Le aste di arte moderna e contemporanea di Phillips a Londra aprono il calendario di marzo, intrecciando maestri storici, minimalismo americano e collezioni europee d’eccezione.
Come si aprono le aste Phillips di marzo a Londra?
Il 5 e il 7 marzo 2026, le nuove aste di arte moderna e contemporanea di Phillips si terranno nella sede di Berkeley Square, a Londra. Le sessioni coincidono strategicamente con le vendite concorrenti di Sotheby’s e Christie’s, confermando la volontà della casa d’aste di posizionarsi al centro della settimana londinese.
La selezione per Londra spazia dalle figure di punta del modernismo scandinavo alle icone della fine del Novecento. Inoltre, il catalogo comprende due nuclei tematici dedicati al minimalismo americano e a una rilevante collezione privata europea, con un equilibrio calibrato tra opere storiche e contemporanee.
Detto ciò, l’impostazione generale privilegia la qualità e la provenienza dei lotti rispetto alla mera quantità. L’attenzione a collezioni strutturate e nomi museali mira a intercettare sia i collezionisti consolidati sia i nuovi compratori internazionali.
Perché Hammershøi guida la riscoperta del modernismo scandinavo?
A guidare la Modern & Contemporary Art Evening Sale del 5 marzo è Vilhelm Hammershøi con Interior of Woman Placing Branches in Vase on Table (1900). L’opera, stimata 1,5–2 milioni di sterline, proviene dalla prestigiosa collezione dell’ambasciatore John L. Loeb, considerata tra le più importanti raccolte private di arte danese.
La collezione Loeb, costruita nel corso di decenni, è particolarmente legata alla cultura visiva della Danimarca. Loeb fu ambasciatore degli Stati Uniti in Danimarca tra il 1981 e il 1983, periodo che consolidò ulteriormente il suo interesse per il modernismo nordico. Phillips presenterà complessivamente 150 opere di fine Ottocento e inizio Novecento provenienti da questo nucleo.
Questi lavori saranno distribuiti su più aste, dalle sessioni londinesi di marzo fino alle vendite di maggio a New York, per un valore complessivo atteso intorno a 12 milioni di dollari. In questo modo, la casa d’aste diluisce l’offerta sul mercato, preservando la rarità e la domanda per i singoli artisti.
Accanto a Hammershøi, il catalogo presenta Autumn at Leangbukten, Oslofjord (1926) di Harald Sohlberg, con una stima di 850.000–1,3 milioni di sterline. Inoltre, opere di Anna Ancher e Bertha Wegmann sottolineano un più ampio rinnovato interesse internazionale per il modernismo scandinavo, già evidenziato da recenti mostre museali in Europa e Stati Uniti.
Nel complesso, questo focus nordico si inserisce in un trend di rivalutazione storica che, rispetto a segmenti già consolidati come l’impressionismo francese, offre ancora margini di crescita per i collezionisti. Approfondimenti sul modernismo scandinavo sono disponibili, ad esempio, sul sito del Statens Museum for Kunst di Copenaghen.
Qual è il ruolo del minimalismo americano nelle aste Phillips?
Tra le sezioni della Evening Sale spicca Minimalist Masterworks: Property of a Distinguished European Collector, dedicata a due protagonisti del minimalismo statunitense. Il primo è Donald Judd con Untitled (1987), opera stimata 380.000–500.000 sterline, che rappresenta al meglio la sua ricerca sul modulo e sulla serialità.
Accanto a Judd è proposta una serie di tre lavori di Brice Marden – Nevisian Story 17/Garden 1, Nevisian Story 18/Garden 2 e Nevisian Story 19/Garden 3 (2004–2007) – offerti come singolo lotto. La stima complessiva è di 300.000–500.000 sterline. La presenza congiunta di questi artisti conferma la solidità del segmento minimalista nel mercato internazionale.
Rispetto ad altri linguaggi del dopoguerra, il minimalismo mantiene infatti un forte appeal presso istituzioni e grandi collezionisti, grazie alla chiarezza concettuale e alla coerenza formale. Per un inquadramento storico, si può consultare la scheda dedicata al movimento sul sito del Museum of Modern Art di New York.
Come viene valorizzata la presenza delle artiste donne?
Un differente taglio curatoriale emerge nella sezione A Life of Collecting: Works From An Important Belgian Collector Couple, che propone opere di due artiste concentrate sulla figura femminile. Il nucleo proviene dalla raccolta di una coppia di collezionisti belgi, costruita con particolare attenzione alle voci femminili della scena contemporanea.
La protagonista principale è Tracey Emin, attualmente al centro di una grande retrospettiva alla Tate Modern di Londra, con l’opera An Insane Desire For You (2019). La stima è di 600.000–800.000 sterline, in linea con la crescente domanda per la sua produzione recente, spesso segnata da una forte carica autobiografica ed emotiva.
In dialogo con Emin è presentata la scultura Fascia V (2012) di Rebecca Warren, con una valutazione pre-asta di 250.000–350.000 sterline. Questa accoppiata mette in luce due approcci diversi alla rappresentazione del corpo e del desiderio femminile, ribadendo l’attenzione del mercato verso le artiste donne, ancora sottorappresentate rispetto ai colleghi maschi nelle grandi collezioni storiche.
Quali sono gli altri top lot, da Warhol a El Anatsui?
La Evening Sale include inoltre una rosa di nomi di primo piano dell’arte del secondo Novecento. Andy Warhol è presente con Mao, esemplare di una serie di soli 10 lavori realizzati nel 1973, dal formato di 61,3 × 50,8 cm. L’opera, al suo debutto in asta, è stimata 1,4–1,8 milioni di sterline.
Il catalogo propone poi Happy Choppers di Banksy, proveniente dalla collezione personale di Robin Williams. La stima, compresa tra 1–1,5 milioni di sterline, riflette la combinazione tra la notorietà dell’artista di street art e la provenienza legata alla star hollywoodiana.
Un altro lotto di rilievo è Zebra Square (2007) di El Anatsui, con una stima di 750.000–1 milione di sterline. L’artista ghanese-nigeriano è diventato, negli ultimi anni, una figura centrale nelle narrazioni globali dell’arte contemporanea, grazie alle sue monumentali opere tessili in materiali di recupero, spesso esposte in istituzioni come la Tate e il Metropolitan Museum.
Cosa propone la Day Sale del 7 marzo?
La Modern & Contemporary Art Day Sale del 7 marzo completa l’offerta con un catalogo di 141 lotti. La giornata è pensata per intercettare una fascia più ampia di compratori, con stime generalmente inferiori rispetto alla Evening Sale ma con una presenza comunque significativa di nomi affermati.
Tra gli artisti inclusi figurano Albert Oehlen e Gerhard Richter, che assicurano alla sessione una forte attrattiva per i collezionisti del dopoguerra e del contemporaneo europeo. Inoltre, la varietà dei lotti consente di esplorare diverse tendenze, dai linguaggi pittorici sperimentali alle ricerche più concettuali.
Nel complesso, le aste di inizio marzo a Londra confermano la strategia di Phillips di coniugare maestri storici, minimalismo, voci femminili e top lot internazionali. L’attenzione alla provenienza, alle collezioni strutturate e alla costruzione di sezioni tematiche rafforza il posizionamento della casa d’aste in un contesto competitivo dominato dai principali attori del mercato globale.
Immagine: Vilhelm Hammershøi, Interior of Woman Placing Branches in Vase on Table, 1900. Courtesy Phillips

Esperta di digital marketing, Amelia inizia a lavorare nel settore fintech nel 2014 dopo aver scritto la sua tesi di laurea sulla tecnologia Bitcoin.
Precedentemente è stata un’autrice di diversi magazine crypto all’estero e CMO di Eidoo. Oggi è anche co-founder e direttrice di Econique e della rivista Cryptonomist. E’ stata nominata una delle 30 under 30 secondo Forbes.
Oggi Amelia è anche insegnante di marketing presso Digital Coach e ha pubblicato un libro “NFT: la guida completa’” edito Mondadori. Inoltre è co-founder del progetto NFT chiamati The NFT Magazine, oltre ad aiutare artisti e aziende ad entrare nel settore. Come advisor, Amelia è anche coinvolta in progetti sul metaverso come The Nemesis e OVER.


