Un parco di sculture monumentali aperto per un solo giorno, tra le piste da sci e i sentieri escursionistici del Colorado, è bastato a far convergere ad Aspen il gotha dell’arte contemporanea mondiale. A firmare l’operazione è Jorge Pérez, il magnate immobiliare che con Related Group ha costruito la sua fortuna a Miami e che da anni investe parte di quel patrimonio in una delle collezioni d’arte più ambiziose degli Stati Uniti. Il 28 luglio 2026, durante la settimana d’arte estiva della città colorado, Pérez ha svelato il suo nuovo parco a Snowmass, a pochi chilometri da Aspen, trasformando un terreno di oltre 80 ettari in una galleria a cielo aperto.
Punti chiave
- Il nuovo parco di sculture si trova a Snowmass, vicino ad Aspen, e si estende su oltre 80 ettari di terreno verde accanto a piste da sci e sentieri escursionistici.
- È stato aperto al pubblico per un solo giorno, il 28 luglio 2026, in coincidenza con la settimana d’arte estiva di Aspen.
- All’evento hanno partecipato figure di primo piano di Art Basel, tra cui il CEO Noah Horowitz e il Global Director Vincenzo de Bellis.
- La collezione di sculture monumentali di Jorge Pérez conta oltre 60 opere, forse un centinaio secondo le stime più recenti, con prezzi che vanno da circa 100.000 a 5 milioni di dollari.
- Pérez, fondatore di Related Group, ha donato opere e fondi a istituzioni come il Pérez Art Museum Miami e il Reina Sofía di Madrid.
Jorge M. Pérez inaugura un parco monumentale di sculture a Snowmass, Colorado
Il nuovo spazio nasce come naturale espansione di una passione che Jorge Pérez e il Related Group coltivano da tempo, quella per i grandi parchi scultorei visitati in tutto il mondo. A Snowmass, il collezionista ha finalmente trovato il terreno per replicare quell’esperienza su scala personale, disperdendo tra prati e boschi le opere monumentali accumulate negli anni.
Apertura pubblica durante la settimana d’arte estiva di Aspen
Il parco è stato accessibile al pubblico per una sola giornata, il 28 luglio 2026, proprio mentre Aspen viveva la sua settimana d’arte più intensa dell’anno. In quei giorni la città ospitava anche la terza edizione dell’Aspen Art Fair all’Hotel Jerome, con 38 gallerie internazionali, oltre alla gala ArtCrush dell’Aspen Art Museum, che ha raccolto più di 4 milioni di dollari, e il festival AIR. Il programma VIP della fiera includeva proprio una visita al parco scultoreo di Jorge M. e Darlene Pérez, segno di quanto l’iniziativa fosse già parte integrante del circuito mondano-collezionistico della città.
Posizione e ambientazione del parco
Il sito si trova su una proprietà di Pérez a Snowmass, un’area verde di oltre 80 ettari che confina con piste da sci e sentieri escursionistici alle porte di Aspen. Il collezionista ha scoperto la zona durante la pandemia di Covid-19, acquistando nel 2020 una residenza di famiglia per 9,5 milioni di dollari, poi rivenduta nei primi mesi del 2026 per oltre 25 milioni. In pochi anni ha costruito legami solidi con la scena artistica locale, fino a farne la base per questo nuovo parco sculture a Snowmass.
Ospiti d’eccezione all’inaugurazione esclusiva del parco
L’accesso al parco è stato riservato a un pubblico estremamente selezionato, con l’Aspen Museum come partner istituzionale e i vertici di Art Basel in prima fila: il CEO Noah Horowitz e il Global Director Vincenzo de Bellis hanno raggiunto il Colorado insieme ad artisti, collezionisti e operatori del settore, in un momento di networking estivo che ormai caratterizza stabilmente la settimana d’arte di Aspen. Non è un dettaglio secondario: la presenza dei dirigenti di Art Basel a un evento privato di questo tipo racconta quanto il mondo delle fiere e quello dei grandi collezionisti-mecenati si stiano sempre più intrecciando fuori dai padiglioni ufficiali.
Durante la settimana, alla fiera dell’Hotel Jerome, Thomas Kelly di Sean Kelly Gallery ha raccontato di aver potuto conversare con Pérez per una ventina di minuti senza interruzioni, un dettaglio che conferma quanto il collezionista sia diventato una presenza centrale nel calendario mondano-artistico di Aspen, tra cene, aste benefiche e visite private come quella al suo parco.
Dimensioni e valore della collezione monumentale di Jorge Pérez
Quanto vale, in numeri, la collezione d’arte di Jorge Pérez? Nel 2025 lo stesso collezionista aveva dichiarato ad Art Basel di aver superato le 60 sculture monumentali, un patrimonio che secondo le stime più aggiornate potrebbe oggi avvicinarsi al centinaio di opere. I prezzi delle sculture oscillano tra i 100.000 e i 5 milioni di dollari, una fascia che riflette i costi di produzione e trasporto tipici delle opere di grande formato, sempre più richieste dai collezionisti più impegnati e generosi ma anche sempre più difficili da esporre senza spazi adeguati.
Tra gli artisti presenti nella collezione figurano Yinka Shonibare, Robert Indiana, Sam Francis, Fernando Botero, William Kentridge, Jim Dine, Sanford Biggers ed Enrique Martínez Celaya. Pérez aveva iniziato con risorse modeste, acquistando alcune litografie di Man Ray, Marino Marini e Joan Miró, guidato più da una passione personale che da logiche puramente speculative, ma sempre con l’idea di condividere le opere con il pubblico. È proprio questa impostazione ad aver reso oggi la sua raccolta un punto di riferimento per chi studia le dinamiche del mercato delle sculture monumentali in Colorado e, più in generale, negli Stati Uniti.
Il percorso di Pérez e il suo impegno filantropico nelle arti
La storia di Pérez come mecenate parte da lontano rispetto alla sua attività immobiliare. Dopo aver costruito la propria fortuna con Related Group, il magnate di origine cubana ha progressivamente convertito parte della sua ricchezza in filantropia nel mondo dell’arte. Nel 2012 ha donato fondi e opere per la creazione del Miami Art Museum, progettato da Herzog & De Meuron e successivamente rinominato Pérez Art Museum Miami (PAMM). Da allora la collezione complessiva è arrivata a contare più di 5.000 opere, con donazioni continue sia al PAMM sia al Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofía di Madrid.
Nel 2019 ha aperto El Espacio 23 a Miami, uno spazio dedicato all’arte sperimentale con ingresso gratuito e un programma di residenze per artisti. La fondazione di famiglia ha inoltre istituito fondi e premi a beneficio di diverse istituzioni, tra cui l’Aspen Art Museum, cementando così un legame con la città colorado che va oltre la semplice proprietà immobiliare.
Questo intreccio tra collezionismo privato e restituzione pubblica spiega perché la vicenda interessa non solo gli appassionati d’arte ma anche chi osserva il mercato delle opere di grande formato: ogni donazione a un museo, ogni parco aperto al pubblico anche per un solo giorno, contribuisce a consolidare la quotazione e la visibilità degli artisti coinvolti, con effetti diretti sul valore assicurativo e commerciale delle opere stesse. Per i collezionisti che seguono le mosse di Pérez, questi investimenti artistici filantropici funzionano anche come indicatore di dove si sta muovendo l’interesse istituzionale verso la scultura monumentale contemporanea.
Il nuovo parco di Snowmass conferma quanto l’approccio di Pérez resti espansivo e orientato al pubblico, in un momento in cui sempre più mega-collezionisti scelgono di trasformare le proprie proprietà private in spazi, anche temporanei, di condivisione culturale.
FAQ
Dove si trova il nuovo parco di sculture di Jorge M. Pérez?
Il parco si trova a Snowmass, a pochi chilometri da Aspen, in Colorado.
Quando è stato aperto al pubblico il parco per la prima volta?
Il parco è stato aperto al pubblico per un solo giorno, il 28 luglio 2026, durante la settimana d’arte estiva di Aspen.
Quanto è grande e quanto vale la collezione di sculture?
La collezione comprende oltre 60 sculture di grande formato, forse un centinaio secondo le stime più recenti, con prezzi compresi tra circa 100.000 e 5 milioni di dollari.
Qual è il background di Jorge M. Pérez come collezionista?
Pérez è un magnate con base a Miami, di origine cubana, che ha costruito la sua fortuna con Related Group e ha iniziato a collezionare arte con risorse modeste prima di ampliare in modo significativo la propria raccolta.
Contenuto realizzato con l’assistenza dell’intelligenza artificiale e con revisione editoriale umana.

Esperta di digital marketing, Amelia inizia a lavorare nel settore fintech nel 2014 dopo aver scritto la sua tesi di laurea sulla tecnologia Bitcoin.
Precedentemente è stata un’autrice di diversi magazine crypto all’estero e CMO di Eidoo. Oggi è anche co-founder e direttrice di Econique e della rivista Cryptonomist. E’ stata nominata una delle 30 under 30 secondo Forbes.
Oggi Amelia è anche insegnante di marketing presso Digital Coach e ha pubblicato un libro “NFT: la guida completa’” edito Mondadori. Inoltre è co-founder del progetto NFT chiamati The NFT Magazine, oltre ad aiutare artisti e aziende ad entrare nel settore. Come advisor, Amelia è anche coinvolta in progetti sul metaverso come The Nemesis e OVER.


