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BEUYS BEUYS BEUYS, l’asta di Lempertz dedicata a Joseph Beuys

BEUYS BEUYS BEUYS è l’asta online, dedicata a Joseph Beuys, che è stata aperta ieri 8 aprile sul sito della casa d’aste Lempertz. Sarà possibile fare la propria offerta per i lotti in asta fino al 22 aprile. Le opere provengono tutte da una collezione privata tedesca, composta da oltre 50 opere dell’artista.

L’asta è promossa in coincidenza con le date della fiera Art Düsseldorf (17-19 aprile, con preview il 16). Un momento propizio che potrebbe far gola ai collezionisti. L’artista concettuale Joseph Beuys (Krefeld, 1921 – Düsseldorf, 1986) fu infatti una figura significativa a Düsseldorf. Dal 1961 vinse la cattedra di Scultura monumentale alla Kunstakademie, formando intere generazioni di artisti. Rimane tuttora un caposaldo nella formazione di nuovi artisti tedeschi e internazionali. Lo slogan che contraddistinse la sua poetica è “Tutti sono artisti”.

“Ogni essere umano è un artista, un essere libero, chiamato a partecipare alla trasformazione e al rimodellamento delle condizioni, del pensiero e delle strutture che modellano e informano le nostre vite”. 

I suoi materiali di predilezione furono feltro e grasso animale, inoltre fu uno dei fondatori del movimento ecologista. L’opera che senz’altro lo rese più celebre fu I like America and America likes me. Nel 1974, appena atterrato a New York, si fece portare in ambulanza, avvolto in uno strato di feltro, dall’aeroporto alla “René Block Gallery” di SoHo. Qui trascorse tre giorni consecutivi, otto ore alla volta, rinchiuso in compagnia di un coyote. L’animale rappresentava per lui un simbolo, una sorta di spirito guida dei nativi americani, ma non solo.

Le opere in asta

La selezione all’asta contempla diverse fasi della sua produzione. Si presenta quindi un corpus significativo, atto a restituire la complessità del suo lavoro.
Tra i lotti uno dei multipli più iconici degli esordi, Intuition. Si può avanzare la propria offerta per opere degli anni Sessanta come Ja Ja Ja Ja Ja, Nee Nee Nee Nee e degli anni Settanta quali Buttocklifting, Zeige deine Wunde.

Curiosa l’opera Bruno Corà-Tee, omaggio allo storico e critico d’arte italiano tra i più autorevoli nel campo dell’arte contemporanea sperimentale. Bruno Corà ha infatti contribuito alla diffusione e alla comprensione del lavoro di Beuys nella Penisola italiana. 
Una delle idee al cuore dell’opera di Beuys è stata quella di far coincidere l’arte con la vita, rendendo questa adesione fruibile alla collettività. Per tale motivo, l’artista diede il via alla serie di multipli rendendo così più accessibile e democratica la compravendita d’arte. Le opere sono stimate tra 200 e 15.000 euro, invitando a partecipare collezionisti dotati di portafogli differenti.

Clicca qui per partecipare all’asta di Lempertz

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