figurava nell’inventario dei beni ereditari. Dall’altro, né Marion Zeckendorf né William Zeckendorf Sr. avrebbero potuto consignare o vendere l’opera a Gimpel and Weitzenhoffer perché entrambi erano deceduti prima del 1984.

Inoltre, i querelanti sostengono che William Zeckendorf Sr. non sarebbe stato autorizzato a vendere il dipinto prima della sua morte, non essendo stato distribuito a lui dai trustee del Marion Zeckendorf Trust. Di conseguenza, il trasferimento di proprietà alla galleria d’arte non sarebbe mai stato legittimato dai proprietari storici.

La denuncia afferma inoltre che i querelanti avevano presentato la propria richiesta e chiesto la restituzione dell’opera prima della vendita da Christie’s, ma i convenuti avevano rifiutato. Invece di fornire una fattura di Gimpel and Weitzenhoffer, i convenuti avrebbero fornito una fattura della Niveau Gallery datata 1984. Secondo la causa, questo documento presenta incongruenze con le fatture d’epoca presenti negli archivi dello Smithsonian Institution e non mostra un collegamento con una persona autorizzata al trasferimento del titolo di proprietà. La causa afferma anche che la fattura della Niveau aveva un colore errato: era grigia, mentre la galleria usava fatture grigie dal 1954 al 1961 e fatture blu dopo il 1961. La denuncia descrive la fattura come “un falso”.

Come è stata gestita la vendita all’asta?

Nonostante la scheda ufficiale del lotto sul catalogo di Christie’s confermasse le stime originali, le parti hanno raggiunto un accordo preventivo per non bloccare la transazione. Il dipinto è stato quindi venduto per 4 milioni di dollari, con un totale finale di vendite pari a 4.955.000 dollari inclusivo di buyer’s premium. I proventi della vendita sono attualmente bloccati in un conto di deposito a garanzia in attesa che la disputa si risolva in tribunale.

Per quanto riguarda l’Art Loss Register (ALR), l’ente londinese ha confermato la presenza nel proprio database di una registrazione attiva dal 2008 al 2025 per l’opera intitolata Peinture 161 x 200 cm, 14 novembre 1958. Tuttavia, la registrazione non includeva immagini e l’ALR affermava che fosse difficile essere certi che si trattasse della stessa opera. L’ALR ha quindi contattato la parte che aveva registrato l’opera e le ha chiesto ulteriori informazioni per supportare la rivendicazione.

Il registrante non ha fornito ulteriori informazioni e ha invece confermato per iscritto che l’ALR dovesse rimuovere la registrazione per non bloccare la vendita. L’ALR ha poi rimosso la segnalazione dal proprio database e ha informato Christie’s.

Latest Posts