La scoperta di un’iscrizione maya a Xultun, in Guatemala, ha svelato per la prima volta l’identità di un antico astronomo e la sua straordinaria formula calendariale maya.
Chi era Sak Tahn Waax?
Gli archeologi impegnati negli scavi del grande sito di Xultun, nel nord-est del Guatemala, hanno identificato il nome di un astronomo e matematico dell’ottavo secolo d.C. L’uomo, chiamato Sak Tahn Waax (tradotto come ‘Volpe dal petto bianco’), ha lasciato la sua firma su una parete interna di un piccolo edificio in muratura. Si tratta della prima e unica testimonianza nota in cui un intellettuale maya viene associato direttamente al proprio lavoro scientifico.
Inoltre, la firma accompagna una complessa formula matematica. Questa scrittura calcola con precisione i cicli orbitali di pianeti chiave come Marte e Venere.
Come funzionava la formula calendariale maya a Xultun?
La struttura che ospita i testi fu scoperta nel 2010. Oltre ai geroglifici, le pareti interne mostrano splendidi murali con figure sedute e inginocchiate. Gli scavi hanno anche portato alla luce strumenti per la fabbricazione della carta. Secondo gli specialisti, questa stanza era un luogo di insegnamento e apprendimento scientifico nell’ottavo secolo d.C., prima di essere riempita per fare spazio a un nuovo edificio.
Detto ciò, decifrare la formula calendariale maya ha richiesto tecnologie d’avanguardia. Un team di ricercatori provenienti dal Massachusetts Institute of Technology (MIT), dallo Skidmore College e dall’University of Texas ad Austin ha analizzato scansioni ad alta risoluzione e immagini multispettrali del testo millenario, confrontandolo con le traduzioni note dei glifi del periodo classico.
Un caso unico nella storia della scienza mesoamericana
Franco Rossi, capo-ricercatore del progetto, si è detto sorpreso dall’assenza di altre opere firmate giunte fino a noi. Questo tipo di calcolo specialistico era infatti cruciale e molto diffuso nella società maya dell’ottavo secolo. La scoperta, dettagliata sulla rivista scientifica Antiquity, getta nuova luce sul ruolo sociale degli scienziati dell’epoca.
Nel complesso, questo ritrovamento dimostra come la formula calendariale maya non fosse solo uno strumento rituale, ma il frutto del lavoro di singoli scienziati riconosciuti dalla propria comunità.

Esperta di digital marketing, Amelia inizia a lavorare nel settore fintech nel 2014 dopo aver scritto la sua tesi di laurea sulla tecnologia Bitcoin.
Precedentemente è stata un’autrice di diversi magazine crypto all’estero e CMO di Eidoo. Oggi è anche co-founder e direttrice di Econique e della rivista Cryptonomist. E’ stata nominata una delle 30 under 30 secondo Forbes.
Oggi Amelia è anche insegnante di marketing presso Digital Coach e ha pubblicato un libro “NFT: la guida completa’” edito Mondadori. Inoltre è co-founder del progetto NFT chiamati The NFT Magazine, oltre ad aiutare artisti e aziende ad entrare nel settore. Come advisor, Amelia è anche coinvolta in progetti sul metaverso come The Nemesis e OVER.


