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Aste 2025: i momenti che hanno segnato l’anno

Tra attese e cautela, le aste d’arte nel 2025 entrano nella fase cruciale dell’anno, con il mercato che cerca segnali di svolta dopo mesi complessi.

Aste arte 2025: il mercato può ripartire a novembre?

Le case Christie’s, Sotheby’s e Phillips si preparano a novembre con un volume atteso di almeno $1,6 miliardi. Le vendite di punta iniziano il 17 novembre e potrebbero indicare se la ripresa è in corso, dopo vendite tiepide, rinvii di fiere e chiusure di gallerie.

Nel complesso, la posta in gioco è alta: gli esiti di novembre saranno letti come cartina di tornasole per il mercato dell’arte di fascia alta. Tuttavia, i segnali del 2025 mostrano un panorama disomogeneo, con performance divergenti tra categorie.

Come M.F. Husain ha riscritto i record a New York

Il 19 marzo a New York, la vendita “South Asian Modern and Contemporary Art” di Christie’s ha visto M.F. Husain infrangere ogni previsione. Untitled (Gram Yatra) (1954) ha superato la stima alta di $3,5 milioni, raggiungendo $13,8 milioni commissioni incluse, quasi metà del totale d’asta di $24,9 milioni.

È stato il primo lavoro del Modernismo sudasiatico a superare i $10 milioni e ha più che raddoppiato il precedente record dell’artista fissato nel 2022. Inoltre, il secondo top lot, Black Sun (Le Soleil Noir) (1953) di Syed Haider Raza, si è fermato a $2,3 milioni.

Detto ciò, l’attenzione internazionale per Tyeb Mehta, Raza e Husain è ormai globale, dopo anni di consolidamento regionale. A dicembre aprirà a Doha un nuovo museo dedicato a Husain, a conferma della spinta istituzionale.

Perché il Mondrian di Riggio non ha superato il record d’arte?

Nella serata del 12 maggio, il capolavoro di Piet Mondrian Composition with Large Red Plane, Bluish Gray, Yellow, Black and Blue (1922), punta di diamante della collezione di Leonard Riggio, ha totalizzato $47,6 milioni da Christie’s a New York.

La stima “oltre $50 milioni” lo avvicinava al record d’artista di $51 milioni (Sotheby’s, 2022, per Composition No. II, 1930). Per batterlo, il prezzo al martello avrebbe dovuto superare $44,3 milioni. Inoltre, il single-owner Riggio (39 opere, stima $252–$326 milioni) ha realizzato $271,9 milioni.

Secondo Katya Kazakina, il risultato ha però sollevato la domanda “a quale costo?”, poiché l’incasso sarebbe rimasto circa $26 milioni sotto il livello garantito. Detto ciò, il totale complessivo ha confermato l’appeal del nome e della provenienza.

Il busto di Giacometti che non ha trovato un compratore

Il 13 maggio da Sotheby’s New York, il bronzo del 1955 Alberto Giacometti, Grande tête mince (Grande tête de Diego), con richiesta di $70 milioni, è rimasto invenduto. Era il lotto più caro della stagione di maggio e non aveva garanzia finanziaria.

Il venditore, l’imprenditore immobiliare Stefan Soloviev, aveva optato per un “enhanced hammer”, ovvero un accordo speciale per articoli di alto valore in cui la casa d’aste rinuncia alla commissione del venditore e talvolta concede al venditore una parte del premio dell’acquirente, in cambio della consegna dell’articolo.

Tuttavia, l’operazione non ha pagato. Inoltre, il segmento trophy è in flessione: tra il 2023 e il 2024, le vendite oltre $10 milioni sono diminuite del 44%.

Nel 2024 solo tre opere hanno superato $50 milioni, contro il doppio nel 2023 e il triplo nel 2022. Detto ciò, la selettività degli acquirenti non implica assenza di domanda, ma maggiore disciplina sul prezzo.

Estate di Lalanne: design scultoreo in primo piano

L’11 giugno, un Grand Rhinocrétaire II di François-Xavier Lalanne ha sorpreso Sotheby’s New York: aggiudicato a $16,4 milioni contro una stima da $5 milioni. Il celebre “scrittorio rinoceronte”, in bronzo a patina dorata, combina funzione e fantasia, cifra di Les Lalanne.

Il modello risale al 1964, mentre l’esemplare venduto è del 2003. Poche settimane prima, a Parigi, Bar aux Autruches aveva raggiunto €11,1 milioni (pari a $12,9 milioni). Il record dell’artista resta $19,4 milioni nel 2023, secondo l’Artnet Price Database.

Record del 2025 e aste d’arte correlate

Nell’autunno 2025, Di Donna e Ben Brown Fine Arts hanno inaugurato su Madison Avenue “Magritte and Les Lalanne: In the Mind’s Garden”, primo confronto diretto tra i due mondi surrealisti. Inoltre, cresce il tentativo di spostare Les Lalanne dal puro design al canone dell’arte contemporanea.

Canaletto domina: gli Old Masters tornano a crescere?

Il 1° luglio a Londra, Christie’s ha venduto a $43,9 milioni Venice, the Return of the Bucintoro on Ascension Day di Canaletto, dipinto negli anni 1730. È il secondo prezzo più alto di sempre per un Old Master. Rumor su Jeff Bezos come acquirente sono stati smentiti dagli addetti ai lavori.

Il comparto ha mostrato dinamismo: tra gennaio e giugno, rispetto al primo semestre 2024, le vendite sono cresciute del +24,4%, fino a $289,5 milioni. Inoltre, un’altra veduta veneziana di Canaletto guiderà a febbraio la vendita Old Masters di New York, con valutazione di $30 milioni.

Parigi al centro: i Modigliani che attirano capitali

Il 24 ottobre, alla vendita “The Modernites” di Sotheby’s Parigi, due ritratti di Amedeo Modigliani hanno catalizzato l’attenzione. Bust of Elvira (1919) ha più che triplicato la stima, chiudendo a $31,3 milioni dopo una gara tra sette offerenti.

Poco dopo, Raymond (1915) ha realizzato $12,4 milioni. Le opere, affidate solo pochi giorni prima, hanno consacrato Parigi come polo per l’arte europea blue-chip. Inoltre, il mercato di Modigliani resta solido ma vigile, per la storica presenza di falsi e attribuzioni controverse.

Catalogo ragionato e domanda istituzionale

Il record dell’artista è di $170,4 milioni per Nu couché (1917–18), Christie’s New York, 2015. Pace Gallery collaborerà con l’Institut Restellini per pubblicare il catalogo ragionato nel marzo 2026. A Art Basel Paris, Pace ha venduto un Modigliani a poco meno di $10 milioni. Approfondimenti su Sotheby’s Parigi.

Nel complesso, il 2025 evidenzia mercati a più velocità: l’Old Master cresce, il trophy contemporaneo seleziona, e il design scultoreo conquista nuovi vertici. Le vendite di novembre diranno se le aste 2025 confermeranno la ripartenza o resteranno un rimbalzo tecnico.

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