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Art week: fiere rinviate, conti d’asta in rosso e nuove nomine

Dalla crisi delle case d’asta alle trasformazioni istituzionali, questa settimana nel mondo dell’arte offre un quadro complesso tra rinvii, conti in rosso e strategie in evoluzione.

Quali novità arrivano dalle fiere d’arte?

La 7ª edizione di Art Fair 14C, principale fiera del New Jersey, è stata rinviata a maggio 2027. Gli organizzatori hanno precisato che lo slittamento è «una questione di capacità organizzativa» e che la scelta «non ha nulla a che vedere con lo stato attuale del mercato dell’arte o con le condizioni economiche generali».

Cosa sta accadendo nelle grandi case d’asta?

Nel 2025 Bonhams ha registrato una perdita ante imposte cresciuta del 90% a 213 milioni di sterline (285 milioni di dollari), in un contesto di generale rallentamento del mercato. Il rosso è dovuto in larga parte a svalutazioni per 153 milioni di sterline (205 milioni di dollari), collegate a revisioni al ribasso dei flussi di cassa futuri.

Nello stesso periodo, i ricavi della casa d’aste con sede nel Regno Unito sono scesi del 9%, attestandosi a 176 milioni di sterline (236 milioni di dollari). Il quadro risulta quindi in netta controtendenza rispetto agli anni di espansione post-2020, quando molte case d’asta beneficiavano di una domanda eccezionalmente sostenuta. (Fonte dati: Financial Times)

Intanto a Parigi un disegno riscoperto del maestro rococò Jean-Antoine Watteau arriverà all’asta da Christie’s il 25 marzo. L’opera, mai esposta prima e intitolata Actor Holding a Guitar Under His Arm, è stimata tra 600.000 e 800.000 euro (700.000–935.000 dollari), a conferma dell’interesse costante per gli autori storici di alta qualità.

Sempre da Christie’s, oltre 700 lotti appartenuti all’ex presidente statunitense Jimmy Carter e alla first lady Rosalynn Carter saranno offerti in una vendita online all’interno del ciclo “American Collector”. Tra il 13 e il 18 gennaio sono attesi realizzi complessivi tra 80 e 120 milioni di dollari distribuiti su nove aste, che includeranno arte folk americana, mobili, libri e manoscritti.

Nel segmento organizzativo, Kimberly Miller è stata nominata global managing director for Luxury di Christie’s. Entrata nel dipartimento vini nel 2010, guiderà ora a livello mondiale le categorie di alta gamma, un settore chiave per la redditività delle case d’asta.

Come si stanno muovendo gallerie e artisti?

Sul fronte delle gallerie, la pittrice Amy Sillman lascia Gladstone Gallery per entrare nel roster di David Zwirner, mantenendo la rappresentanza con Thomas Dane a Londra. Inoltre, la galleria di San Francisco Jessica Silverman inizia a rappresentare l’artista e teorico Trevor Paglen, mentre la pittrice Maya Hewitt entra nella scuderia di Theta a New York.

In parallelo, la galleria georgiana Bukia Vakhania annuncia l’apertura di un secondo spazio a Berlino, con inaugurazione il 15 gennaio. L’obiettivo dichiarato è rafforzare la presenza dell’arte contemporanea georgiana sulla scena internazionale, sfruttando il ruolo centrale della capitale tedesca nel sistema espositivo europeo.

Quali tensioni emergono nei musei e nelle istituzioni?

Il 5 gennaio il Louvre ha parzialmente chiuso a seguito di uno sciopero votato all’unanimità dal personale. I lavoratori chiedono le dimissioni della direttrice Laurence des Cars e la revisione di un piano di ristrutturazione da 820 milioni di dollari, giudicato «irrealistico» e incapace di risolvere urgenti criticità infrastrutturali.

Nel frattempo, in Belgio, il progetto di smantellare il più antico museo di arte contemporanea del Paese, il Museum of Contemporary Art (M HKA) di Anversa, ha innescato dimissioni, ricorsi legali e una forte reazione pubblica. Tra le voci critiche spiccano quelle di Luc Tuymans e Anish Kapoor. Il piano sarà discusso in parlamento fiammingo nel corso del mese.

Negli Stati Uniti, Will Cary è stato nominato executive vice president e chief operating officer della Barnes Foundation. Dopo circa dieci anni all’interno dell’istituzione di Philadelphia, Cary ricopriva già il ruolo di chief operating officer dal 2023, segnalando una continuità nella governance.

Inoltre, Patton Hindle è stata scelta come direttrice delle arti alla Knight Foundation, lasciando l’ente di grantmaking Artadia, dove ricopriva la carica di executive director. La nomina conferma il peso crescente delle grandi fondazioni nella definizione delle priorità culturali negli Stati Uniti.

A Doha, il MATHAF: Arab Museum of Modern Art ha annunciato un’importante espansione del proprio campus. Il progetto sarà firmato dall’architetta Lina Ghotmeh, già incaricata di progettare il padiglione nazionale del Qatar ai Giardini della Biennale di Venezia, rafforzando così il legame tra istituzioni del Golfo e grandi piattaforme espositive internazionali.

Quali sono i casi legali e le indagini più rilevanti?

Sul fronte giudiziario, Gian Enzo Sperone, cofondatore della ormai chiusa galleria Sperone Westwater, ha accusato in tribunale l’ex socia Angela Westwater di cattiva gestione. La sua azione controbatte alle accuse, depositate da Westwater a fine dicembre, secondo cui sarebbe stato lui a trascurare gli affari della galleria.

In Brasile tre persone sono state arrestate in relazione al furto di 13 opere di Henri Matisse e del modernista brasiliano Cândido Portinari dalla Biblioteca Mário de Andrade di San Paolo, avvenuto il mese scorso. Un sospetto chiave è ancora latitante e le opere non sono state recuperate.

In Canada, il tribunale ha respinto la causa intentata da un uomo della British Columbia contro l’eredità dell’artista delle Prime Nazioni Norval Morrisseau, in cui si affermava di essere stato aggredito sessualmente dal pittore.

In Francia, sette anni dopo un’operazione di polizia che aveva portato al ritrovamento di oltre 20 opere rubate, tra cui almeno sette di Pablo Picasso, in una casa vicino Nizza, dieci imputati sono ora a processo in relazione al caso.

Che ruolo giocano tecnologia e finanza nel sistema dell’arte?

Negli Stati Uniti, il visto O-1B per talento creativo «eccezionale» viene sempre più spesso assegnato a influencer e star di OnlyFans. Secondo un avvocato specializzato in immigrazione, metriche come «like» e numero di follower risultano utili per dimostrare il successo eccezionale richiesto dalla procedura.

In ambito finanziario, circa la metà dei prestiti garantiti da opere d’arte concessi da operatori non bancari è andata in default nel 2024, secondo l’Art Finance 2025 report di Deloitte Private e ArtTactic. Si tratta di un aumento drastico rispetto al 17% del 2023, segnale delle tensioni di liquidità tra collezionisti e investitori. (Analisi: Deloitte Private)

Nonostante ciò, il mercato dei prestiti collateralizzati da opere è stimato in crescita da 33,9–40 miliardi di dollari nel 2025 a 42–50 miliardi di dollari nel 2027, a conferma dell’attrattiva dello strumento rispetto ad altre forme di finanziamento.

Sul versante tecnologico, il dirigente fintech di Hong Kong e collezionista Alan Lau lancia una nuova A.I. x Creativity Fellowship presso lo Schwarzman Centre for the Humanities dell’Università di Oxford. Il primo fellow selezionato è Refik Anadol, artista noto per i suoi ambienti immersivi basati su dati e intelligenza artificiale, elemento che rafforza il legame tra ricerca accademica e pratiche digitali. (Approfondimenti su Università di Oxford)

Chi sono le figure del mondo dell’arte scomparse questa settimana?

La pittrice colombiana Beatriz González, definita «la pittrice della memoria della Colombia», è morta a 93 anni. Per oltre sei decenni ha utilizzato composizioni dai colori vividi per raccontare la violenza nel Paese e rendere omaggio a vittime spesso ignorate dalle narrazioni ufficiali. (Art Dependence)

Tra le opere più note figura A la Salida del Camerino (1989), che esemplifica il suo modo di intrecciare immaginario popolare e trauma collettivo. Rispetto ad altri protagonisti dell’arte latinoamericana, la sua ricerca ha posto con particolare forza il tema della memoria pubblica.

È scomparsa a 92 anni anche l’artista italiana Lucia Di Luciano, protagonista del movimento ottico-programmato Arte Programmata. Il suo lavoro, centrato su strutture modulari e sequenze logiche, ha contribuito a ridefinire il rapporto tra percezione visiva e progettualità sistemica nel secondo dopoguerra.

In Giappone è morta a 85 anni Mori Yoshiko, cofondatrice e chairperson emerita del Mori Art Museum di Tokyo. La sua azione imprenditoriale e culturale ha avuto un ruolo decisivo nella trasformazione del distretto di Roppongi in polo internazionale per l’arte contemporanea.

Negli Stati Uniti è scomparso a 75 anni Bob Monk, direttore della galleria Gagosian e in precedenza fondatore della Lorence-Monk Gallery di New York. Entrato nella mega galleria alla fine degli anni Novanta, è noto in particolare per il suo lavoro con Ed Ruscha e altri artisti di primo piano. Monk ha lasciato Gagosian nel 2024.

A Boston, il collezionista John P. Axelrod è morto a 79 anni in un incidente stradale con fuga del conducente, avvenuto il 3 gennaio. Grande sostenitore dell’arte afroamericana e latinoamericana, dal 1985 ha donato oltre 700 opere al Museum of Fine Arts, Boston, contribuendo in modo sostanziale alla diversificazione delle collezioni del museo.

Quali premi e riconoscimenti sono stati assegnati?

Il Black Mountain College Prize 2025 è stato assegnato all’artista di San Paolo Rosana Paulino. Il riconoscimento prevede un grant di 20.000 dollari e una visita al leggendario college, per sostenere la sua pratica multimediale che indaga l’eredità della schiavitù in Brasile e le sue persistenze nel presente.

Nel frattempo, Via Art Fund ha distribuito nel 2025 775.000 dollari a artisti e curatori. Tra i beneficiari delle production grant figurano Theaster Gates e Amie Siegel, che riceveranno 100.000 dollari ciascuno, Tau Lewis e Precious Okoyomon, con 75.000 dollari ciascuno, e Nick Cave, destinatario di 60.000 dollari. Gli importi sottolineano la centralità del sostegno privato ai progetti di produzione su larga scala.

Infine, la filmmaker e fotografa María Alvarez ha ricevuto il Jorge M. Pérez Award 2026, dal valore di 25.000 dollari, assegnato dall’organizzazione non profit di Miami YoungArts. Il premio riconosce artisti emergenti o di metà carriera che si distinguono per l’impatto culturale del proprio lavoro.

Nel complesso, tra bilanci in calo, scioperi, processi per furti d’arte e nuovi investimenti in tecnologia e ricerca, l’ecosistema culturale globale mostra una forte capacità di riorganizzarsi, mentre fondazioni, collezionisti e istituzioni continuano a ridefinire priorità e strategie per i prossimi anni.

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