La piazza di Londra registra una straordinaria impennata di vendite durante le ultime aste di arte. Le recenti sessioni di aste d’arte a Londra e i risultati eccezionali delle principali case d’asta segnano un punto di svolta decisivo, riaccendendo l’entusiasmo dei collezionisti globali dopo faticose stagioni caratterizzate da forte incertezza geopolitica.
Il ritorno dei grandi numeri nella capitale inglese
Durante la recente settimana d’aste londinesi, le vendite complessive delle tre maggiori case hanno raggiunto circa 560 milioni di dollari. Questa cifra rappresenta un incremento straordinario del 300% rispetto allo scorso anno. Di conseguenza, si tratta di un’ottima notizia per la capitale britannica. La piazza locale era infatti reduce da un periodo difficile a causa di Brexit e instabilità politica.
L’effetto alone della Collezione Lewis
In primo luogo, l’asta senza garanzie della prestigiosa collezione di Joe Lewis ha trainato l’intero settore. I 25 lotti proposti hanno incassato ben 296,3 milioni di sterline (circa 392,6 milioni di dollari), quasi il doppio delle stime iniziali. Subito dopo, la vendita di arte moderna e contemporanea presso Sotheby’s ha aggiunto altri 97,1 milioni di sterline (128,1 milioni di dollari).
Inoltre, molti osservatori del mercato dell’arte di Londra hanno evidenziato un forte effetto alone generato da questa sessione. Questo fenomeno dimostra come l’assenza di garanzie e stime ragionevoli possa alimentare offerte generose, migliorando notevolmente i risultati d’asta complessivi. Secondo la casa d’aste, gli acquirenti asiatici hanno acquistato circa un terzo dei lotti totali.
Tra i capolavori più contesi spicca il nudo femminile dipinto da Amedeo Modigliani nel 1917, aggiudicato per 63,9 milioni di dollari. Allo stesso modo, l’opera Sleeping by the Lion Carpet di Lucian Freud ha raggiunto i 38,8 milioni di dollari, rispettando pienamente le stime della vigilia. Questi risultati confermano la solidità degli investimenti in arte storicizzata.
Quali sono i settori più caldi?
Tuttavia, la vera eccezione alla stagnazione generale è rappresentata dal Surrealismo, un comparto che continua a sovraperformare da oltre tre anni. Ad esempio, la tempera La Belle Promenade di René Magritte ha registrato un prezzo di aggiudicazione pari a 21,2 milioni di dollari. Questa cifra impressionante evidenzia una crescita del 627% rispetto all’ultima transazione avvenuta nel 2014, confermando l’appeal di questa corrente.
I risultati di Christie’s e Phillips
In contrasto con l’anno precedente, Christie’s ha generato 33,8 milioni di dollari, registrando una crescita del 200% rispetto alla vendita del 2024. L’asta è iniziata con 52 opere della rinomata collezione di Anita e Poju Zabludowicz, le quali hanno incassato 20,3 milioni di dollari. L’opera di punta è stata *Mirror Head* di Philip Guston, venduta per 5,2 milioni di dollari.
D’altra parte, la casa d’aste Phillips ha totalizzato 15,7 milioni di dollari con 90 lotti, puntando strategicamente su artisti dell’Asia meridionale. Fra questi spiccano M.F. Husain, con una tela degli anni Settanta venduta per 544.700 dollari, e Shahzia Sikander con *Sub Blues*. Questa scelta ha pagato grazie alla forte domanda asiatica.
Detto ciò, il confronto storico mostra che la strada per il pieno recupero è ancora lunga. Nel 2015, la stessa vendita di Christie’s aveva registrato ben 150,4 milioni di dollari (pari a circa 211,1 milioni odierni).
La seguente tabella riassume i risultati chiave e i lotti più importanti delle recenti sessioni londinesi:
| Casa d’Aste | Incasso Sessione | Lotto Principale | Valore di Aggiudicazione |
| Sotheby’s (Collezione Lewis) | £296,3M ($392,6M) | Amedeo Modigliani | £48,2M ($63,9M) |
| Sotheby’s (Contemporanea) | £97,1M ($128,1M) | Lucian Freud | £29,3M ($38,8M) |
| Christie’s (Zabludowicz + Varie) | £25,6M ($33,8M) | Philip Guston | $5,2M |
| Phillips (Modern & Contemporary) | £11,9M ($15,7M) | M.F. Husain | $544.700 |
Quali prospettive per il mercato britannico?
Nel complesso, i recenti successi indicano che il mercato dell’arte di Londra possiede ancora una straordinaria attrattiva e un forte radicamento internazionale. Sebbene la Brexit abbia parzialmente ridotto la competitività fiscale della città, l’interesse dei collezionisti mostra segni di ripresa costante. Tuttavia, per un pieno allineamento con i massimi storici pre-referendum, saranno necessarie una maggiore stabilità commerciale e riforme strutturali mirate.

Esperta di digital marketing, Amelia inizia a lavorare nel settore fintech nel 2014 dopo aver scritto la sua tesi di laurea sulla tecnologia Bitcoin.
Precedentemente è stata un’autrice di diversi magazine crypto all’estero e CMO di Eidoo. Oggi è anche co-founder e direttrice di Econique e della rivista Cryptonomist. E’ stata nominata una delle 30 under 30 secondo Forbes.
Oggi Amelia è anche insegnante di marketing presso Digital Coach e ha pubblicato un libro “NFT: la guida completa’” edito Mondadori. Inoltre è co-founder del progetto NFT chiamati The NFT Magazine, oltre ad aiutare artisti e aziende ad entrare nel settore. Come advisor, Amelia è anche coinvolta in progetti sul metaverso come The Nemesis e OVER.


