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ART OnO, la fiera boutique di Seoul, arriva ad aprile

ART OnO, la fiera boutique sud-coreana, arriva a Seul dal 3 (venerdì) al 5 (domenica) aprile 2026, in coincidenza con la Pasqua. Si terrà anche quest’anno presso il SETEC (Seoul Trade Exhibition & Convention).
La fiera, alla sua terza edizione, arriva proprio dopo Art Basel Hong Kong e offre un’alternativa a una fiera muscolare come Frieze Seoul (4° edizione a settembre). JaeMyung Noh, collezionista fondatore, punta sulla scala più piccola per privilegiare la diversità, avvicinare neo-collezionisti ad artisti emergenti. Tutto questo con con prezzi accessibili, sia delle opere che degli stand in fiera.

ART OnO è un acronimo per «Art One and Only». La fiera internazionale si inserisce in una nicchia, focalizzandosi su presentazioni curate e sul dialogo tra istituzioni. Sono 37 espositori in totale, ciò permetterà, grazie alle dimensioni contenute, di intessere relazioni con galleristi, artisti e collezionisti.

Gli espositori provengono da paesi quali Germania, Romania, Finlandia, Svizzera e Tanzania, oltre che dalla Corea. La caratteristica che distingue ART OnO è la ricerca di gallerie e artisti meno rappresentati all’interno del circuito fieristico asiatico tradizionale.
Un’altra peculiarità è la scelta di ospitare sia gallerie commerciali importanti sia istituzioni non-profit. Ai musei pubblici si accostano istituzioni private creando così una piattaforma in cui coesistono booth commerciali e mostre istituzionali. 


Quali sono gli espositori coreani di Art OnO

Jeonnam Museum of Art, 에코 누그로호(Eko Nugroho) 꽃에 잠긴 악마 Devil Drowning into Flower 2024

Tra gli espositori spiccano alcuni musei. Tra questi il Suwon Museum of Art che si trova in una città contraddistinta da parchi ecologici. Il Jeonnam Museum of Art si trova invece nella provincia di Jeollanam-do, fungendo da centro regionale artistico e culturale. Tra gli artisti presentati nel suo stand anche Gwon Seungchan. La sua opera Powerless Landscape mostra il lato cruento della guerra di Corea: il massacro della National Guidance Alliance avvenuto a Jangheung.

SONGEUN, We listened to the rain, and We sang, Acrylic, Oil and Oil Stick on canvas, 2023

Tra le istituzioni private locali si contano SONGEUN, ARTSITE SOJE (Daejeon) e Chapter II.
SONGEUN è un’istituzione artistica senza scopo di lucro. Presenterà due stand monografici: uno dedicato alla pittura espansa di Kim Jiseon e un altro incentrato sulle opere multimediali di Ahn Jungju.

Per quanto riguarda le gallerie commerciali, si segnala Gana Art, fondata a Seul nel 1983.

Uno spaccato globale dell’arte contemporanea

Tra le partecipazioni internazionali importante la presenza di istituzioni e spazi d’arte cinesi. Ne è un esempio l’X Museum, con sede a Beijing. Presenta le opere dell’artista digitale Rui Huang, la cui pratica esplora un futuro all’insegna della tecnologia attraverso un immaginario fantascientifico. Il fibre/áunn Museum ha invece sede a Shanghai. Si rivela una piattaforma atta a connettere l’arte visiva con la moda, il design e il lifestyle.

Rangi Gallery, Theresia Massawe – Mwanamwali – 2025 – Arcylic on canvas – 100 x 100 cm

Dalla Tanzania arriva invece Rangi Gallery, con sede a Dar es Salaam. Si contraddistingue rispetto ad altri modelli con filiali in Europa e America: il programma espositivo e le proprie iniziative sono radicate direttamente nel continente africano.

Nicolas Krupp, galleria con sede a Basilea, presenterà il duo Monica Studer e Christoph van den Berg, antesignano di opere multimediali sin dagli anni Novanta. Concludiamo menzionando JECZA Gallery, una delle principali gallerie d’arte contemporanea della Romania; Makasiini Contemporary, fondata nel 2016 a Helsinki; Lazy Mike con sede a Riga.

https://art-ono.com/

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