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Asta Michel Périnet Cailles a Parigi: 200 opere di 50 anni in vendita

Nell’hôtel particulier di Jacques Doucet a Neuilly, un dipinto di Francis Picabia era appeso accanto a Les Demoiselles d’Avignon di Picasso. Quell’opera, insieme a oltre duecento altri pezzi, tornerà ora sul mercato: a dicembre l’asta Michel Périnet Cailles a Parigi organizzata da Sotheby’s dispersera la collezione di una delle coppie più influenti nel mondo del collezionismo e della gioielleria francese del Novecento.

Punti chiave

  • Sotheby’s metterà all’asta a Parigi, nel mese di dicembre, oltre 200 opere della collezione di Michel Périnet e Françoise Cailles.
  • La raccolta unisce Art Nouveau, Art Déco e Surrealismo in un unico universo domestico.
  • Al centro della vendita, sei opere di Francis Picabia, tra cui Sans titre e La Veuve joyeuse, rimaste a lungo fuori dalla vista del pubblico.
  • Tra i pezzi più rari, gioielli firmati Lalique, Boivin e Cartier.
  • La collezione è stata tenuta insieme per oltre cinquant’anni prima della dispersione.

Asta Sotheby’s a Parigi della collezione Périnet e Cailles

L’asta Michel Périnet Cailles a Parigi segna la fine di un’unità collezionistica costruita in mezzo secolo di scelte personali e appassionate. Sotheby’s ha annunciato che nel mese di dicembre saranno battute oltre duecento opere provenienti dalla raccolta della coppia, un patrimonio che attraversa pittura, scultura, gioielleria e arti decorative.

Panoramica della vendita di dicembre

La vendita parigina riunisce pezzi che per decenni sono rimasti fuori dal circuito pubblico, molti dei quali con provenienze illustri. Non si tratta di una semplice liquidazione patrimoniale: la dispersione riporta sul mercato opere che erano state selezionate con un criterio estetico coerente, capace di mettere in dialogo epoche e linguaggi diversi. Per i collezionisti e gli operatori del settore, questo significa la possibilità di acquisire pezzi con una storia espositiva e una provenienza difficilmente replicabili, elementi che nel mercato dell’arte incidono direttamente sulla quotazione e sull’appetibilità di un’opera.

Stili artistici diversi e opere principali

La collezione Périnet-Cailles si distingue per la capacità di far convivere Art Nouveau, Art Déco e Surrealismo senza gerarchie rigide. Picabia dialogava con Dunand, Lalique e Boivin si affiancavano all’arte africana e oceanica, la scultura cubista trovava spazio accanto al mobile d’autore.

Opere chiave di Francis Picabia

Sei lavori di Francis Picabia costituiscono il nucleo forte della vendita. Sans titre, un acquerello del 1926-27, proviene dalla storica dispersione della collezione di Jacques Doucet nel 1972 ed è proprio l’opera che condivideva la parete di Neuilly con il capolavoro di Picasso. Femme à l’ombrelle ha un pedigree altrettanto significativo: fu acquistata da André Breton dopo la vendita del 1926 delle opere di Picabia appartenute a Marcel Duchamp, ed esposta poi nella vetrina della Galerie Surréaliste di Parigi. La Veuve joyeuse, datata 1921, è invece un’icona dadaista che al momento della sua esposizione al Salon suscitò scandalo.

Alla sezione pittorica e scultorea si affianca l’Art Déco, presente in tutto l’appartamento della coppia: una rara libreria a cinque scomparti firmata Eugène Printz e Jean Dunand, in legno di palma; il paravento Exotic forest realizzato da Jean Dunand e Jean Lambert-Rucki, già esposto nel 1923 alla Galerie Georges Petit e nel 1925 all’Esposizione Internazionale delle Arti Decorative di Parigi; la Fleur cubiste di Joseph Csaky, pezzo unico del 1923 in granito e ametista, con le provenienze di Marcel Coard e Léonce Rosenberg.

Tesori di gioielleria e profili dei collezionisti

Il gioiello è all’origine stessa della storia di Périnet e Cailles, e nella vendita occupa un posto centrale. La raccolta comprende pezzi rari e spesso unici firmati Lalique, Boivin e Cartier: un ornamento da corpetto Lalique in smalto, crisoprasio e diamanti, e uno spillo Boivin a forma di leone articolato, in oro giallo e diamanti, databile intorno al 1950.

Chi sono Michel Périnet e Françoise Cailles

Michel Périnet era antiquario, mercante e collezionista con un fiuto quasi istintivo, tra i primi a intuire il valore dell’Art Nouveau quando il mercato non gli riconosceva ancora centralità. Françoise Cailles era invece storica e studiosa, considerata un’autorità sul lavoro di René Boivin. Le loro sensibilità restavano distinte pur toccandosi: lei cercava la perfezione dell’esecuzione, la delicatezza dei dettagli, la storia del gioiello e dell’atelier che lo aveva prodotto; lui era attratto da creazioni audaci, dotate di presenza e singolarità. Questa doppia visione ha prodotto una selezione di rara precisione, che oggi rappresenta uno degli aspetti più ricercati dell’intera collezione in vista dell’asta.

L’universo domestico unico di Périnet e Cailles

L’appartamento della coppia a Saint-Germain-des-Prés non era solo un luogo di residenza, ma la materializzazione di un’idea di gusto. Al suo interno le gerarchie tra generi e culture diventavano porose, in un accostamento continuo tra opere, epoche e provenienze diverse.

La collezione nell’appartamento di Saint-Germain-des-Prés

«Entrare nella casa parigina di Michel Périnet e Françoise Cailles era come varcare la soglia di un mondo interamente plasmato da loro, Art Nouveau, Art Déco e Surrealismo vi coesistevano in un equilibrio perfetto», ha dichiarato Aurélie Vandevoorde, Vicepresidente di Sotheby’s Parigi. Le sue parole restituiscono il senso di una collezione che non era mai stata pensata come somma di investimenti separati, ma come un discorso coerente sul gusto.

Per il mercato dell’arte, la vicenda ha un significato che va oltre il singolo catalogo d’asta: quando una raccolta tenuta insieme per oltre cinquant’anni viene dispersa, ogni pezzo torna a essere valutato singolarmente, spesso beneficiando della provenienza prestigiosa accumulata nel tempo. Le opere di Picabia, i mobili Art Déco firmati e i gioielli Lalique, Boivin e Cartier arrivano sul mercato con un pedigree che difficilmente si ripresenta, un fattore che tende a sostenere l’interesse di collezionisti e istituzioni.

Quest’inverno le opere della collezione Périnet-Cailles saranno restituite, una a una, alla propria storia individuale. Resterà il gesto di averle sapute scegliere e tenute insieme per mezzo secolo.

FAQ

Quando e dove si terrà l’asta della collezione Périnet e Cailles?

L’asta sarà organizzata da Sotheby’s a Parigi nel mese di dicembre.

Che tipo di opere sono comprese nella collezione Périnet e Cailles?

La collezione include opere Art Nouveau, Art Déco e Surrealiste, oltre a dipinti, sculture e pezzi di gioielleria rara.

Quali opere di artisti noti sono in evidenza nell’asta?

Sono presenti sei opere di Francis Picabia, tra cui Sans titre e La Veuve joyeuse.

Chi erano Michel Périnet e Françoise Cailles?

Michel Périnet era antiquario e collezionista con particolare attenzione all’Art Nouveau; Françoise Cailles era storica e studiosa specializzata nella gioielleria di René Boivin.

Contenuto realizzato con l’assistenza dell’intelligenza artificiale e con revisione editoriale umana.

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