HomeAsteLa miniatura di Silvestro dei Gherarducci torna all'asta

Related Posts

La miniatura di Silvestro dei Gherarducci torna all’asta

Un’eccezionale miniatura di Silvestro dei Gherarducci risalente al 1371 e dispersa in epoca napoleonica torna sul mercato. Christie’s metterà all’asta questo capolavoro l’8 luglio a Londra, con una stima di 150.000-200.000 sterline, suscitando grande interesse tra i collezionisti.

Qual è l’origine di questo capolavoro medievale?

Il foglio misura circa trenta centimetri per lato. L’opera raffigura i Santi Pietro e Paolo all’interno di una monumentale iniziale “N” zoomorfa, finemente modellata come un drago. Questa magnifica creazione proviene dal celebre Libro Corale 2 del monastero camaldolese di Santa Maria degli Angeli, oggi conservato presso la Biblioteca Medicea Laurenziana a Firenze. Inoltre, l’opera rappresenta l’unico manoscritto datato con certezza dell’artista fiorentino Silvestro dei Gherarducci. Le iscrizioni indicano che il testo venne completato nel 1371, mentre le decorazioni furono ultimate entro il 1375.

Come si presenta lo stato di conservazione?

Nonostante i secoli trascorsi, il frammento mostra uno stato di conservazione eccezionalmente buono, preservando quasi interamente la sua brillantezza originaria. Sul retro del foglio si leggono ancora quattro righe parziali di testo liturgico e la notazione musicale su tetragramma rosso. Tuttavia, gli esperti segnalano solo piccolissimi difetti fisici. Tra questi, spiccano una lieve mancanza sulla punta della spada di San Paolo, una minima macchia sulla veste e lievissime perdite di pigmento. Nel complesso, il frammento si presenta straordinariamente vicino alle sue condizioni originarie.

Quale incredibile percorso collezionistico ha vissuto l’opera?

La storia moderna del foglio rispecchia pienamente le turbolenze del mercato dell’arte europeo. Durante lo smembramento dei codici in epoca napoleonica, molti fogli decorati vennero ritagliati per essere venduti singolarmente. Detto ciò, la miniatura fu acquistata intorno al 1800 dal collezionista britannico William Young Ottley. In seguito, nel 1838, l’opera passò all’asta da Sotheby’s per la modesta cifra di due sterline e undici scellini. Il prezioso reperto entrò così a far parte della rinomata collezione di Lord Northwick.

Dopo vari passaggi generazionali, la miniatura di Silvestro dei Gherarducci fu venduta nuovamente nel 1925 per ben 200 sterline, venendo erroneamente registrata come scuola senese. Successivamente, entrò nella prestigiosa raccolta di David Alexander Robert Lindsay, ventottesimo Conte di Crawford e influente figura culturale britannica, tramite il libraio Martin Breslauer. La famiglia Lindsay ha custodito con cura il manufatto fino a oggi, preservandolo come un pezzo unico della storia artistica del Trecento fiorentino.

Cronologia dei passaggi storici e delle aggiudicazioni

Anno o Periodo Proprietario e Collezionisti Prezzo di aggiudicazione
1371–1375 Monastero di Santa Maria degli Angeli
Circa 1800 William Young Ottley
1838 Collezione Lord Northwick (tramite Sotheby’s) 2 sterline e 11 scellini
1925 Libraio antiquario Maggs (tramite Sotheby’s) 200 sterline
Novecento Famiglia Lindsay (Conte di Crawford)
2026 Asta da Christie’s (vendita l’8 luglio) 150.000 – 200.000 sterline (Stima)

Perché questa vendita da Christie’s rappresenta un evento storico?

La presenza del lotto nella celebre asta londinese dedicata ai libri rari rappresenta un appuntamento straordinario per il collezionismo globale. In contrasto con la maggior parte delle creazioni medievali ormai musealizzate, questa eccezionale opera offre un’opportunità di acquisto irripetibile. La vendita del prossimo 8 luglio da Christie’s vedrà il dipinto competere tra i lotti di punta di tutta la sessione. L’opera si colloca infatti al quinto posto per stima iniziale, superata solo da rari cimeli letterari del calibro del Graal Clermont-Tonnerre.

Latest Posts