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Phillips porta in asta il “Vanderbilt Sapphire” da 42,68 carati a Ginevra: protagonista anche il Priority Bidding

Lunedì 10 novembre, Phillips inaugura a Ginevra l’attesissima asta “The Geneva Jewels Auction V”, un evento che riunirà alcuni dei più raffinati gioielli della Belle Époque, firmati da Cartier, Tiffany & Co. e altri grandi maestri dell’alta gioielleria.


Tra i protagonisti assoluti spicca “The Vanderbilt Sapphire”, uno zaffiro del Kashmir da 42,68 carati, montato in un broche in diamanti firmato Tiffany & Co., stimato tra 1 e 1,5 milioni di dollari (CHF 800.000–1.200.000).

Questo straordinario esemplare, di un intenso colore Royal Blue, appartenne a Gladys Moore Vanderbilt, Contessa Széchényi, erede della celebre dinastia americana che simbolizzò la ricchezza e il gusto del Gilded Age. Il gioiello, accompagnato da certificati AGL, SSEF e Gübelin, rappresenta l’eleganza e l’ambizione di un’epoca, incarnando l’arte orafa di Tiffany nei primi anni del XX secolo.

Accanto ai capolavori storici, l’asta di Ginevra di Phillips offrirà un’ulteriore novità per i collezionisti: la possibilità di partecipare con la nuova formula di “Priority Bidding”, introdotta da Phillips lo scorso settembre e ora applicata anche alle vendite di gioielli.

Priority Bidding: l’innovazione che sta rivoluzionando le aste di Phillip

Il Priority Bidding è un sistema di offerte prioritarie che consente ai partecipanti di presentare le proprie puntate 48 ore prima dell’asta, beneficiando di tariffe agevolate e di un trattamento premium durante la vendita.

L’obiettivo è quello di stimolare un mercato più dinamico, garantendo maggiore visibilità ai lotti e una partecipazione più attiva da parte dei collezionisti.

Dalla sua introduzione, il sistema ha già dimostrato risultati notevoli:

  • I lotti con Priority Bids hanno registrato performance fino al 66% superiori rispetto alle stime pre-vendita.
  • Le offerte preliminari sono aumentate di oltre il 300% su base annua in alcune aste.

Per il settore Gioielli, i primi test si sono svolti a Hong Kong lo scorso settembre con risultati eccellenti: due terzi dei lotti venduti hanno ricevuto Priority Bids e oltre il 30% dei partecipanti che avevano effettuato offerte anticipate ha poi continuato a rilanciare durante la vendita.

Secondo Phillips, questo approccio rappresenta un passo concreto verso una maggiore efficienza del mercato, a beneficio sia dei venditori, che desiderano aste vivaci e competitive, sia dei collezionisti, che ottengono un’esperienza di partecipazione più trasparente e flessibile.

Capolavori della Belle Époque sotto i riflettori in asta a Ginevra

L’asta ginevrina presenterà una selezione di gioielli d’epoca e contemporanei, molti dei quali appartenuti a importanti collezioni private.
Tra i protagonisti spiccano creazioni Cartier, Tiffany & Co., Van Cleef & Arpels e altri nomi iconici, con una particolare attenzione all’eccellenza artigianale e alla qualità delle gemme.

Il “Vanderbilt Sapphire”, pietra leggendaria appartenuta alla celebre famiglia americana, sarà uno dei lotti più ambiti. Il suo colore intenso e la purezza della gemma ne fanno un simbolo di bellezza e rarità, destinato ad attirare l’interesse dei più esigenti collezionisti internazionali.

Il fascino della collezione Vanderbilt: tra storia e alta gioielleria

La vendita include dodici pezzi provenienti dalla collezione di famiglia Vanderbilt, una delle più prestigiose d’America, che unisce valore artistico e fascino storico.


Oltre al celebre zaffiro, l’asta presenterà una spilla Cartier in diamanti, originariamente parte di una tiara realizzata nel 1908 per il matrimonio di Gladys Vanderbilt con il conte László Széchényi, con un diamante taglio pera da 4,55 carati (stima USD 100.000–150.000 / CHF 80.000–120.000).

Completano la collezione un broche in smeraldi e diamanti di fine Ottocento, una pettinatura in diamanti d’inizio Novecento, un orologio da viaggio Cartier “8 Days” (regalo natalizio del 1913), un cofanetto vanity in oro, rubini e diamanti e un orologio da polso Cartier con monogramma “GS”.
Questi oggetti, che uniscono artigianalità e storia familiare, offrono ai collezionisti un raro sguardo sull’eredità estetica e culturale della famiglia Vanderbilt.

Innovazione e tradizione: la strategia di Phillips

La vendita ginevrina sarà anche la prima asta di gioielli in Europa a integrare il sistema di “Priority Bidding”, lanciato da Phillips nel settembre 2025.
Questo meccanismo consente ai collezionisti di presentare offerte vincolanti almeno 48 ore prima dell’asta, con tariffe di Buyer’s Premium ridotte rispetto a quelle standard. Le offerte devono essere pari o superiori alla stima minima del lotto e, in caso di aggiudicazione, l’acquirente beneficia della tariffa agevolata anche se rilancia durante la vendita.

Secondo Martin Wilson, CEO di Phillips, l’obiettivo è favorire un coinvolgimento anticipato, creando più competizione in sala e maggiore certezza per i venditori. “Premiare i collezionisti che si impegnano in anticipo – ha spiegato – stimola un’asta più dinamica e trasparente, con risultati migliori per tutte le parti coinvolte.”

I primi risultati del sistema parlano chiaro:

  • nelle aste di Hong Kong di settembre, due terzi dei lotti venduti hanno ricevuto offerte prioritarie e oltre il 30% dei partecipanti Priority ha continuato a fare rilanci durante la vendita.
  • i lotti con Priority Bids hanno superato le stime pre-vendita fino al 66%;
  • le offerte preliminari sono aumentate di oltre 300% su base annua.

Una stagione di innovazione e tradizione

Con la “Geneva Jewels Auction V”, Phillips Jewels riafferma la propria posizione nel panorama internazionale come punto d’incontro tra patrimonio storico e innovazione tecnologica.
L’introduzione del Priority Bidding rappresenta una svolta strategica per il mercato delle aste di lusso, garantendo trasparenza, efficienza e fiducia in un settore sempre più competitivo e globale.

Come sottolineato da Benoît Repellin, Worldwide Head of Jewellery di Phillips, “i gioielli Vanderbilt incarnano la purezza dell’eleganza della Belle Époque e il fascino del collezionismo storico. Presentarli in asta in un momento di forte domanda per i pezzi d’epoca firmati significa rispondere a un mercato che cerca autenticità e provenienze prestigiose.”

Parola d’ordine: innovazione

L’asta Phillips di Ginevra si preannuncia come uno degli appuntamenti più attesi del mercato internazionale dei gioielli.
Tra capolavori della Belle Époque e innovazioni tecnologiche, Phillips continua a ridefinire il modo di vivere l’esperienza d’asta, offrendo nuove opportunità sia ai collezionisti sia ai venditori.

Il successo del Priority Bidding segna un’evoluzione significativa: un segnale che il futuro delle aste, anche nel mondo dell’alta gioielleria, passa sempre più da innovazione e partecipazione anticipata.
Resta da vedere come questa formula continuerà a trasformare il mercato nei prossimi mesi — ma una cosa è certa: il cambiamento è già iniziato.

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