Il recente ciclo di fiere e aste d’arte che ha animato Londra e Parigi nell’arco di due settimane di ottobre 2025 ha segnato un momento di svolta per il mercato dell’arte internazionale e in questo articolo parleremo delle tendenze che si stanno venendo a creare.
Dopo mesi di incertezza e cautela, il settore sembra finalmente riacquistare vitalità, pur mantenendo un approccio improntato alla sicurezza e al riconoscimento istituzionale.
I collezionisti, infatti, prediligono opere che richiamano la storia dell’arte e che godono di una solida reputazione, piuttosto che lanciarsi in sperimentazioni azzardate. Tuttavia, le vendite hanno interessato tutte le categorie, portando una boccata d’ossigeno a un comparto messo a dura prova negli ultimi anni.
Frieze e Art Basel: Tra Grandi Nomi e Nuove Scoperte
Londra: Frieze e la Centralità degli Artisti Emergenti
A Londra, le fiere Frieze hanno dato spazio a artisti meno noti, pur registrando il prezzo più alto per un’opera realizzata da due giganti del Novecento: “Highest Crossing” (1984), un dipinto collaborativo di Jean-Michel Basquiat e Andy Warhol, venduto per 6 milioni di dollari dalla Vito Schnabel Gallery.
L’opera, che unisce calligrafia, parole cancellate e la figura di un alligatore, rappresenta un esempio di come la storia dell’arte continui a esercitare un forte richiamo sui collezionisti.
Parigi: Prezzi da Record e L’Influenza di Richter
A Parigi, invece, si sono registrati prezzi individuali ancora più elevati, sia nelle aste sia all’Art Basel Paris. Qui la vendita di punta è stata un’astrazione giallastra di Gerhard Richter del 1987, alta due metri e proposta da Hauser & Wirth per 23 milioni di dollari.
La presenza di diverse opere di Richter in fiera ha coinciso con la retrospettiva dedicata all’artista dalla Fondation Louis Vuitton, confermando il suo status di riferimento per il mercato.
Nuove Tendenze e Profili dei Collezionisti
Dati e Numeri: Chi Compra Arte Oggi?
Secondo un’indagine condotta su 3.100 collezionisti a livello globale da Clare McAndrew per Art Basel e UBS, la spesa mediana per l’arte nel 2024 si attesta a 24.000 dollari, mentre la media, influenzata dai grandi acquirenti cinesi e dalla generazione dei baby boomer, raggiunge i 438.990 dollari.
Il sondaggio, che ha coinvolto più donne e giovani rispetto al passato, evidenzia una diversificazione dei gusti e una crescente apertura verso nuove tendenze, molte delle quali si sono manifestate proprio durante la stagione londinese e parigina.
Surrealismo e Paesaggi Immaginari: L’Arte come Fuga
In tempi incerti, cresce il desiderio di evasione attraverso l’arte. Gli artisti contemporanei, spesso più accessibili rispetto ai loro predecessori del Novecento, stanno conquistando il pubblico con paesaggi immaginari e simbolisti, protagonisti di numerosi stand nelle fiere di ottobre 2025.
Tra questi spiccano le forme luminose e strutturate dello svizzero Nicolas Party — protagonista di una mostra sold-out da Hauser & Wirth a Londra — e le foreste fiabesche e dettagliate della britannica Georg Wilson.
La sua opera “Strange Pastoral” (2025), parte di una serie in mostra a Jupiter Artland di Edimburgo, è stata rapidamente venduta da Pilar Corrias ad Art Basel Paris. Anche paesaggi immaginari di Sholto Blissett e Pierre Knop hanno trovato acquirenti con facilità.
Il Fascino del Nord e la Riscoperta del Mistico
L’arte nordica e mistica della collezione dell’imprenditore danese Ole Faarup ha riscosso successo da Christie’s, mentre le visioni oniriche di Peter Doig — attualmente in mostra personale alla Serpentine — hanno rappresentato i momenti salienti delle aste londinesi.
Secondo Pilar Corrias, i collezionisti sono sempre più attratti da paesaggi immaginari come spazi di fuga e riflessione, alternative alle narrazioni di espansione e sfruttamento.
Outsider Art: L’Arte Fuori dal Canone
L’arte prodotta da autodidatti e artisti indigeni rappresenta oggi la frontiera più sperimentale consentita dal mercato. Alla Frieze Masters, la Gallery of Everything ha esaurito le opere di Madge Gill, vendendone una ciascuna alla Tate Collection e alla National Portrait Gallery di Londra. Gill, autodidatta vissuta tra il 1882 e il 1961, iniziò a disegnare credendo di essere guidata da uno spirito.
Le sue opere, spesso autoritratti firmati col nome del suo spirito guida Myrninerest, sono intricate e ossessive, espressione di una spiritualità che, secondo il gallerista James Brett, sta tornando a interessare il pubblico in un’epoca dominata dalla tecnologia.
Fotografia: Il Ritorno dell’Analogico
Dati di Mercato d’arte e Nuove tendenze 2025
La stagione ha visto un rinnovato interesse per la fotografia analogica. Pace Gallery ha dedicato il suo stand a Frieze Masters al fotografo statunitense Peter Hujar, vendendo sei opere tra i 25.000 e i 45.000 dollari già nel giorno di apertura.
Ad Art Basel Paris, le composizioni di Jacopo Benassi, incorniciate in legno grezzo e arricchite da elementi come cinghie di cuoio, sono state vendute rapidamente tra i 7.500 e i 12.000 euro tramite Mai 36 Galerie.
Secondo il sondaggio Art Basel e UBS, il 44% degli intervistati ha acquistato una fotografia tra il 2024 e il 2025, rispetto al 16% del 2023. Le donne hanno speso in media più del doppio degli uomini per la fotografia (65.000 contro 30.000 dollari), mentre gli acquirenti sotto i 60 anni hanno destinato il 14% della loro spesa all’acquisto di fotografie, contro il 3% dei baby boomer.
Arte Digitale: Presente ma Non Protagonista
Nonostante il crescente favore per l’arte digitale rilevato dal sondaggio, la sua presenza nelle grandi fiere è stata marginale. Un’eccezione è rappresentata dall’ipnotica installazione di onde in bianco e nero del collettivo giapponese teamLab, presentata da Pace ad Art Basel Paris.
Vecchi Maestri: Il Ritorno del Classico
Rubens e il Dialogo tra Passato e Presente
Il classico torna protagonista. La galleria Gagosian ha infranto la regola di Art Basel Paris — che prevede solo opere post-1900 — esponendo una scena sacra di Peter Paul Rubens (1611-14). La scelta è stata giustificata dal fatto che molti artisti contemporanei si rifanno ai grandi maestri del passato. Accanto al Rubens, Gagosian ha esposto una nuova opera di John Currin e, di fronte, una delle celebri “gazing ball” di Jeff Koons, una sfera blu riflettente posta davanti a una replica di un dipinto di Nicolas Poussin.
I vecchi maestri restano molto costosi — il prezzo del Rubens, non dichiarato, si aggira probabilmente sui 7,1 milioni di dollari, cifra raggiunta all’asta nel 2020 — ma i nuovi collezionisti sembrano meno intimoriti da queste valutazioni rispetto a quelle, spesso più opache, dell’arte contemporanea.
Come sottolinea Bernie Lagrange, direttore di Gagosian Art Advisory, conoscere la biografia e il peso storico di un artista rende l’opera più accessibile e ricca di significato.
Mercato d’arte 2025: le nuove tendenze
Il mercato dell’arte sta vivendo una fase di rinnovamento e adattamento. Tra ritorno ai classici, nuove tendenze e una platea di collezionisti sempre più giovane e diversificata, Londra e Parigi si confermano epicentri di una scena artistica in fermento, dove la ricerca di sicurezza convive con il desiderio di evasione e sperimentazione.

Esperta di digital marketing, Amelia inizia a lavorare nel settore fintech nel 2014 dopo aver scritto la sua tesi di laurea sulla tecnologia Bitcoin.
Precedentemente è stata un’autrice di diversi magazine crypto all’estero e CMO di Eidoo. Oggi è anche co-founder e direttrice di Econique e della rivista Cryptonomist. E’ stata nominata una delle 30 under 30 secondo Forbes.
Oggi Amelia è anche insegnante di marketing presso Digital Coach e ha pubblicato un libro “NFT: la guida completa’” edito Mondadori. Inoltre è co-founder del progetto NFT chiamati The NFT Magazine, oltre ad aiutare artisti e aziende ad entrare nel settore. Come advisor, Amelia è anche coinvolta in progetti sul metaverso come The Nemesis e OVER.


