Il 22 ottobre la collezione Schlumberger va all’asta a Parigi: 28 opere, oltre 40 milioni di euro di stime e un Monet tardo, «Iris», valutato 22-30 milioni.
In breve
- Opera: «Iris» di Claude Monet, 1924-1925, 160 × 180 cm, mai esposto al pubblico
- Stima: 22-30 milioni di euro, la più alta mai attribuita a un dipinto all’asta in Francia
- Vendita: «Le Temps Retrouvé: The Schlumberger Collection», Sotheby’s Parigi, 22 ottobre 2026
- Collezione: 28 opere, stima complessiva oltre 40 milioni di euro, con quattro Monet
- Secondo lotto: «Saule pleureur» (salice piangente) di Monet, stima 9-12 milioni di euro
- Provenienza: dalla famiglia Monet a Jeanne Schlumberger (1889-1983), tramite la gallerista Katia Granoff
Da quando Monet lo dipinse, «Iris» non è mai stato esposto al pubblico. Ora questa, grande tela dipinta a Giverny tra il 1924 e il 1925 arriva sul mercato con una stima di 22-30 milioni di euro: secondo Sotheby’s, che l’ha presentato giovedì 17 settembre nella sua sede parigina, è «la stima più alta mai attribuita a un dipinto presentato all’asta in Francia». Il Monet Iris di Sotheby’s guiderà il 22 ottobre la vendita della collezione Schlumberger, un nucleo di 28 opere stimato complessivamente oltre 40 milioni di euro.
Quanto vale «Iris» di Monet e perché la stima fa notizia?
La casa d’aste lo valuta tra 22 e 30 milioni di euro, cioè circa 25-34 milioni di dollari al cambio del 18 settembre. È un primato di stima, non ancora di prezzo: il martello deciderà il resto. Per misurarne la portata basta un confronto interno. Il record di Monet in Francia, fino a oggi, è di 10,2 milioni di euro: tanto è costato ad aprile, sempre da Sotheby’s Parigi, «Vétheuil, effet du matin», un Monet riapparso dopo 115 anni. Al massimo della stima, «Iris» varrebbe quasi il triplo.
Il confronto con New York misura invece la distanza che resta. Il record mondiale di Monet appartiene a «Meules», venduto da Sotheby’s a New York il 14 maggio 2019 per 110,7 milioni di dollari, diritti compresi. E l’aggiudicazione più alta registrata in Francia nel 2025, il ritratto di Dora Maar di Picasso battuto all’Hôtel Drouot, si è fermata a 32 milioni di euro. Per superarla, «Iris» dovrebbe andare oltre la sua stima alta.

Chi era Jeanne Schlumberger, la collezionista che ha custodito «Iris»?
Jeanne Schlumberger (1889-1983) era la moglie di Marcel Schlumberger, l’ingegnere che nel 1926 fondò con il fratello Conrad la società di servizi petroliferi che porta il loro nome. Secondo Sotheby’s, «Iris» non ha mai lasciato l’hôtel particulier della famiglia a Parigi: per questo viene presentato al pubblico per la prima volta.
La provenienza è corta e limpida, una qualità che il mercato premia. Il quadro passò da Monet al figlio Michel e arrivò a Jeanne Schlumberger attraverso Katia Granoff, la gallerista con cui la collezionista costruì la sua raccolta a partire dagli anni Cinquanta. «Iris» appartiene a un gruppo di appena venti tele della serie, dipinte tra il 1914 e il 1925: secondo la presentazione della vendita, il suo unico vero equivalente è oggi conservato al Musée Marmottan Monet di Parigi.
Cosa c’è nella vendita «Le Temps Retrouvé»?
Oltre a «Iris», la vendita comprende altre tre tele di Monet. La più quotata dopo «Iris» è «Saule pleureur», stimata 9-12 milioni di euro. Secondo The Art Newspaper fanno parte della collezione anche tre pannelli di Paul Cézanne, stimati a partire da 400.000 euro, che lo Stato francese ha dichiarato «tesori nazionali»: ha 30 mesi di tempo per esercitare un diritto di prelazione.
Thomas Bompard, condirettore del dipartimento di arte moderna e contemporanea di Sotheby’s France, ha sottolineato la storia della collezione e la qualità delle opere che la compongono. Le tele sono esposte in anteprima nella sede di Sotheby’s Paris il 17 e 18 settembre e di nuovo dal 16 al 22 ottobre, giorno dell’asta.

Perché il Monet degli ultimi anni conta sul mercato?
Perché è il Monet più vicino alla pittura del Novecento. Negli anni di Giverny i fiori si sciolgono in grandi campi di colore: è la stagione delle ninfee, dei salici e degli iris, oggi guardata come un ponte verso l’astrazione. Per la storica dell’impressionismo Marianne Mathieu, «Iris» e «Saule pleureur», notevolmente conservati e mai verniciati, offrono uno sguardo eccezionale sull’ultimo progetto artistico del pittore.
C’è anche una data che conta. La vendita cade nell’anno del centenario della morte di Monet, avvenuta il 5 dicembre 1926. A fine settembre aprono a Parigi due delle mostre più attese della stagione, «Monet, peindre le temps» e «Histoires de paysages, de Monet à Hockney»: l’attenzione del pubblico, e dei collezionisti, è tutta lì. Nel complesso, «Iris» mette insieme tutto quello che le grandi aste cercano: un nome globale, un formato museale, una provenienza familiare e il fatto di non essere mai stato visto.
Cosa ci dice questa asta sul mercato di Parigi?
Che Parigi prova ad alzare l’asticella. Nelle stesse settimane Sotheby’s ha portato nella capitale francese una vendita privata con opere per 150 milioni di dollari, e le grandi collezioni continuano ad arrivare sul mercato, come mostra la collezione Sonnabend oltre i 50 milioni. Il 22 ottobre dirà se i compratori internazionali sono pronti a seguire la stima: in caso di successo, il primato di Monet in Francia cambierebbe scala.
Domande frequenti
Quanto vale «Iris» di Monet?
Sotheby’s lo stima tra 22 e 30 milioni di euro. È la stima più alta mai attribuita a un dipinto all’asta in Francia. Il prezzo finale si conoscerà all’asta del 22 ottobre 2026 a Parigi.
Quando e dove va all’asta «Iris»?
Il 22 ottobre 2026 da Sotheby’s Parigi, nella vendita «Le Temps Retrouvé: The Schlumberger Collection», che comprende 28 opere stimate complessivamente oltre 40 milioni di euro.
Qual è il record d’asta di Monet?
Nel mondo è «Meules», venduto da Sotheby’s a New York nel 2019 per 110,7 milioni di dollari. In Francia è «Vétheuil, effet du matin», venduto da Sotheby’s Parigi nell’aprile 2026 per 10,2 milioni di euro.
Chi era Jeanne Schlumberger?
Una collezionista parigina (1889-1983), moglie di Marcel Schlumberger, cofondatore dell’omonima società petrolifera. Acquisì «Iris» dalla famiglia Monet tramite la gallerista Katia Granoff.
Fonti
- franceinfo — Deux tableaux de Claude Monet seront vendus aux enchères à Paris (17/09/2026)
- The Art Newspaper — Monet’s Iris (17/09/2026)
- Europe 1 — Iris, Saule pleureur
- Artlyst — Sotheby’s Paris to sell Schlumberger Collection
- Guinness World Records — Most expensive painting by Monet
- franceinfo — Picasso, record annuel d’enchères en France
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