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Asta Christie’s celebra i 250 anni degli Stati Uniti con i Carter

Una grande asta di Christie’s dedicata ai 250 anni degli Stati Uniti metterà in luce il lato più personale di Jimmy e Rosalynn Carter.

Cosa prevede l’asta di Christie’s per l’anniversario americano?

Nel 2025 Christie’s organizza una vasta vendita per celebrare i 250 anni dell’America, inserita nella serie American Collector. L’iniziativa, legata alla firma della Dichiarazione di Indipendenza del 1776, comprende nove aste e circa 700 lotti, con stime complessive tra 80 milioni e 120 milioni di dollari.

Le vendite si svolgeranno online e al Rockefeller Center di New York dal 13 al 18 gennaio, con anteprime pubbliche dal 16 al 22 gennaio. In questo contesto, una selezione di oggetti dei coniugi Carter assume un rilievo particolare, intrecciando storia politica e memoria privata.

Quali oggetti personali dei Carter andranno in asta?

La casa d’aste ha collaborato con Amy Carter, figlia dell’ex presidente, per individuare i pezzi più rappresentativi dalle collezioni private dei genitori. Secondo la specialista di Christie’s Julia Jones, Amy ha accompagnato il team attraverso i ricordi familiari, fornendo racconti e contesto che restituiscono una narrazione intima della coppia.

Tra i lotti spiccano un biglietto di compleanno autografo di Jimmy Carter per Rosalynn Carter, memorabilia di campagna elettorale, foulard decorati con motivi di arachidi e mobili costruiti dallo stesso ex presidente. Inoltre, una lettera del Presidente alla First Lady, su carta intestata della Casa Bianca e datata 1978, offre uno sguardo diretto sul loro rapporto.

Qual è il significato di questa asta per l’eredità dei Carter?

Una parte del ricavato sarà destinata alla Carter Family Foundation, che sostiene progetti legati all’eredità dei coniugi, con particolare attenzione alle comunità rurali della Georgia. In questo modo, il passaggio di proprietà degli oggetti diventa anche strumento di sostegno concreto al territorio da cui provengono.

Amy Carter ha definito l’iniziativa come “un piacere” da condividere con il pubblico, augurandosi che questi oggetti restituiscano un ritratto più completo dei genitori: la loro vita di servizio, la dedizione reciproca e la curiosità che li ha mantenuti attivi e impegnati fino in età avanzata.

Come si inseriscono i Carter nel più ampio progetto dell’asta American Collector?

La serie American Collector non si limita alla politica contemporanea. Comprende anche opere di folk art americana, arredi storici, libri e manoscritti provenienti da importanti raccolte private. Tra queste figura, oltre alla sezione dedicata ai Carter, anche una selezione dalla collezione della famiglia John D. Rockefeller III.

Nel complesso, Christie’s costruisce un racconto trasversale della storia e della cultura degli Stati Uniti, mettendo accanto le vicende personali di una coppia presidenziale a testimonianze di epoche diverse, dalla Rivoluzione americana alla nascita dell’era digitale.

Quali sono i lotti storici più rilevanti della serie?

Fra i punti di maggior rilievo si segnala una rara edizione a foglio volante della Dichiarazione di Indipendenza, stampata nel luglio 1776. Accanto a questa appare una copia firmata del Proclama di Emancipazione, documento simbolo dell’abolizione della schiavitù negli Stati Uniti.

Un altro lotto di eccezionale valore storico è il contratto del 1976 che sancì la fondazione di Apple Computer, firmato da Steve Jobs e Steve Wozniak. Insieme agli oggetti dei Carter, questi documenti mostrano la trasformazione del Paese, dal momento fondativo della Repubblica fino all’esplosione dell’innovazione tecnologica.

Qual è il contesto biografico della coppia presidenziale?

Jimmy e Rosalynn Carter sono stati sposati per 78 anni, un’unione che ha accompagnato l’intera parabola politica e privata della famiglia. Rosalynn è scomparsa nel novembre 2023, mentre il 29 dicembre 2024 l’ex presidente è morto a 100 anni, chiudendo una delle relazioni più longeve della storia presidenziale americana.

Detto ciò, la scelta di condividere oggetti domestici e documenti personali attraverso un’asta internazionale contribuisce a fissare l’immagine dei Carter non solo come figure istituzionali, ma come protagonisti di una storia familiare profondamente intrecciata con quella del Paese.

Chi firma il servizio originale e perché è rilevante?

Il resoconto della vendita è stato inizialmente firmato dalla giornalista Rachel King, redattrice di cronaca per Town & Country e già editor per quasi un decennio a Fortune. Il suo percorso comprende firme su Forbes, Observer, Robb Report, Cruise Critic e Cool Hunting, con una particolare attenzione a viaggi e lifestyle.

Nata a San Francisco e residente a New York con la famiglia, King porta nel racconto una prospettiva che unisce interesse per le figure pubbliche e sguardo sulle dinamiche culturali. Nel contesto dell’arte e del collezionismo, queste competenze permettono di mettere in relazione mercato, memoria e immaginario nazionale.

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