Nel 2025 il mercato globale dell’arte ha confermato la sua resilienza, registrando dei particolari trend e risultati significativi nelle principali aste internazionali.
Da Londra a Hong Kong, passando per Parigi, i collezionisti hanno mostrato interesse costante per artisti consolidati e per opere rare, spingendo i prezzi ben oltre le stime iniziali. Questo articolo analizza le opere più costose vendute all’asta e i trend emergenti che caratterizzano il panorama contemporaneo.
Le vendite record: da Peter Doig a Paula Rego
Durante la Frieze Week di ottobre, Christie’s Londra ha messo a segno una delle aste più redditizie dell’anno. Il totale venduto ha raggiunto 106,9 milioni di sterline, con un tasso di venduto del 92% per lotto. A dominare la serata è stata l’opera “Ski Jacket” (1994) di Peter Doig, aggiudicata per 14,27 milioni di sterline, ben oltre le aspettative.
Altro risultato degno di nota è il record d’asta stabilito da Paula Rego con “Dancing Ostriches” (1995), venduta per 3,47 milioni di sterline. Questo segna un momento significativo per l’artista portoghese, consolidando il suo status nel mercato secondario internazionale.
L’Asia tra conferme e selettività
A Hong Kong, Phillips ha celebrato il suo decimo anniversario nel mercato asiatico con un’asta da 28 milioni di dollari. Il top lot è stato “Pinky” (2000) di Yoshitomo Nara, aggiudicato per 7,2 milioni di dollari. Sebbene al di sotto delle stime iniziali, il risultato conferma l’interesse per l’artista giapponese, già protagonista di record precedenti.
Altri lotti rilevanti includono un’opera astratta di Zao Wou-Ki (27.01.86) venduta per 3,83 milioni di dollari, e un classico del pop americano, “Smoker #17” (1975) di Tom Wesselmann, battuto a circa 1,8 milioni di dollari.
Nonostante il volume inferiore rispetto alle aste europee, il mercato asiatico resta centrale per il collezionismo internazionale, con una tendenza crescente verso una maggiore selettività da parte degli acquirenti.
Parigi riscopre Picasso
In calendario per ottobre, l’asta parigina della Maison Lucien promette di attirare l’attenzione con un’opera inedita di Pablo Picasso, realizzata nel 1943 e raffigurante Dora Maar. La stima iniziale si aggira attorno agli 8 milioni di euro, ma data la rarità e l’importanza storica del dipinto, ci si attende un’aggiudicazione significativamente più alta.
La presenza di opere inedite di maestri del Novecento come Picasso evidenzia la vitalità del mercato europeo e la continua ricerca di pezzi unici da parte dei collezionisti.
Tendenze del mercato: qualità, internazionalità e record al femminile
Dall’analisi dei risultati recenti emergono alcune tendenze chiave:
- Domanda elevata per artisti con profilo museale consolidato: Doig, Rego e Picasso ne sono l’esempio. Le opere di qualità museale mantengono alta attrattività e valore nel tempo.
- Crescente interesse per artisti femminili: il record di Paula Rego dimostra un progressivo riequilibrio del mercato a favore di artiste storicamente sottovalutate.
- Mercato globale ma segmentato: mentre Londra e Parigi si confermano piazze di riferimento per le vendite top-tier, Hong Kong si distingue per un collezionismo più prudente ma comunque significativo.
- Selettività crescente: alcuni lotti ad alto valore stimato, come altre opere di Nara o giovani artisti contemporanei, non hanno trovato acquirenti. Il mercato premia la qualità e la rarità più della novità.
I trend del 2025 per il mercato dell’arte
Il 2025 si chiude con trend incoraggianti per il mercato dell’arte: opere di grande qualità continuano a registrare cifre record, mentre la domanda si mantiene alta soprattutto per artisti storici e contemporanei consolidati. I trend osservati evidenziano un sistema sempre più maturo, selettivo e attento al valore culturale delle opere.
In un contesto globale segnato da incertezze economiche e politiche, l’arte si conferma ancora una volta un bene rifugio di prestigio. Ma quali saranno i prossimi artisti a superare la soglia dei dieci milioni? E fino a che punto la ricerca di inediti sarà motore di nuovi record?
Il 2026 si annuncia come un anno cruciale per scoprirlo.

Esperta di digital marketing, Amelia inizia a lavorare nel settore fintech nel 2014 dopo aver scritto la sua tesi di laurea sulla tecnologia Bitcoin.
Precedentemente è stata un’autrice di diversi magazine crypto all’estero e CMO di Eidoo. Oggi è anche co-founder e direttrice di Econique e della rivista Cryptonomist. E’ stata nominata una delle 30 under 30 secondo Forbes.
Oggi Amelia è anche insegnante di marketing presso Digital Coach e ha pubblicato un libro “NFT: la guida completa’” edito Mondadori. Inoltre è co-founder del progetto NFT chiamati The NFT Magazine, oltre ad aiutare artisti e aziende ad entrare nel settore. Come advisor, Amelia è anche coinvolta in progetti sul metaverso come The Nemesis e OVER.


