Nel secondo semestre 2025 Il Ponte Auction House ha intensificato le aste tra Milano e Parigi, con vendite dedicate a filatelia rara, pittura, arti orientali e design del Novecento.
Qual è il ruolo di Il Ponte tra Milano e Parigi a fine 2025
Nella seconda metà del 2025 Il Ponte Aste consolida la propria presenza sulla scena internazionale con un calendario articolato tra Milano e Parigi. Le vendite abbracciano filatelia, dipinti e sculture dell’Ottocento e Novecento, arte orientale e islamica, arredi e arti decorative del XX secolo.
Gli appuntamenti propongono opere di grande interesse storico, collezionistico e tecnico, confermando la casa d’aste come riferimento per operatori e appassionati. Inoltre la collaborazione con Millon Auction Group rafforza il ponte strategico tra le due città.
Come si struttura il calendario filatelico internazionale?
La filatelia internazionale è al centro delle tornate del 16 e 17 dicembre tra Milano e Parigi. La partnership con Millon consente vendite integrate nelle due sedi, ampliando l’offerta e valorizzando i pezzi di eccellenza in più aree collezionistiche.
La mostra preliminare dal 12 al 14 dicembre a Palazzo Crivelli presenta una selezione di esemplari di estrema rarità. Tra questi spicca la celebre busta da Pontremoli a Genova, lotto 331, stimata 80.000 – 120.000 euro, caso esemplare di storia postale dei Ducati italiani.
Perché il lotto 331 di Parma è considerato leggendario?
Il lotto 331, Parma 1857 (23 novembre), riunisce I e III emissione su una busta da Pontremoli a Genova affrancata per 4,80 lire. L’insieme comprende tre esemplari del 10 centesimi nero, due esemplari sciolti e due rarissime strisce di quattro del 40 centesimi azzurro, oltre a una coppia del 25 centesimi bruno lilla.
Si tratta della più alta affrancatura del Ducato di Parma ed è annoverata tra le massime rarità di tutti gli Antichi Stati italiani. È universalmente riconosciuta come “la più spettacolare affrancatura del Ducato di Parma”, illustrata a piena pagina nel catalogo Sassone e citata dal catalogo enciclopedico Bolaffi 1983/84.
La busta è accompagnata da certificato Enzo Diena e reca le firme di A. Diena, G. Bolaffi, G. Colla e L. Gazzi, a conferma del suo valore storico e scientifico. La stima resta fissata tra 80.000 e 120.000 euro, in linea con la sua importanza museale.
Quali altri lotti filatelici di rilievo si distinguono?
Tra i lotti milanesi si segnala la mista affrancatura della lettera da Verona a Milano, lotto 202, stimata 30.000 – 50.000 euro. Tre esemplari dei 30 centesimi bruno della prima emissione sono accostati a due esemplari dei 10 soldi bruno della seconda emissione.
Questa combinazione fu possibile solo tra novembre e dicembre 1858, periodo di coesistenza delle due serie. La lettera è indicata dal catalogo Sassone tra le massime rarità del Lombardo-Veneto, evidenziando la rilevanza storica di questa fase della storia postale.
La vendita prosegue a Parigi con un pezzo di eccezionale importanza: il francobollo siciliano del 1859, lotto 394, stimato 250.000 – 500.000 euro. L’esemplare, noto per un errore di colore, presenta il mezzo grano stampato nella tonalità blu del 2 grana anziché nel tradizionale arancio.
Il francobollo è conservato su un frammento perfetto e costituisce uno dei soli due esemplari noti, entrambi provenienti dalla stessa lettera. È spesso citato tra le grandi rarità mondiali, al pari del celebre treskilling giallo svedese o del 9 kreuzer di Baden, e sintetizza precisione tecnica e rarità assoluta.
Cosa propone l’asta di dipinti e sculture dell’Ottocento e Novecento?
Il 15 dicembre, ancora a Palazzo Crivelli, è in programma l’asta di Dipinti e Sculture dell’Ottocento e Novecento. Il catalogo attraversa oltre un secolo di pittura, con un’attenzione particolare alla figura femminile e alla resa psicologica.
Tra i lotti principali emerge il ritratto di Giuseppe Molteni, Donna alla finestra che annaffia i vasi di fiori (lotto 98, olio su tela, 125 x 100 cm), stimato 20.000 – 25.000 euro. L’opera esprime un realismo romantico milanese, fondato su precisione tecnica e scrupolo descrittivo.
Il Sogno di Federico Zandomeneghi (lotto 99, stima 25.000 – 30.000 euro) indaga invece l’intimità femminile attraverso un colore vibrante e sfumato. Le forme si dissolvono in un’atmosfera sospesa tra veglia e sonno, in linea con le ricerche postimpressioniste.
Tra i ritratti si distingue la Maddalena di Léonard Tsuguharu Foujita (lotto 101, stima 18.000 – 20.000 euro). Con un segno essenziale e misurato, l’artista restituisce grande profondità psicologica, dimostrando la sua capacità di sintesi formale.
Completa il nucleo storico il dipinto di Carlo Bossoli, Napoleone e il suo esercito davanti all’incendio di Mosca (lotto 100, stima 45.000 – 50.000 euro). Pur riferendosi ai primi anni dell’Ottocento, si distingue per impostazione narrativa e costruzione scenica, qualità che resero il pittore apprezzato da aristocrazie e istituzioni europee.
In che modo l’asta di arte orientale e islamica amplia l’offerta?
Il 16 dicembre si tiene l’asta dedicata ad Arte Orientale, Asiatica e Islamica, che introduce per la prima volta in Italia una sezione specifica per l’arte islamica. La curatela è affidata all’esperta francese Anne-Sophie Joncoux Pilorget, segnando un’apertura mirata verso un segmento finora poco rappresentato.
Tra i lotti di punta spicca lo scettro ruyi in giada celadon del periodo Qianlong, lotto 297, stimato 100.000 – 150.000 euro. Il pezzo, lungo 42 cm, presenta inclusioni color ruggine e una decorazione a rilievo con gli Otto Simboli Buddhisti, emblemi di prosperità e compimento spirituale.
Di grande interesse è anche il mobiletto in legno laccato nero e dorato del XVIII secolo, lotto 294, con stima 8.000 – 10.000 euro. La struttura presenta fregi in bronzo inciso e dorato e un interno laccato con fiori e animali, a testimonianza del livello delle officine imperiali cinesi.
Tra le sculture risalta l’ampia scultura in corallo rosa (lotto 296, 7.000 – 8.000 euro), in cui la lavorazione tridimensionale trasforma la materia organica in racconto dinamico. Inoltre, i vasi, come l’esemplare in porcellana blu e rosso rame Jiaqing (lotto 289, 2.000 – 3.000 euro), e la sejjâda dell’isola di Chio (lotto 363, 2.000 – 3.000 euro), illustrano una notevole varietà di materiali e tecniche.
Questa sezione estende la proposta della casa d’aste verso il mercato islamico, storicamente sottodimensionato in Italia rispetto ad altri centri europei. Nel complesso, il segmento asiatico e mediorientale arricchisce in modo significativo il profilo internazionale delle vendite.
Cosa caratterizza l’asta di arti decorative del Novecento e design?
Le Arti Decorative del XX secolo e il design, in programma il 18 e 19 dicembre in via Giacomo Medici del Vascello, comprendono 426 lotti distribuiti in tre tornate. La selezione mette in luce la sinergia tra arti applicate, architettura e interior design lungo tutto il Novecento.
Il catalogo propone opere di protagonisti come Lucio Fontana, Osvaldo Borsani, Gio Ponti, Carlo Scarpa, Ettore Sottsass ed Emilio Bellini. Negli anni Trenta e Quaranta Fontana collaborò strettamente con architetti e designer, realizzando sculture in gesso, pannelli luminosi e arredi decorativi integrati negli interni domestici.
Tra i lotti di rilievo spiccano il Ritratto virile in gesso, lotto 59, datato 1939 e stimato 18.000 – 20.000 euro, il Lampadario a luce indiretta (lotto 60, 25.000 – 35.000 euro) e la console-mensola decorata da Fontana e Borsani, lotto 61, stimata 80.000 – 100.000 euro. Questi pezzi esemplificano l’incontro tra scultura e funzione d’uso.
Inoltre il catalogo include una ricca selezione di vetri di Murano, con firme come Paolo Venini, Carlo Scarpa ed Ercole Barovier, oltre a mobili razionalisti anni Trenta di Figini e Pollini. Una serie di lampade e arredi firmati da Chiesa, Scarpa, Ingrand, Sarfatti, Lelii e Ponti testimonia l’ampiezza del mercato italiano del design.
Molti oggetti sono accompagnati da autentiche d’archivio e analisi storico-materiali, elemento cruciale per i collezionisti e per il segmento dell’investimento in arredi d’autore. Rispetto ad altre piazze europee, la proposta milanese si distingue per qualità e profondità del catalogo.
Qual è il significato complessivo del calendario d’aste 2025 di Il Ponte?
Nel complesso, il calendario della seconda metà del 2025 conferma l’attenzione di Il Ponte per rarità filateliche, pittura figurativa, scultura, arte orientale e design del Novecento. Le vendite offrono a collezionisti italiani e internazionali l’accesso a lotti di alto profilo storico, tecnico e artistico.
La sinergia con Millon Auction Group rafforza l’apertura verso il mercato francese e internazionale, ponendo Milano e Parigi come poli complementari per la circolazione di opere da collezione. In prospettiva, questa strategia potrebbe incidere sui valori di mercato, favorendo una maggiore visibilità per gli artisti e i segmenti trattati.

Esperta di digital marketing, Amelia inizia a lavorare nel settore fintech nel 2014 dopo aver scritto la sua tesi di laurea sulla tecnologia Bitcoin.
Precedentemente è stata un’autrice di diversi magazine crypto all’estero e CMO di Eidoo. Oggi è anche co-founder e direttrice di Econique e della rivista Cryptonomist. E’ stata nominata una delle 30 under 30 secondo Forbes.
Oggi Amelia è anche insegnante di marketing presso Digital Coach e ha pubblicato un libro “NFT: la guida completa’” edito Mondadori. Inoltre è co-founder del progetto NFT chiamati The NFT Magazine, oltre ad aiutare artisti e aziende ad entrare nel settore. Come advisor, Amelia è anche coinvolta in progetti sul metaverso come The Nemesis e OVER.


