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La seconda edizione di Arte e Collezionismo a Roma

Fino al 24 settembre 2025 è possibile visitare la mostra Arte e Collezionismo a Roma. È ospitata dallo storico Palazzo Barberini di Via delle Quattro Fontane, sede delle Gallerie Nazionali di Arte Antica. Abbiamo intervistato alcuni colleghi per conoscere la loro esperienza e opinione della fiera. Le opere esposte, in vendita, abbracciano un range che spazia dai 5.000 fino a 500.000 circa. Molti i professionisti a coordinare la commissione scientifica, per la pittura Maria Cristina Terzaghi, per la scultura Riccardo Bacarelli e Marco Longarie, per i mobili e le arti decorative David Sestieri.

Il parere degli esperti, parola a Nicolò Alessandrini

Il collega antiquario e collezionista Nicolò Alessandrini ha condiviso con noi il suo parere.
«La fiera Arte e Collezionismo si presenta finalmente come una valida alternativa alla storica biennale di Palazzo Corsini a Firenze. All’interno delle mura barocche della “reggia” romana, l’offerta è ampia e varia, sia per epoche che per tipologie di opere. Dallo straordinario ‘Arsenale di Civitavecchia’ di Viviano Codazzi, nello stand di Alessandra Di Castro, al vibrante ‘Gioia di vivere’ di Sartorio del 1927.

Alessandra Di Castro, Viviano Codazzi Filippo Lauri The Bernini Arsenale of Civitavecchia

I capolavori sono numerosi e difficili da riassumere: il celebre ‘Saltimbanco dopo lo spettacolo’ di Antonio Mancini, esposto da Lullo & Pampoulides; la rara ‘Personificazione della follia’ di Orfeo Boselli da Brun Fine Art; fino al ‘Dinamismo fisionomico. Ritratto di Bino Sanminiatelli’ di Enrico Prampolini nello stand di Bottegantica.

Infine, presso lo stand di Miriam Di Penta spicca il ‘Progetto di scenografia per l’Augellin Belverde di Carlo Gozzi’ di Domenico Gnoli.

Pur essendo organizzata dall’Associazione Antiquari d’Italia, la fiera è oggi pensata soprattutto per il collezionismo: l’atmosfera dell’antiquariato sopravvive in pochi stand, a conferma di come il gusto si sia spostato verso una valorizzazione dell’oggetto in sé, e di come questa avvenga indipendentemente dalla sua epoca di produzione».

Il parere degli esperti, parola a Valerio Martini, art advisor

Abbiamo raggiunto Valerio Martini, art advisor che ha vissuto a Londra. Attualmente di base a Roma frequenta le maggiori fiere, dall’antiquariato all’arte contemporanea.

PHILIP ALEXIUS DE LÁSZLÓ VERONA 1858-1942, RITRATTO DELLA CANTANTE GERMAINE GIEN, 1921 

Valerio segnala un De Laszlo da Antonacci Lapiccirella “veramente incredibile, molto raffinato ed elegante come solo De Laszlo sa fare”.

Un Francesco Hayez clamoroso, “un ottimo piccolo Jacopo Bassano, secondo me il gioiellino nascosto della fiera” (galleria GFA).

Poi ancora l’opera di Felice Giani (1758-1823) Tentazione di Sant’Antonio Abate del 1790 circa: “questo da Maurizio Nobile Fine Art è senza dubbio nella top 3 dei pezzi della fiera. Un pezzo che nonostante sia napoletano sa di Paesi Bassi ed anticipa di qualche secolo James Ensor”.

Non resta inosservato il Ritratto dello scultore Ripamonti (1916) acquerello, matita e pastello su carta: “tardo ritratto di Boccioni, uno degli ultimi dove sembra abbandonare il futurismo ed abbracciare un Van Gogh/Cezannismo di fine ottocento. Da Bottegantica”.

Lasciano con il fiato sospeso un Medardo Rosso e un anonimo scultore trevigiano. Sono presentati da Botticelli Fine Art, “uno dei migliori stand della fiera a livello di impatto visivo”.

Concludiamo con “un capolavoro di Odoardo Borrani da 800-900 Artstudio, venduto già alla preview”.

Arte e Collezionismo a Roma
Palazzo Barberini
Via delle Quattro Fontane, 13 – Roma
qui l’elenco degli espositori

Apertura al pubblico
dal 20 al 22 Settembre 2025, orario continuato dalle ore 11 alle 20.30
Martedì 23 Settembre 2025 la mostra chiuderà alle ore 18 
18 e 19 settembre, ingresso solo su invito

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