In occasione delle vendite primaverili, SBI Art Auction propone un doppio appuntamento che unisce maestri del Novecento e protagonisti della scena contemporanea internazionale.
Come si articola il programma primaverile di SBI Art Auction
In concomitanza con Art Fair Tokyo, la casa d’aste giapponese SBI Art Auction presenta due tornate dal respiro museale. Sabato 14 marzo andrà in scena la 77ª asta “Modern Legacy: An Important Japanese Collection of 20th and 21st Century Masters”, dedicata a una prestigiosa collezione privata giapponese. Domenica 15 marzo seguirà la 78ª asta “Bloom Now”, giunta alla quinta edizione, focalizzata sulle molte declinazioni dell’arte contemporanea.
Le due vendite si tengono in parallelo, costruendo un ponte ideale tra i grandi nomi dell’arte del XX secolo e alcune tra le voci più interessanti del panorama attuale. Insieme, offrono un percorso che attraversa oltre cento anni di ricerca visiva, dalle avanguardie storiche alle pratiche più recenti.
Cosa distingue la collezione “Modern Legacy”?
Il nucleo centrale di “Modern Legacy” è costituito da una singola collezione, frutto del gusto coerente di un solo collezionista giapponese che l’ha costruita nell’arco di molti anni. La raccolta, formata con attenzione e tramandata, testimonia la capacità dell’arte di superare confini geografici e temporali. Inoltre, offre una sezione trasversale della storia dell’arte del Novecento e del XXI secolo.
Tra i lotti di punta spicca “Portrait d’Hélène Franck” (1924) del pittore nippo-francese Léonard Tsuguharu Foujita. Realizzato negli anni parigini più prolifici dell’artista, il dipinto restituisce l’atmosfera sociale e culturale della capitale francese nel periodo tra le due guerre. La raffinatezza dell’esecuzione e la scelta del soggetto riflettono il livello di sofisticazione raggiunto da Foujita in quella fase.
Quali maestri moderni saranno in asta?
La selezione comprende opere di grandi protagonisti dell’arte moderna. Di Edvard Munch viene proposta la visionaria “Madonna” (1902), immagine iconica per intensità e aura quasi ultraterrena. In netto ma stimolante contrasto, una “Female Nude” (1917) di Egon Schiele esprime il suo inconfondibile linguaggio figurativo, essenziale e teso.
Detto ciò, la collezione non si ferma alla prima metà del secolo. L’asta include anche lavori realizzati nella seconda metà del Novecento da artisti come David Hockney, Donald Judd e Richard Serra. Questi nomi, provenienti da ambiti stilistici diversi, contribuiscono a dare profondità storica e contesto critico all’insieme dei lotti proposti.
In che modo “Bloom Now” racconta il contemporaneo?
Istituita nel 2022 come appuntamento annuale nel calendario della casa d’aste e ribattezzata “Bloom Now” nel 2025, la seconda vendita di marzo porta idealmente la narrazione fino ai giorni nostri. La tempistica, all’inizio della primavera, sottolinea l’idea di fioritura di nuove ricerche e linguaggi. La selezione indaga pratiche contemporanee radicate nella storia dell’arte, ma capaci di illuminare il presente da prospettive molteplici.
L’asta guarda anche al periodo in cui la scena del contemporaneo, allora in forte espansione, raggiungeva nuove vette di attenzione e mercato. In questo contesto, le opere dei pionieri della Pop Art come Roy Lichtenstein e Tom Wesselmann costituiscono uno dei perni concettuali della vendita. La presenza di questi autori consente di collegare le sperimentazioni degli anni Sessanta con le pratiche di oggi.
Quali sono i lotti chiave di “Bloom Now”?
Tra le opere più riconoscibili figura “The Couple (Corlett 175)” (1980) di Roy Lichtenstein, una xilografia nei toni del rosso, giallo, blu e nero. L’opera appartiene a una tiratura limitata di soli 50 esemplari e un altro esemplare è conservato nella collezione del Museum of Modern Art, New York. Questo dato sottolinea la rilevanza istituzionale del lavoro.
Un altro punto focale della vendita è “Painting of Painting 040” (2021) dell’artista giapponese Takeda Teppei. Il dipinto fa parte della serie “Painting of Painting”, un corpus che raramente affiora sul mercato interno. Inoltre, la presenza del lavoro risulta particolarmente significativa perché un’altra opera della stessa serie era già apparsa in asta da SBI Art Auction nel 2022, creando una continuità nella proposta ai collezionisti.
Qual è il peso economico complessivo delle due aste di SBI Art Auction
Nel complesso, le due vendite raggiungono una stima minima aggregata di 1,25 miliardi di JPY, pari a circa 7,9 milioni di dollari. Questa cifra evidenzia il peso qualitativo e di mercato della selezione, che va da rarità museali a opere di grande appetibilità per i collezionisti attenti ai trend globali. Le valutazioni riflettono sia la forza dei nomi sia la rarità delle opere offerte.
Quali eventi paralleli arricchiscono l’offerta di SBI Art Auction?
Nella stessa giornata in cui si terrà “Modern Legacy”, il 14 marzo, è previsto un incontro di approfondimento dedicato a Foujita. L’evento mira a contestualizzare la figura dell’artista e il ruolo del suo lavoro all’interno del percorso della collezione. Inoltre, mostre satelliti al Tokyo International Forum e un pop-up nella Tokyo International Forum Plaza permetteranno ai visitatori di avvicinarsi direttamente ai lotti di punta.
Queste iniziative parallele ampliano l’esperienza oltre la sala d’aste, avvicinando il pubblico all’arte attraverso momenti espositivi e divulgativi. In questo modo, il doppio evento primaverile assume i contorni di una vera piattaforma culturale, in dialogo con la più ampia programmazione di Art Fair Tokyo e con il vivace ecosistema artistico della città.
Quando si terranno esattamente le aste di marzo 2026?
SBI Art Auction programmerà la vendita “Modern Legacy: An Important Japanese Collection of 20th and 21st Century Masters” per sabato 14 marzo 2026. Il giorno successivo, domenica 15 marzo 2026, sarà la volta della quinta edizione di “Bloom Now”, dedicata alle ricerche contemporanee. Le informazioni aggiornate su cataloghi e modalità di partecipazione saranno pubblicate sul sito ufficiale della casa d’aste, sbiart.auction, e sulle principali piattaforme internazionali di mercato come Artnet.
Nel suo insieme, il programma primaverile di SBI Art Auction compone un itinerario che dal modernismo storico arriva alle pratiche più attuali, offrendo a collezionisti e appassionati una rara occasione per confrontarsi con opere di provenienza selezionata e di forte significato artistico.

Esperta di digital marketing, Amelia inizia a lavorare nel settore fintech nel 2014 dopo aver scritto la sua tesi di laurea sulla tecnologia Bitcoin.
Precedentemente è stata un’autrice di diversi magazine crypto all’estero e CMO di Eidoo. Oggi è anche co-founder e direttrice di Econique e della rivista Cryptonomist. E’ stata nominata una delle 30 under 30 secondo Forbes.
Oggi Amelia è anche insegnante di marketing presso Digital Coach e ha pubblicato un libro “NFT: la guida completa’” edito Mondadori. Inoltre è co-founder del progetto NFT chiamati The NFT Magazine, oltre ad aiutare artisti e aziende ad entrare nel settore. Come advisor, Amelia è anche coinvolta in progetti sul metaverso come The Nemesis e OVER.


