La scena dell’arte contemporanea cubana rappresenta un universo creativo straordinariamente dinamico, eppure ancora poco valorizzato a livello globale.
Come nasce il progetto Havana Contemporary?
Fondata da Milady Bogner, l’iniziativa Havana Contemporary punta a trasformare questa percezione. In contrasto con le tradizionali gallerie d’arte, la fondatrice ha scelto di non puntare su campagne pubblicitarie ad alto budget o mostre spettacolari, preferendo un modello più intimo e mirato.
Il progetto opera infatti come un esclusivo salotto privato accessibile solo su invito. L’obiettivo è chiaro: coltivare l’interesse e il collezionismo attraverso relazioni sostenibili, una cura attenta delle opere e una visione strategica a lungo termine. Inoltre, questa filosofia mira a sostenere sia la crescita dei singoli creatori sia il riconoscimento internazionale dell’intera produzione artistica dell’isola.
Qual è la filosofia del modello a salotto privato?
L’accesso curato definisce l’intera filosofia del progetto. La fondatrice non ricerca la visibilità di massa o il volume delle vendite, ma si concentra esclusivamente sull’intenzionalità. Ogni presentazione di un autore e ogni rapporto con i collezionisti vengono sviluppati in modo deliberato e graduale.
Detto ciò, il principio guida di Havana Contemporary predilige la selezione rispetto ai grandi numeri, il posizionamento strategico rispetto alla semplice esposizione mediatica e il valore culturale rispetto al profitto immediato. Il salotto privato diventa così uno spazio protetto in cui l’arte contemporanea cubana viene presentata solo a un pubblico selezionato e realmente interessato.
Come avviene la selezione degli artisti?
Nata a L’Avana e residente a Vienna da oltre 25 anni, Milady Bogner vanta un legame diretto e profondo con i circoli culturali di Cuba. Molti dei creatori coinvolti sono contatti personali, consolidati senza l’intervento di intermediari commerciali. Nel corso dei viaggi sull’isola, la rete di contatti si arricchisce continuamente attraverso raccomandazioni di figure di fiducia e lo sviluppo di un dialogo autentico e duraturo.
Inoltre, molti autori locali si propongono spontaneamente, attirati dalla serietà del progetto fin dal suo debutto. Questa relazione diretta e personale assicura che il processo di selezione rimanga trasparente e focalizzato sul valore artistico, allontanandosi dalle logiche puramente transazionali del mercato globale.
Quali sono i protagonisti e le opere di questa selezione?
La collezione si distingue per una profonda varietà tecnica e concettuale, che include sia nomi storici sia nuove promesse che stanno ridefinendo l’estetica dell’isola. La tabella seguente illustra alcune delle realizzazioni più significative proposte in questo contesto d’avanguardia.
| Artista | Titolo dell’Opera | Anno |
| Sinesio Cuetara | At the Market | 2024 |
| Alicia de la Campa Pak | The Fixed Idea | 2024 |
| Juan Manuel Velazquez Fernandez | Red Dance | 2025 |
| Alfredo Coello Arzuaga | Dalla serie “Forest” | 2025 |
Tuttavia, l’attenzione della galleria non si limita solo a questi nomi eccellenti, ma si estende a un’ampia comunità di creatori emergenti che meritano una maggiore presenza nel panorama espositivo internazionale.
Cosa definisce il successo per l’arte contemporanea cubana?
Per Havana Contemporary, il successo non coincide con il rumore di fondo dei social network o con i volumi di vendita impulsivi. Si misura invece attraverso la nascita di collezionisti fidelizzati che desiderano comprendere la storia dietro ogni singola tela o scultura.
Questo percorso richiede pazienza, disciplina e resilienza. L’obiettivo ultimo è garantire che i talenti che vivono e lavorano a Cuba ottengano la visibilità critica e il riconoscimento economico che meritano, ma esclusivamente alle loro condizioni e senza snaturare la propria identità. Un’opportunità unica per scoprire il reale valore di quella produzione culturale che spesso rimane invisibile ai canali commerciali di massa.

Esperta di digital marketing, Amelia inizia a lavorare nel settore fintech nel 2014 dopo aver scritto la sua tesi di laurea sulla tecnologia Bitcoin.
Precedentemente è stata un’autrice di diversi magazine crypto all’estero e CMO di Eidoo. Oggi è anche co-founder e direttrice di Econique e della rivista Cryptonomist. E’ stata nominata una delle 30 under 30 secondo Forbes.
Oggi Amelia è anche insegnante di marketing presso Digital Coach e ha pubblicato un libro “NFT: la guida completa’” edito Mondadori. Inoltre è co-founder del progetto NFT chiamati The NFT Magazine, oltre ad aiutare artisti e aziende ad entrare nel settore. Come advisor, Amelia è anche coinvolta in progetti sul metaverso come The Nemesis e OVER.


