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Pendente in ambra va all’asta: il raro ritratto di Elisabetta I

Un eccezionale ciondolo elisabettiano in ambra sarà il protagonista della prossima vendita di alta scultura a Londra. Questo capolavoro riscoperto, carico di storia e finemente lavorato, testimonia il fascino intramontabile della manifattura rinascimentale prussiana e la sua complessa simbologia legata alla corona inglese.

Il prossimo 1 luglio, Sotheby’s presenterà un eccezionale pendente in ambra all’evento Master Sculpture from Four Millennia. La scultura celebra gli ultimi anni di regno di Elisabetta I. La stima oscilla tra 100.000 e 150.000 sterline, circa 132.599-198.898 dollari.

Tuttavia, questo lotto rappresenta solo la seconda offerta più ricca dell’evento. L’opera principale è una rara conchiglia di nautilus incisa da Cornelis Bellekin, stimata fino a 400.000 sterline. Inoltre, l’attuale venditore ha acquistato l’opera a Edimburgo per sole 5.588 sterline lo scorso novembre.

Un tesoro riscoperto all’asta di Sotheby’s

In passato i mercanti non identificarono l’oggetto come un autentico gioiello rinascimentale. Di conseguenza, i collezionisti ne trascurarono la reale importanza artistica. Tuttavia, l’esperto della casa d’aste Christopher Mason ha confermato che recenti studi scientifici ne hanno chiarito l’origine.

I ricercatori hanno collegato il manufatto alla storica esposizione del Burlington Fine Arts Club del 1879. Inoltre, gli esperti attribuiscono l’opera ad Hans Klingenberg o al collaboratore Georg Schreiber. Entrambi gli artigiani operavano a Königsberg, città famosa per i suoi ricchi giacimenti di resina.

La tecnologia conferma l’autenticità del manufatto

La restauratrice Joanna Whalley, ex esperta del V&A Museum, ha studiato attentamente il reperto. Le analisi a raggi X hanno confermato la compatibilità delle tecniche con l’epoca proposta. Detto ciò, gli esami escludono l’uso di materiali alternativi come osso o avorio.

Lotto in asta Autore stimato Stima d’asta (£)
Nautilus inciso Cornelis Bellekin £200.000 – £400.000
Pendente elisabettiano Hans Klingenberg / Georg Schreiber £100.000 – £150.000

L’iconografia della Regina Vergine

Il ritratto della regina riproduce un’incisione di Crispijn de Passe il Vecchio del 1592. Questo disegno si basava a sua volta su una miniatura di Isaac Oliver. In contrasto con l’opera originale, l’artigiano ha inserito una rosa Tudor sul petto della sovrana. Nel complesso, questa scelta esalta la figura iconografica della monarca d’Inghilterra.

La gemma principale si trova racchiusa in un cuore di ambra gialla trasparente. Questo involucro convesso ingrandisce i dettagli, anticipando le lenti di Johann Georg Keyssler. Inoltre, sul retro appare un pappagallo, simbolo mariano associato alla purezza della regina.

In che modo l’ombra della storia ha plasmato questo mercato?

Nel complesso, la lavorazione di questo materiale visse una profonda rivoluzione dopo il 1525. Inizialmente l’Ordine Teutonico monopolizzava le riserve per scopi puramente religiosi. Successivamente, la riforma di Albrecht di Hohenzollern favorì lo sviluppo di un florido mercato profano.

Infine, prima dell’asta scozzese, questo eccezionale pendente in ambra apparteneva alla storica collezione di John Malcolm. L’influente politico e collezionista del diciannovesimo secolo custodì il capolavoro per generazioni. Oggi l’opera rappresenta un’opportunità di investimento straordinaria per il mercato mondiale dell’arte.

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