Il collezionismo di design e arti decorative del Novecento conferma una straordinaria vitalità, come dimostrano i recenti risultati registrati a Milano durante l’ultimo appuntamento d’asta di settore.
Quali sono i numeri del successo della casa d’aste Il Ponte?
Nelle giornate del 25 e 26 giugno 2026, l’importante casa d’aste Il Ponte ha ospitato due sessioni dedicate al design storico e alle arti decorative del ventesimo secolo. L’evento si è concluso con un fatturato complessivo superiore a 920.000 euro. All’interno del catalogo, il 73% dei lotti ha trovato un acquirente, registrando un incremento medio del 175% rispetto alle stime iniziali di partenza.
Inoltre, questo eccezionale risultato evidenzia come il collezionismo di design e arti decorative continui a premiare la rarità dei pezzi e la presenza di una provenienza certificata.
I grandi maestri internazionali: Gino Sarfatti e George Nakashima
La prima sessione ha visto come protagonisti due nomi di spicco molto ambiti dai collezionisti internazionali. La lampada da terra modello “178NT” di Gino Sarfatti ha raggiunto la cifra di 19.200 euro, confermando l’ottimo posizionamento del designer sul mercato dell’illuminazione d’autore.
Tuttavia, la vera sorpresa è arrivata dalla “Conoid Bench” di George Nakashima, aggiudicata per 25.600 euro. Si tratta di un traguardo notevole, considerando la rarità con cui le opere del designer e architetto americano compaiono sul mercato europeo.
Il ruolo centrale di Ico Parisi tra prototipi e storia
Grande attenzione è stata riservata a un nucleo coerente di arredi progettati da Ico Parisi tra la fine degli anni ’40 e i primi anni ’50. Tra i pezzi più contesi, la consolle realizzata da F.lli Rizzi nel 1947 è stata venduta per 19.200 euro. La coppia di poltrone “uovo” modello 813 ha toccato i 20.480 euro, mentre il divano coordinato modello 812 ha raggiunto i 10.240 euro.
Detto ciò, il fattore decisivo per l’incremento del valore è stato il loro status di prototipi prodotti da Ariberto Colombo. Questa caratteristica ha aumentato sensibilmente l’interesse storico e l’appeal commerciale delle opere.
Il vetro di Murano e gli arredi d’autore
Nel comparto delle arti decorative vetrarie, la ciotola “a macchie” disegnata da Carlo Scarpa per Venini ha raddoppiato le aspettative arrivando a 20.480 euro. Ottimi riscontri anche per i mobili contenitori di Giuseppe Rivadossi, venduti rispettivamente a 17.920 euro e 16.640 euro. La poltrona regolabile della serie “Carretto siciliano” di Ernesto Basile è stata invece aggiudicata per 10.880 euro.
Inoltre, tra i lotti di spicco figurano una lampada da tavolo degli anni ’30 di Michele Marelli per Venini (€10.240) e la lampada a sospensione “12699 Medusa” di Angelo Lelii (€10.240).
| Opera / Arredo | Designer | Prezzo di Aggiudicazione |
| Conoid Bench | George Nakashima | €25.600 |
| Coppia poltrone “uovo” (Mod. 813) | Ico Parisi | €20.480 |
| Ciotola “a macchie” | Carlo Scarpa (Venini) | €20.480 |
| Lampada da terra “178NT” | Gino Sarfatti | €19.200 |
| Consolle (1947) | Ico Parisi (F.lli Rizzi) | €19.200 |
Dall’appartamento Zanotta al design radicale
La seconda giornata d’asta ha visto protagonista una selezione di arredi provenienti dall’appartamento monzese di Aurelio Zanotta. Queste opere portano la firma del celebre trio composto da Jonathan De Pas, Donato D’Urbino e Paolo Lomazzi. La vendita quasi integrale dei lotti conferma il crescente interesse per l’epoca sperimentale del design d’autore degli anni ’70.
Nel complesso, hanno registrato ottime performance anche gli arredi siglati da Azucena e Luigi Caccia Dominioni. Tra i risultati di rilievo si distingue la coppia di lampade a sospensione modello “LP2”, venduta a 12.160 euro.
La combinazione di rarità, provenienza illustre da collezioni Private inedite e qualità artigianale originaria si conferma la formula vincente per attrarre i più importanti investitori globali.

Esperta di digital marketing, Amelia inizia a lavorare nel settore fintech nel 2014 dopo aver scritto la sua tesi di laurea sulla tecnologia Bitcoin.
Precedentemente è stata un’autrice di diversi magazine crypto all’estero e CMO di Eidoo. Oggi è anche co-founder e direttrice di Econique e della rivista Cryptonomist. E’ stata nominata una delle 30 under 30 secondo Forbes.
Oggi Amelia è anche insegnante di marketing presso Digital Coach e ha pubblicato un libro “NFT: la guida completa’” edito Mondadori. Inoltre è co-founder del progetto NFT chiamati The NFT Magazine, oltre ad aiutare artisti e aziende ad entrare nel settore. Come advisor, Amelia è anche coinvolta in progetti sul metaverso come The Nemesis e OVER.


