Un minuscolo topolino di Peter Carl Fabergé, il celebre gioielliere russo, ha superato di quasi 6 volte il valore della sua massima stima.
È stato infatti aggiudicato per 6.7 milioni di dollari, partendo dalla stima più alta di 355.600 dollari. È un caso se avvicinandoci al Natale siamo sempre più attratti da creazioni particolari e sfavillanti?
Raffinato ed elegante, il topolino firmato Fabergé è modellato in zaffiro con orecchie e coda cosparsi di diamanti. Questa vendita prestigiosa ha emozionato gli spettatori nell’ultima asta di Sotheby’s a New York. Swinging on a star: The Collection of Bing & Kathryn Crosby si è tenuta dal vivo nella sede di Palazzo Breuer. Eppure, il topolino non è solo un animale minuto riprodotto in pietre preziose, è un simbolo. È accostato alla scultura in quarzo avventurina di un leone seduto con criniera
— gli occhi sono diamanti gialli —, sempre firmato Fabergé, San Pietroburgo, 1916 circa.
In questo caso, si riferisce alla favola di Esopo.

Leone e topo insieme, secondo Harry Crosby, rappresentano l’equilibrio di forza, grazia e resilienza. Sono i valori che hanno sorretto la relazione dei genitori, Bing e Kathryn. Nella favola di Esopo il coraggio del topolino, la sua dimostrazione di amicizia e lealtà sono accostate alla gentilezza del re della foresta. Il leone costò 3.000 rubli e fu una delle pietre più grandi lavorate da Fabergé.
Christie’s e il record dell’uovo Fabergé

Pochi giorni fa, il 2 dicembre, Christie’s ha raggiunto invece il record per un uovo Fabergé. “The Winter Egg” è stata venduta a Londra all’asta per 22,9 milioni di sterline. Ossia per 30,2 milioni di dollari, 26 milioni di euro. Questo notevole esemplare in cristallo di rocca è caratterizzato dal famoso motivo a fiocco di neve che decora il guscio esterno. L’ispirazione è venuta ad Alma Phil, una delle designer più creative del laboratorio Fabergé, guardando il ghiaccio fuori dalla finestra. Dentro troviamo, invece, un cestino di vimini tempestato di diamanti, ricolmo di anemoni con stelo e stami in filo d’oro, foglie in nefrite e una nuvola di muschio dorato.
Era una delle ultime 7 uova ancora in mani private sulle 43 creazioni originali arrivate fino a noi. Scolpita in due blocchi e decorata con oltre 4.000 diamanti, è considerata come la più preziosa fra le 50 uova realizzate. L’ultimo Zar di Russia, Nicola II, lo commissionò come dono per sua madre. Lo zar pagò 24.600 rubli, la terza commissione più costosa per un uovo imperiale. Tra gli altri lotti dell’asta, una slitta in nefrite, oro e diamanti, battuta a più del doppio (736.600 sterline da una stima base di 350.000).
Il caso dell’Ippopotamo bar di Lalanne

Un altro animale è stato protagonista di una prestigiosa aggiudicazione all’asta. Si tratta del caso dell’Ippopotamo-bar disegnato da François-Xavier Lalanne che ha ottenuto il record di vendita per un’opera del suo autore. Dopo ben 26 minuti di lotta per aggiudicarselo, durante l’asta di design (Sotheby’s New York), l’ippopotamo ha raggiunto la cifra di $31.4 milioni. Era stato commissionato nel 1976 da Anne Schlumberger, filantropa e patrona delle arti sostenitrice di Lalanne. È l’unico esempio di una sua opera in rame.
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