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Un mobile di Alexander Calder conquista Christie’s con $20,4 milioni

Un monumentale mobile di Alexander Calder dalla serie “Constellation” ha stabilito un risultato di punta da 20,4 milioni di dollari nell’asta serale del Novecento di Christie’s a New York.

Come si è svolta la vendita record da Christie’s?

Un grande mobile in legno di Alexander Calder, intitolato Painted Wood (1943), ha debuttato all’asta da Christie’s con una stima compresa tra 15 e 20 milioni di dollari.

L’opera, presentata nella vendita serale del XX secolo a New York, ha raggiunto i 20,4 milioni di dollari diritti compresi, dopo un’aggiudicazione al martello di 17,2 milioni.

Si tratta della seconda aggiudicazione più alta mai registrata per un lavoro di Calder in asta, secondo l’Artnet Price Database. Il record assoluto resta il risultato di 25,9 milioni di dollari ottenuto nel 2014, sempre da Christie’s New York, per Poisson volant (Flying Fish), del 1957.

La stima iniziale, tra i 15 e i 20 milioni di dollari, era la più elevata mai attribuita a un’opera dell’artista nato a Philadelphia. Inoltre, la vendita ha confermato l’interesse crescente del mercato per i mobili della sua fase di maturità.

Chi ha guidato la gara in sala

La competizione per Painted Wood ha visto protagonisti i senior specialist di Christie’s Alex Rotter, Max Carter e Patrick Saich, impegnati a fare offerte per conto di clienti collegati al telefono. La dinamica di gara ha contribuito a tenere alta la tensione in sala.

Nel corso del rilancio, Saich ha temporaneamente perso il contatto con il proprio offerente. L’auctioneer della serata, Adrien Meyer, ha ironizzato sulla situazione osservando: “Mi dispiace, ma a un certo punto dovrò venderla. Ha risposto? È la segreteria telefonica?”.

Detto ciò, Saich è riuscito a ristabilire la connessione e, con un’offerta di 17,2 milioni di dollari, il suo cliente si è aggiudicato il lotto. Il prezzo finale, comprensivo dei diritti, ha così raggiunto i 20,4 milioni di dollari, consolidando la posizione di Calder tra i protagonisti del mercato del dopoguerra.

Cosa distingue Painted Wood (1943) nella produzione di Calder?

Painted Wood, realizzato intorno al 1943, presenta 11 elementi in legno bilanciati mediante una struttura di fili metallici e corda. Alcune forme sono dipinte, altre lasciate al naturale. Il gioco tra parti colorate e superfici nude crea un equilibrio visivo che alterna semplicità e complessità.

Alcuni elementi richiamano pesci disegnati da un bambino, mentre altri sono volutamente più astratti. Nel complesso, l’opera è considerata una delle più grandi e importanti della serie “Constellation”, avviata da Calder nei primi anni Quaranta e ispirata a motivi cosmici.

La serie prende spunto dalle 23 tempere omonime realizzate da Joan Miró all’inizio degli anni Quaranta. Tuttavia, Calder trasforma quel vocabolario visivo in scultura mobile, facendo dialogare volumi in legno, colore e movimento reale nello spazio.

Quali sono le origini della serie Constellation

L’interesse di Calder per la cosmologia risale agli anni Trenta, quando viveva a Parigi e iniziò a creare lavori in lamiera e filo di ferro che evocavano orbite e movimenti planetari. In quegli anni l’artista sondava già l’idea di scultura come sistema dinamico.

Con l’inizio degli anni Quaranta, la scarsità di metallo dovuta alle esigenze belliche lo spinse a sperimentare il legno. Nel 1942, secondo il racconto diffuso, Calder smontò The Crowd, una scultura in ebano del 1929, la segò e la scolpì in piccole parti.

Successivamente sospese questi frammenti in una serie di mobile, elaborando un nuovo linguaggio che portò alla nascita della serie “Constellation”.

Nel corso degli anni seguenti l’artista intagliò, dipinse e assemblò elementi di noce, quercia e purpleheart, definendo una grammatica formale che avrebbe segnato la sua fase matura.

Chi ha battezzato la serie e quale fu il ruolo del MoMA

Il nome “Constellation” non fu scelto da Calder, ma coniato da Marcel Duchamp e James Johnson Sweeney in occasione della grande retrospettiva del 1943 al Museum of Modern Art di New York. I due curatori usarono quel termine per descrivere le sue nuove opere, e la definizione rimase.

La mostra, intitolata “Alexander Calder: Sculptures and Constructions”, riuniva circa 100 lavori distribuiti tra spazi interni ed esterni del MoMA. A 45 anni, Calder divenne così il più giovane artista a ottenere una personale al museo, primato superato nel 1970 da Frank Stella, allora trentiquattrenne.

La rassegna del 1943 consolidò il suo status sulla scena internazionale, collocando il suo lavoro in un dialogo diretto con l’avanguardia europea e con le ricerche sulla forma in movimento. Inoltre, definì il contesto critico in cui sarebbe stata letta la successiva serie di mobile in legno.

Come reagirono filosofi e scienziati all’opera di Calder?

La forza innovativa dei mobile di Calder colpì profondamente l’ambiente intellettuale europeo. Il filosofo francese Jean-Paul Sartre descrisse queste sculture come “piante acquatiche che ondeggiano in un ruscello”, sottolineando il loro carattere sospeso tra vita e meccanica.

Sartre le definì al tempo stesso invenzioni liriche e combinazioni tecniche quasi matematiche, mettendo in luce la tensione tra poesia e razionalità. In contrasto con questa analisi articolata, Albert Einstein reagì con una battuta lapidaria, guardando un mobile da terra: “Avrei voluto pensarci io”.

Queste testimonianze contribuirono a rafforzare la percezione di Calder come figura chiave di un nuovo modo di concepire la scultura. Tuttavia, l’artista rimase legato a un approccio empirico e sperimentale, costruito in studio più che in teoria.

Qual è la provenienza di Painted Wood e il legame con l’America Latina?

Painted Wood è giunta in asta dalla collezione di Patricia Phelps de Cisneros, che ha acquisito l’opera più di trent’anni fa. La collezionista è nota soprattutto per l’attenzione all’arte latinoamericana, ma ha riconosciuto in questo lavoro un nodo importante tra modernismo europeo e contesto americano.

Pochi anni dopo la retrospettiva del MoMA, Calder incontrò Henrique Mindlin, architetto modernista brasiliano che contribuì a introdurre il grattacielo americano in Brasile. I due divennero amici e Mindlin collaborò all’organizzazione di una mostra dell’artista a Rio de Janeiro nel 1948.

In seguito, Calder donò Painted Wood a Mindlin, consolidando il legame dell’opera con il Brasile e con il modernismo del continente. Inoltre, questa provenienza ha rafforzato l’interesse dei collezionisti internazionali per il lotto presentato da Christie’s.

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