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Plein Soleil, l’edizione OFF della Biennale di De Renava in Corsica

Centre Pompidou x DeRenava, Prisca Meslier, Dumè Marcellesi, Basile Isitt, foto Felicia Sisco

In Corsica apre la mostra collettiva Plein Soleil. Inaugurata il 28 giugno scorso, sarà visitabile fino al 4 ottobre. Abbiamo preparato per voi una gallery con le opere più significative.

Caserne Montlaur, Vue depuis la Catena © De Renava

Plein Soleil: tra gli alberi delle navi, la Caserma Montlaur

Tra il suono dei grilli si percorre un tratto di strada bianca fino a giungere alla spiaggia Cayenna. Da qui, è possibile vedere il porto vecchio della città di Bonifacio. È difficile trovare una spiaggia raggiungibile a piedi dalla città corsa, ricca delle sue fortificazioni centenarie e di palazzi storici. Eppure, come sempre, chiedendo ai locali, si trovano soluzioni alternative a ogni problema. Da questa piccola caletta, immersi nell’acqua, cercando di guardare oltre gli alberi delle navi ivi parcheggiate, è possibile vedere in lontananza la Caserma Montlaur. Proprio in questo luogo ha aperto la mostra Plein Soleil, edizione OFF della biennale corsa organizzata da De Renava. Si tratta di un’associazione no-profit, operante nel Mediterraneo e fondata in Corsica nel 2020 da Prisca Meslier e Dumè Marcellesi, ai quali si è aggiunto Basile Isitt. Quest’anno si ribadisce la collaborazione con il Centre Pompidou che ha prestato molte opere per l’esposizione.

https://www.derenava-art.com/en

Xavier Rey has been appointed the director of the Centre Pompidou’s Musée national d’art moderne © All rights reserved

L’intervista al direttore del Centre Pompidou, Xavier Rey

Abbiamo avuto modo di confrontarci con il direttore del Centre Pompidou Paris, il 39enne molto stimato dai colleghi Xavier Rey.

“A differenza di quanto facevamo 25 anni fa – quando prestavamo opere scelte da Parigi–, ora costruiamo mostre partendo dalle idee e dalle aspettative dei colleghi curatori. Una questione fondamentale riguarda anche la sostenibilità e l’ambiente. Quindi, invece di aspettare che opere di grandi dimensioni creino una sorta di contenitore giustapposto all’interno dell’edificio esistente, con il controllo di temperatura e umidità, stiamo adattando le opere scelte in modo tale che si integrino perfettamente nell’edificio così com’è. È una situazione vantaggiosa per tutti – data la chiusura del Centre Pompidou per la sua rigenerazione – e anche un modo per condividere idee, opere e per perseguire la nostra missione: combattere la mancanza di informazione, di scienza e tecnica, lo sfiorire dei legami sociali. È anche una dimostrazione di ciò che vogliamo attraverso l’arte e le istituzioni pubbliche”.

Perché avete scelto la Corsica? 

“De Renava ha chiesto al Centre Pompidou di lavorare insieme e c’era un desiderio comune, una sinergia di intenti, tra l’associazione e la politica. Stiamo collaborando anche con altre regioni, come la Borgogna e Tolone”.

Cosa farete nei prossimi cinque anni di chiusura del Centre Pompidou di Parigi? 

“Stiamo creando il nuovo centro di conservazione fuori Parigi, la Fabrique de l’Art, il futuro Centre Pompidou Francilien à Massy. Mettiamo in circolo la collezione grazie a partnership in Francia. Organizziamo mostre periodiche a Parigi, al Grand Palais, e collaboriamo con altri musei parigini. Infine, ci occupiamo della circolazione delle opere, sia coordinandoci con il Centre Pompidou all’estero (Arabia Saudita) e a Metz, sia attraverso mostre itineranti in tutto il mondo: Belgio, Spagna, Italia, Cina, Australia, Nuova Zelanda, Corea, Giappone, America.

https://www.centrepompidou.fr

Le opere in mostra

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