Il New York City Department of Finance ha pubblicato il 24 luglio un database enorme — circa 960.000 record — che elenca nomi dei proprietari, indirizzi e valori catastali degli immobili soggetti alla nuova tassa pied-à-terre a New York. L’effetto è stato immediato: tra i nominativi comparsi nelle liste ci sono alcuni dei personaggi più potenti del mondo dell’arte internazionale.
Punti chiave
- Il DOF ha pubblicato il 24 luglio due grandi elenchi immobiliari con circa 960.000 record, inclusi nomi e valori catastali.
- La tassa colpisce le seconde case di lusso con aliquote tra lo 0,8% e il 6,5%, a seconda del tipo e del valore dell’immobile.
- Dealer come David Zwirner e Larry Gagosian, collezionisti come Mitchell Rales e miliardari come Steve Cohen risultano nel database.
- I proprietari di case unifamiliari e condomini hanno tempo fino al 21 agosto per richiedere l’esenzione; i soci di cooperative fino al 24 agosto.
- L’avvocato immobiliare Benjamin M. Williams ricorda che liste simili esistono a New York da almeno vent’anni.
Pubblicazione del database e reazioni immediate
La pubblicazione non era attesa con questo livello di dettaglio. Il database contiene nomi diretti, indirizzi e valori assegnati dal Comune: un’esposizione pubblica che ha generato reazioni che vanno dalla sorpresa alla vera e propria irritazione.
Il consulente d’arte Allan Schwartzman, il cui appartamento nel Flatiron District risulta valutato 1,42 milioni di dollari, ha detto semplicemente: «Questa è una novità per me», rifiutandosi poi di commentare ulteriormente.
Ancora più diretto è stato Adam Lindemann, collezionista e dealer, la cui abitazione sull’Upper East Side è stimata dal Comune in 41 milioni di dollari: «Perché il mio nome è su quella lista? Ho pagato le tasse a New York City per tutta la vita». Lindemann ha riconosciuto che la sovrattassa avrebbe senso per chi possiede un appartamento in città senza pagarvi le tasse, ma ha definito la pubblicazione dei nomi «una violazione della privacy».
Il DOF ha precisato che la presenza nel database non implica automaticamente che l’immobile sarà tassato. Eppure, l’esposizione pubblica delle identità — o delle società-schermo — dietro decine di proprietà di lusso ha spinto molti proprietari a correre ai ripari, cercando di dimostrare che quell’immobile è la loro residenza principale.
Come funziona la tassa sulle seconde case di lusso
La tassa pied-à-terre a New York è un’iniziativa proposta dalla governatrice Kathy Hochul per sostenere il piano del sindaco Zohran Mamdani di ridurre il deficit di bilancio della città. Il meccanismo è semplice: chi possiede a New York un immobile che non è la propria residenza principale deve pagare una sovrattassa.
La Fase 1 del provvedimento riguarda le abitazioni unifamiliari e bifamiliari con valore pari o superiore a 5 milioni di dollari, e i condomini e le cooperative con valore pari o superiore a 1 milione di dollari. Le aliquote variano dallo 0,8% al 6,5% in base al tipo di immobile e alla fascia di valore.
«Il Giorno delle Tasse di quest’anno ho promesso che avremmo tassato i ricchi, e con la nostra nuova tassa pied-à-terre è esattamente quello che abbiamo fatto», ha dichiarato Mamdani in un comunicato.
Scadenze per richiedere l’esenzione
Chi ritiene che il proprio immobile sia la residenza principale — e quindi non soggetto alla sovrattassa — deve presentare domanda di esenzione entro le scadenze stabilite dal DOF. I proprietari di case unifamiliari e condomini hanno tempo fino al 21 agosto; i soci di cooperative fino al 24 agosto. Le bollette formali partiranno a novembre.
I grandi nomi dell’arte nel database
Che il mondo dell’arte fosse rappresentato in modo massiccio era prevedibile: New York è il cuore del mercato internazionale, e molti dei suoi protagonisti vi mantengono proprietà di altissimo valore pur risiedendo altrove.
Tra i nominativi che compaiono direttamente nell’elenco ci sono il mega-dealer David Zwirner, la cui casa nell’East Village è valutata 10,6 milioni di dollari — anche se un portavoce della sua galleria ha confermato che si tratta della sua residenza principale — i vertici di Pace Gallery, Arne e Marc Glimcher, l’artista Julian Schnabel e il collezionista Mitchell Rales, fondatore del museo privato Glenstone a Potomac, Maryland.
Valutazioni e conseguenze fiscali per i soggetti più esposti
I numeri in gioco sono tutt’altro che simbolici. Steve Cohen, tra i più grandi collezionisti mondiali di arte moderna e contemporanea, ha acquisito nel 2012 alcune proprietà nel West Village attraverso la società Greenwich Heights Corporation. Il Comune le ha assegnato un valore complessivo di 69,8 milioni di dollari: se non ottenesse l’esenzione, una sovrattassa dell’1,3% genererebbe circa 907.478 dollari annui per le casse comunali.
Mitchell Rales possiede anche un appartamento al 25° piano di Central Park South, valutato 2,67 milioni di dollari. Senza esenzione, andrebbe incontro a una sovrattassa del 4%, pari a circa 106.724 dollari all’anno.
Il caso più discusso riguarda però Larry Gagosian: la sua villa sulla East 75th Street, intestata alla Sugar Shack LLC, ha un valore catastale di 63,3 milioni di dollari secondo il DOF.
L’uso delle LLC per tutelare la privacy
Diversi miliardari — tra cui Leon Black e Len Blavatnik — compaiono nel database solo indirettamente, attraverso società a responsabilità limitata. È una pratica consolidata, come spiega Benjamin M. Williams, avvocato immobiliare di Rosenberg & Estis specializzato in fiscalità immobiliare newyorkese.
«Se sei Pablo Picasso, non compri l’immobile a nome di Pablo Picasso», ha detto Williams. «Lo acquisti tramite una LLC, e nessuno sa che ne sei il proprietario».
Williams ha anche ridimensionato la portata della novità: liste simili esistono negli archivi del Comune almeno dal 2009. «Non è niente di nuovo. Questi nomi sono stati pubblicati per vent’anni». Ha inoltre stimato che solo 15.000-20.000 proprietari abbiano effettivamente ricevuto la notifica dal DOF — definendo l’elenco complessivo «eccessivamente inclusivo».
Perché questo database conta davvero
Al di là dei singoli nomi, la vicenda mette in luce una tensione strutturale nel mercato immobiliare di lusso: la crescente pressione fiscale sulle proprietà secondarie si scontra con la tradizionale aspettativa di riservatezza da parte dei possessori di grandi patrimoni. New York non è la prima città a muoversi in questa direzione, ma la scala del database — quasi un milione di record pubblicati in un colpo solo — è insolita.
Per i proprietari che non vogliono comparire in elenchi pubblici, il consiglio di Williams è pratico e diretto: acquistare tramite LLC. Chi lo ha già fatto, come Gagosian, Cohen e altri, ha limitato l’esposizione diretta. Chi invece ha comprato a nome proprio si trova ora a fare i conti con una visibilità non cercata, e con scadenze ravvicinate per dimostrare la propria residenza principale.
Il fatto che le fatture formali arrivino solo a novembre lascia ancora qualche settimana di margine. Ma il segnale politico è già chiaro: l’era delle seconde case di lusso fiscalmente invisibili a New York si sta chiudendo.
FAQ
Cos’è la tassa pied-à-terre di New York City?
È una sovrattassa sulle seconde case di lusso a New York City che non costituiscono la residenza principale del proprietario. Le aliquote vanno dallo 0,8% al 6,5% in base al valore e alla tipologia dell’immobile.
Quali figure del mondo dell’arte compaiono nel database della tassa pied-à-terre?
Tra i nomi presenti figurano il mega-dealer David Zwirner, Arne e Marc Glimcher di Pace Gallery, l’artista Julian Schnabel, il consulente d’arte Allan Schwartzman e il collezionista Mitchell Rales. Miliardari come Steve Cohen e Leon Black risultano invece collegati a società LLC.
Quali sono le scadenze per richiedere l’esenzione dalla tassa pied-à-terre?
I proprietari di case unifamiliari e condomini devono presentare domanda di esenzione entro il 21 agosto; i soci di cooperative hanno tempo fino al 24 agosto.
Perché alcuni proprietari risultano nel database tramite LLC?
L’intestazione degli immobili a società a responsabilità limitata è una pratica comune per evitare la divulgazione pubblica del nome del proprietario effettivo, garantendo maggiore riservatezza.
Contenuto realizzato con l’assistenza dell’intelligenza artificiale e con revisione editoriale umana.

Esperta di digital marketing, Amelia inizia a lavorare nel settore fintech nel 2014 dopo aver scritto la sua tesi di laurea sulla tecnologia Bitcoin.
Precedentemente è stata un’autrice di diversi magazine crypto all’estero e CMO di Eidoo. Oggi è anche co-founder e direttrice di Econique e della rivista Cryptonomist. E’ stata nominata una delle 30 under 30 secondo Forbes.
Oggi Amelia è anche insegnante di marketing presso Digital Coach e ha pubblicato un libro “NFT: la guida completa’” edito Mondadori. Inoltre è co-founder del progetto NFT chiamati The NFT Magazine, oltre ad aiutare artisti e aziende ad entrare nel settore. Come advisor, Amelia è anche coinvolta in progetti sul metaverso come The Nemesis e OVER.


