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Ancient, Modern e Contemporary Art: i risultati da Gonnelli

All’asta di Gonnelli a Firenze, la vendita dedicata ad Ancient, Modern e Contemporary Art ha registrato un forte interesse: 666 lotti, 75% di venduto e un totale di €520.000.

Come si è chiusa l’asta Gonnelli di Firenze?

L’asta di Gonnelli si è articolata in tre giornate e ha mostrato una domanda ampia, con risultati distribuiti su più categorie e fasce di prezzo. L’incremento medio rispetto alle stime ha raggiunto il 180%, un dato che conferma la tenuta del mercato in asta.

Il lotto più alto è stato Giardino delle rose di Galileo Chini (lotto 378), aggiudicato a €27.940 contro una stima di €15.000. L’opera, realizzata per la sala da tè del Caffè Donnini di Firenze, ha attirato un forte interesse per il suo valore storico e artistico.

Quali risultati hanno spiccato tra antiche stampe e dipinti?

Nel comparto delle antiche stampe si sono distinti diversi passaggi. La Temperanza di Philips Galle è partita da €380 ed è arrivata a €5.588. Campus Martius, in due volumi, stimato €6.000, ha toccato €12.700, mentre la serie completa di Paestum ha raggiunto €15.240 da una base di €6.000.

Inoltre, i quattro volumi di Antichità romane, seconda edizione del 1784, in legatura editoriale grigia della stamperia Piranesi, hanno chiuso a €25.400 contro una stima di €20.000. Tra i dipinti antichi, Apollo scortica Marsia, di autore anonimo del XVIII secolo (lotto 116), è salito da €320 a €4.318 dopo una gara intensa.

Detto ciò, ha ottenuto un buon risultato anche il Taccuino di Overbeck (lotto 131), aggiudicato a €6.096 da una stima di €4.800. In cartografia, il lotto più conteso è stato il numero 175: un grande catasto dei beni della famiglia Gherardesca nei territori di Bolgheri, Castagneto e Castiglioncello. Il prezzo è salito da €4.000 a €16.510.

Come hanno performato arte moderna, futurismo e contemporaneo?

Tra le stampe moderne, Torero I di Bernard Buffet (lotto 242) ha raggiunto €1.270 da €300. Bovi al carro (Maremma) di Giovanni Fattori (lotto 262) è salito a €1.524 da €500, mentre Natura morta di Giorgio Morandi (lotto 286) si è fermata a €3.810 da €2.000.

Inoltre, buoni esiti sono arrivati dalle incisioni di Félicien Rops, presentate nella mostra visitabile fino al 29 maggio. Il lotto 304, con 3 incisioni dal portfolio Les Sataniques, è stato venduto a €1.651 contro una stima di €300. Il lotto 306, con 4 incisioni a tema erotico, ha toccato €1.524 da €180.

Restando nello stesso segmento, il lotto 311, con 2 incisioni da Les Diaboliques, ha raggiunto €1.143 da €240. Il lotto 313, La vice supreme, è salito a €1.079 da €150. Per la pittura moderna, Pietro Annigoni ha ottenuto €11.430 con Autoritratto del 1982 (lotto 338), partito da €5.500.

Tra gli altri esiti positivi figurano Testina di bambino con Cappuccio rosso di Silvestro Lega (lotto 440), corredata da autenticazione autografa di Llewelyn Lloyd, passata da €3.800 a €5.080. Buona prova anche per il lotto 494, Studio per un’illustrazione della novella Devi Enna di Guido da Verona e Busto, e per Busto di Mario Sironi, del 1926, venduto a €6.096 da una stima di €4.800.

Nel comparto del Futurismo, si sono distinti Motociclista futurista di Enzo Benedetto (lotto 519), aggiudicato a €1.651 da una stima di €300, e Automobili rossa e blu in corsa di Federico Seneca (lotto 530), salito a €2.413 da €1.200.

Che cosa emerge dalla sezione contemporanea e dai fumetti?

La sezione di arte contemporanea ha confermato una tenuta solida. Mr Dob, scultura in vinile di Takashi Murakami (lotto 596), è salito da €200 a €1.651. Bene anche Due strisce di Riccardo Guarneri (lotto 573), passata da €1.800 a €2.286.

Inoltre, Porte napolitaine di Ernest Pignon-Ernest (lotto 608) è cresciuta da €1.500 a €3.048. Senza titolo di Carol Rama (lotto 612) ha raggiunto €1.905 da €1.200, mentre La vittora di Jean Tinguely (lotto 618) ha chiuso a €1.397 da una stima di €800.

Nel comparto delle tavole originali per fumetti, animazione, pubblicità e cartoons, si sono imposti i lavori firmati Benito Jacovitti. Ebbene che hai fatto? Ti sei bisticciata? (lotto 632), con ambiente marino antropomorfizzato, è passato da €300 a €2.286. Panoramica: tempi moderni (lotto 633), del 1939, anno in cui l’autore, a sedici anni, pubblicò il suo primo panorama su Il Brivido, è salito da €480 a €2.540.

Infine, Divina Commedia, Inferno (lotto 634) ha raggiunto €3.302 da una stima di €480. Nel complesso, la vendita fiorentina ha mostrato ampiezza di offerta, interesse selettivo e risultati distribuiti su tutto l’arco cronologico, dalle antiche stampe alla produzione contemporanea.

Immagine: Jean Tinguely, La vittora, Courtesy asta Gonnelli

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