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David Shrigley mette in vendita 10 tonnellate di corde a £1 milione

Una nuova installazione di David Shrigley porta in galleria 10 tonnellate di corde recuperate, proposte a £1.000.000, accendendo il dibattito su valore, mercato dell’arte e ironia.

Perché un mucchio di corde di David Shrigley vale £1 milione?

L’opera si intitola Exhibition of Old Rope e occupa i pavimenti lucidi della Stephen Friedman Gallery a Londra. Si tratta di 10 tonnellate di funi recuperate e disposte come un’unica, monumentale accumulazione. Il prezzo richiesto è £1.000.000 (circa $1,3 milioni). Il 14 novembre 2025 la notizia ha catalizzato l’attenzione di addetti ai lavori e pubblico.

Il progetto rilancia un’idea cardine dell’arte contemporanea: l’oggetto comune, portato in galleria, diventa opera. Tuttavia, rispetto a trent’anni fa, i collezionisti mostrano oggi una maggiore disponibilità a pagare cifre ingenti per tali gesti concettuali.

David Shrigley mette in scena un’installazione-scherzo

Per mesi l’artista ha cercato corde dismesse, spesso insieme ad assistenti. Ha ripulito, trattato e assemblato ogni spezzone, trasformandolo in un cumulo deliberatamente dissonante con l’eleganza della galleria. “L’opera esiste perché mi interessa il valore che le persone attribuiscono all’arte, e l’idioma mi ha dato una scusa per esplorarlo”, ha dichiarato l’artista.

10 tonnellate di materiale recuperato

Ci sono cavi spessi usati per l’ormeggio delle navi da crociera e funi più sottili per boe e nasse da aragoste. Inoltre sono inclusi spezzoni provenienti da scuole di arrampicata, tree climber, parchi eolici offshore e ditte di lavavetri. Detto ciò, se la corda era vecchia e non più funzionale, veniva bonificata e aggiunta alla massa.

“Ritengo che £1.000.000 sia un prezzo equo, in parte per l’idea e in parte perché è davvero molta corda”, ha detto Shrigley. Negli scatti circolati, firmati da Henry Nicholls e da Lucy North (PA Images via Getty Images), l’artista posa accanto alla sua installazione, enfatizzandone scala e ironia.

Critica ambientale o gioco linguistico?

La tradizione britannica della produzione di corde è antica: dalla canapa e iuta dei pescatori e della Royal Navy alle varianti sintetiche moderne. Inoltre, le corde sono difficili da riciclare e rappresentano un problema ambientale non trascurabile. Tuttavia l’opera funziona soprattutto come battuta visiva sul detto “money for old rope”.

Il modo di dire, nato nei primi decenni del XIX secolo, alludeva al guadagno facile dalla rivendita di vecchie funi. Per un inquadramento linguistico, si veda il riferimento lessicografico al modo di dire inglese. Detto ciò, alcuni leggono nel mucchio un cenno all’erosione manifatturiera del Regno Unito o un’allusione all’eredità imperiale.

Un detto dell’Ottocento reinterpretato

La scelta del materiale non è neutra: la corda evoca lavoro, navigazione, commercio. Nel complesso, il titolo recita la battuta e l’allestimento ne è la dimostrazione letterale. L’insegna al neon in vetrina, scritta con grafia volutamente infantile, riprende la cifra stilistica con cui l’artista è diventato noto.

La storia dell’oggetto trovato è ancora attuale?

Il gesto dialoga con la genealogia dei ready-made, da Fountain (1917) di Marcel Duchamp in poi. Inoltre, negli ultimi decenni il mercato dell’arte ha premiato sempre più apertamente questi paradossi espositivi, consolidandone statuto e quotazioni.

Rispetto a una generazione fa, la platea dei collezionisti è più ampia e globalizzata. Ne deriva una maggiore elasticità nel riconoscere valore a oggetti comuni presentati in contesto museale o commerciale.

La galleria sfida le convenzioni

Il comunicato afferma che “Exhibition of Old Rope interrompe le convenzioni di una galleria commerciale”. Tuttavia la convenzione primaria di una galleria è vendere opere, e questa installazione — proposta da un artista affermato e molto mediatizzato — con ogni probabilità troverà un acquirente.

Per ulteriori dettagli sull’artista, la galleria mette a disposizione il profilo dell’artista sulla Stephen Friedman Gallery. Inoltre, la copertura mediatica del 14 novembre 2025, segnalata da Richard Whiddington, ha amplificato la risonanza commerciale dell’operazione.

I dati essenziali su David Shrigley

Dato Valore
Peso complessivo delle corde 10 tonnellate
Prezzo richiesto £1.000.000 (circa $1,3 milioni)
Riferimento storico Fountain, 1917
Data della notizia 14 novembre 2025

Nel complesso, più che una semplice provocazione, il mucchio di corda misura la temperatura del mercato e il valore attribuito alle idee. In questo senso, David Shrigley aggiorna il lessico del ready-made con humor tagliente e consapevolezza delle dinamiche commerciali.

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